Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Yacht, un elicottero e milioni di euro. Fatture false, il blitz della Finanza

Yacht, un elicottero e milioni di euro. Fatture false, il blitz della Finanza

Evasione seriale e riciclaggio: per questo sono stati arrestati due commercialisti in passato legati alla famiglia Fasciani di Ostia. Tra i clienti aziende operanti nel settore sanitario. Sigili a beni per oltre 55 milioni di euro

Due commercialisti, consulenti in passato anche di alcune società riconducibili alla famiglia Fasciani, noto clan in odor di mafia di Ostia, erano la mente di una organizzazione criminale dedita all’evasione fiscale e al riciclaggio degli utili sul mercato. Un business che aveva permesso loro di metter in piedi un vero e proprio tesoro tra beni immbili, imbarcazioni di lusso e automobili.

Padre e figlio, Vittorio e Paolo Proteo, proponevano ai loro clienti più fidati, tra cui alcune aziende operanti nel settore sanitario, di accantonare quote significative di utili, inserendo, in contabilità, fatture per operazioni inesistenti, emesse da società costituite ad hoc, le cosidette “cartiere”. Grazie a tale artifizio, i proventi derivanti dall’evasione fiscale venivano riciclati e, poi, reinvestiti su vari mercati anche grazie ad una ben strutturata organizzazione societaria.

I due commercialisti sono stati arrestati dai finanzieri del Comando provinciale di Roma al termine dell’indagne coordinata dalla procura della Repubblica di Roma. Altre 23 persone sono indagate per un totale di 69 capi di imputazione.
“Le indagini sono durate circa due anni – ha spiegato il procuratore aggiunto Nello Rossi, titolare dell’inchiesta – e siamo arrivati alla soluzione grazie a intercettazioni telefoniche e testimonianze”. Per i due commercialisti sono scattate quindi le misure cautelari ai domiciliari “per evitare il rischio di inquinamento probatorio – ha aggiunto Rossi – i reati contestati sono quelli di associazione a delinquere, riciclaggio e appropriazione indebita oltre che reati fiscali di varia natura e dichirazioni fraudolente con fatture emesse per operazioni inesistenti e distruzioni di documenti contabili”.

Oltre ai due arrestati, è stato disposto l’obbligo di firma dinanzi alla Polizia giudiziaria per altri 3 indagati ed il divieto di esercizio dell’attività per due imprenditori coinvolti. Tra i beni sequestrati spiccano 3 imbarcazioni
di lusso, un elicottero, 16 tra auto e moto, oltre a 70 immobili, quote di 42 società e saldi attivi di oltre 200 conti correnti bancari. Il tutto per un totale di 55 milioni di euro.