“Con una seconda ordinanza emessa, il Tar del Lazio ha confermato la sospensione cautelare degli aumenti delle tariffe Ztl di Roma, rimandando la decisione di merito al 3 dicembre”. Così il Codacons in una nota: “Scrive la II sezione del Tar nell’ordinanza: ‘Considerato che, attesa la complessità e la delicatezza delle questioni trattate, si ritiene di dovere fissare fin da ora l’udienza di trattazione nel merito del ricorso e che, nelle more, si ritiene, altresì, che sussistano i presupposti ai fini dell’accoglimento della proposta istanza cautelare sotto il profilo del danno lamentato’. Avendo quindi già sospeso gli aumenti con questa ordinanza, il Tar ha ritenuto di rimandare a dicembre la decisione sul ricorso proposto dal Codacons”.
“Ora il Comune di Roma deve sospendere i rincari tariffari perché, essendo gli aumenti delle Ztl un provvedimento di ordine generale, la decisione del Tar ha efficacia ‘erga omnes’, ossia è applicabile all’intera categoria di persone interessate dalla delibera impugnata e sospesa – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Per tale motiviamo diffidiamo il sindaco Ignazio Marino a non applicare alcun incremento dei permessi Ztl, almeno fino alla decisione di merito del 3 dicembre”.
E se per la sosta, il Campidoglio pensava di averla fatta franca, certo di spennare i cittadini, arriva anche la brutta notizia. Cassa facile con le “strisce blu”? Macchè. La Corte di Cassazione sferra un duro colpo per le amministrazioni comunali che hanno invaso le aree urbane con le famigerate soste a pagamento. Con l’ordinanza numero 18575 pubblicata il 3 settembre dalla sesta sezione civile della suprema corte sarà più semplice per gli automobilisti ottenere l’annullamento della multa per non avere corrisposto il prezzo del “grattino” nelle zone di sosta a pagamento.
Spetta al Comune dover provare l’esistenza di aree a libera sosta nelle vicinanze e non al “multato”. Nel caso specifico i giudici di legittimità hanno accolto il ricorso di una donna sanzionata per aver parcheggiato nell’area a pagamento senza esporre il tagliando. Ribaltata la sentenza di merito che aveva rigettato il ricorso della cittadina che lamentato l’inesistenza di zone gratuite contigue a quelle a pagamento. Per gli ermellini è onere del Comune produrre in giudizio le ordinanze che regolamentano la sosta nell’area.
In particolare, per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, esponendo un nuovo principio che senza dubbio farà discutere perchè renderà più semplice l’annullamento delle multe per l’omessa esposizione del ticket, i giudici di Piazza Cavour hanno espressamente affermato che “nel giudizio di opposizione a verbale di accertamento di infrazione del codice della strada, grava sull’autorità amministrativa opposta, a fronte di una specifica contestazione da parte dell’opponente, che lamenti la mancata riserva di una adeguata area destinata a parcheggio libero, la prova della esistenza della delibera che escluda la sussistenza di tale obbligo ai sensi dell’art.7 comma 8 C.d.S.”.
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Doppia ordinanza del Tar contro l’aumento per entrare in Centro. La seconda è implacabile: tariffe vecchie sino a dicembre, poi si entrerà nel merito. E sulle strisce blu monta la rivolta dei cittadini e la Cassazione sentenzia
