Uomini, tutti italiani, disoccupati, e tutti con precedenti di Polizia specifici. I tre si incontravano in un bar, facevano alcuni sopralluoghi in banche o uffici postali della città per individuare la loro vittima, poi si organizzavano per mettere a segno il colpo. Uno di loro, anziano e vestito in modo distinto, era solito entrare nell’istituto di credito prescelto, dove si limitava ad osservare i movimenti fatti dai clienti, al solo fine di scegliere una vittima. All’uscita dalla banca la vittima prescelta veniva seguita, al momento giusto avvicinata, e poi il colpo era portato a compimento.
Dopo molti appostamenti, col supporto dei filmati delle videocamere a circuito chiuso, sia degli istituti di credito che dello stesso Commissariato, i poliziotti sono riusciti ad individuare i tre malviventi, inchiodati anche dall’andatura claudicante di uno di loro. A bordo di una moto scippavano l a vittima, per poi passare il maltolto al complice in scooter. Nella borsa che avevano sempre appresso i tre portavano gli “attrezzi del mestiere”: una punta da trapano, con cui sfondare all’occorrenza i finestrini delle auto in marcia, nel caso la vittima fosse una signora con la borsa sul sedile lato passeggero, dei guanti in lattice, una forbice e, fatto singolare, un vasetto di yogurt, che invece serviva a sporcare gli abiti delle vittime, qualora i soldi fossero stati messi in tasca. In casa dei tre malviventi sono stati trovati numerosi oggetti presumibilmente parte della refurtiva sottratta, nonché 5000 euro in contanti, di dubbia provenienza. F.C., 62enne, F.U., 58 anni, e C.D., di 39 anni, sono stati arrestati per rapina impropria, ma al momento si indaga per il loro presunto coinvolgimento in almeno altri 2 episodi avvenuti in precedenza.
