Pillole d'Europa

di Cinzia Boschiero

I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Pillole d'Europa
ETIAS E I VIAGGI, HSOS PER DONARE IL SANGUE, PENSIONI VESSATE
FEDERSPEV si batte per un'equità di trattamento per i pensionati in Europa

PER STARE MEGLIO COME CITTADINI  EUROPEI  E  CONOSCERE DIRITTI E TUTTE LE OPPORTUNITA' UTILI 

In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo  un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni sui bandi scrivete a cinziaboschiero@gmail.com – oppure alla  e-mail: dialogoconleuropa@gmail.com

Domanda: Come cambieranno le regole per i viaggi nel 2023? Enrico Rossignosi

Risposta: ETIAS (European Travel Information and Authorization System) è la nuova autorizzazione di viaggio per l'Unione europea, entrerà in funzione nel novembre 2023. Il regolamento ETIAS è stato approvato nel 2018. La Commissione europea, eu-LISA e gli Stati membri dell’Unione europea collaborano alla sua attuazione. I viaggiatori provenienti da Stati extra Unione Europea esenti dal visto dovranno compilare una domanda online prima della loro partenza verso l'Europa. Una volta approvato, l'ETIAS verrà inviato al richiedente via e-mail e rimarrà collegato elettronicamente al passaporto. ETIAS ricorda da vicino l’Esta degli Stati Uniti, introdotto dal Governo Obama per finanziare la promozione del turismo internazionale. Le procedure legali per la creazione dell’Etias sono iniziate nel 2016. E’ un pass obbligatorio che consentirà di entrare e uscire negli Stati della zona Schengen. Il permesso ha un costo di 7 euro ma non è richiesto ai cittadini italiani ed europei. Il pass è stato presentato dall'Unione Europea come un sistema di sicurezza indispensabile a tutti i cittadini che provengono da 63 Stati extra-Ue per viaggiare liberamente in tutti i paesi della zona Schengen senza bisogno di richiedere un visto. L'unica condizione è che la permanenza non vada oltre i 90 giorni. L'ETIAS può essere richiesto per motivi di turismo, ma anche di natura professionale, commerciale e/o personale. Sono esenti dal permesso tutti gli studenti e/o lavoratori presenti all'interno dell’area Schengen. ETIAS sarà valido per tre anni durante i quali sarà possibile entrare e uscire da quello Stato più volte purché non si superino i novanta giorni consecutivi di permanenza. Link https://www.etiasvisa.com/etias-form-application

Domanda: ci sono regole diverse per donare il sangue negli Stati europei? Mirco Vuccaro

Risposta: Le donazioni di sangue e dei suoi componenti (globuli rossi, piastrine e plasma) agevolano un'ampia gamma di terapie indispensabili e spesso salvavita. Le trasfusioni di sangue sono essenziali in caso di traumi o interventi chirurgici e spesso necessarie nella gestione di malattie tumorali o per il trattamento di malattie ereditarie croniche del sangue, come la talassemia. Le donazioni di plasma, un componente del sangue, possono anche essere utilizzate per la produzione di medicinali, ad esempio immunoglobuline o fattori coagulanti. La fabbricazione di questi prodotti è soggetta alla legislazione farmaceutica, mentre la donazione, la raccolta e il controllo del plasma sono disciplinati dalla legislazione europea sul sangue. La disponibilità del sangue e dei suoi componenti dipende dalla volontà dei cittadini di donare il sangue. Può donare sangue la maggior parte delle persone in buona salute. Nel campo delle sostanze di origine umana, la Commissione europea eroga finanziamenti prevalentemente per progetti o azioni comuni con le autorità nazionali. Le azioni puntano a sostenere il mandato dell'UE in materia di sicurezza e qualità, ma possono anche promuovere altre priorità strategiche, come migliorare la disponibilità di sostanze di origine umana o l'efficienza dei sistemi sanitari che sostengono la donazione e l'approvvigionamento. A seguito di una valutazione della legislazione dell'UE in materia di tessuti, cellule e sangue pubblicata nel 2019, la Commissione europea ha proposto una revisione di tale legislazione, che è stata adotta il 14 luglio 2022. Le autorità competenti nazionali sono responsabili dell'attuazione della legislazione dell'UE. La Commissione europea si riunisce regolarmente con loro per agevolare la comunicazione, scambiare migliori pratiche e raggiungere un'intesa comune sull'attuazione delle direttive. È importante notare che i paesi dell'UE possono sempre scegliere di applicare norme più rigorose in materia di qualità e sicurezza del sangue e degli emoderivati. Tra i progetti europei in corso e cofinanziati dalla Commissione europea c’è il progetto denominato EGALiTE (2022-2025). Si tratta di un progetto per migliorare la capacità delle organizzazioni SoHO di rispondere durante la crisi, per garantire la fornitura di SoHO essenziale e per definire programmi di assistenza tecnica legati al settore dei tessuti e delle cellule. Di recente l'associazione HSOS ha realizzato presso l'ospedale Sacco alla presenza del direttore generale Alessandro Visconti il 12 dicembre un evento importante per sensibilizzare sulla donazione di sangue, alla presenza di molti artisti di rilievo, tra cui MariaTeresa Ruta, cantanti, cabarettisti aperto al pubblico. E' una tra le associazioni nazionali più attive, grazie al costante impegno del dott. Renato Dal Compare, presidente e al suo team, ha aumentato gli associati anche nel periodo del covid, ma necessita di giovani donatori perchè manca il sangue in tutti gli Stati ed è necessario fare educazione civica in tal senso.    

Domanda: ho lavorato in due Stati dell’Unione europea e mi chiedo se i pensionati in altri Stati europei sono meno vessati di noi e se potrò ottenere senza problemi la mia pensione ? Marisa Duccati

Risposta: sì. In altri Stati europei i pensionati sono meno tassati, lo testimonia anche uno studio della FEDERSPEV. In primis occorre maturare i diritti alla pensione anche in base alla normativa di  altri Stati europei, in quanto si ricevono le quote di pensione solo al raggiungimento dell'età pensionabile prevista dalla legge di tali paesi. Ciascun ente pensionistico calcola la quota pensionistica che è tenuto a versare tenendo conto dei periodi contributivi maturati in tutti gli Stati dell'Unione Europea. Le norme europee in materia di coordinamento garantiscono che i contributi versati in altri Stati prima della loro adesione all'Unione Europea non vadano persi. Quando arriva il momento di chiedere la pensione, di norma si deve presentare la richiesta nello Stato in cui si vive oppure nell'ultimo Stato in cui si è lavorato. Tale Stato deve esaminare la richiesta e riunire i contributi pensionistici che risultano versati in tutti gli Stati in cui si è vissuto. Tutti i periodi contributivi vengono cumulati e la pensione verrà calcolata proporzionalmente. Il prof. Michele Poerio, presidente di Federspev dice :”Il disegno di legge finanziaria 2023 il Governo Meloni perpetra l’ennesimo furto a carico dei pensionati non solo di quelli fruenti di trattamenti medio-alti o elevati, ma anche di quelli fruenti di trattamenti medi, cioè tra 5 e 10 volte il Tm, sull’onda del meloniano refrain mediatico che ne proclama la legittimità in nome di una ‘giustizia sociale’ non più differibile. L’articolo 58 del DDL massacra per il biennio 2023-2024  l’ordinario e consolidato meccanismo di rivalutazione delle pensioni stabilito dalla Legge 388/2000 (tre scaglioni 100%-90%-75%), meccanismo necessario per adeguarle nel fluire del tempo all’andamento del costo della vita al fine di preservarne il potere di acquisto. Negli ultimi 17 anni (2008-2024)i relativi trattamenti superiore a dieci volte il trattamento minimo non sono stati rivalutati/adeguati, ma fortemente sotto-valutati/sotto-adeguati, con il risultato eclatante che in tredici degli anzidetti anni (il 76,47% del periodo) ne è stato compromesso il potere di acquisto, causando un vulnus permanente pesantemente riduttivo dell’importo base su cui viene calcolato/applicato, da  un  anno  all’altro, il ridotto/non pieno indice di  rivalutazione stabilito dalla  legge  finanziaria. In particolare lo Stato italiano, rispetto ad altri Stati europei, continua a non rispettare il principio di legittimo affidamento (leale ed etica relazione Stato/cittadino), violando le tanto e più volte decantate regole che dovrebbero essere presidio di salvaguardia delle posizioni e degli interessi dei pensionati, quali ex lavoratori che nel corso della loro attività lavorativa hanno goduto di maggiori retribuzioni e avuto versamenti contributivi previdenziali corrispondenti, nonché assunto maggiori responsabilità ed acquisito maggiori meriti”.

Domanda: ci sono aiuti per le pmi per progetti di sostenibilità? Barbara Fuschino

Risposta: segnalo un bando europeo aperto nel quadro del programma per il mercato unico – sezione COSME, gestito dall’agenzia EISMEA. Cofinanzia progetti per rendere più ecologiche le pmi e gli imprenditori dell'economia sociale negli ecosistemi di prossimità e dell'economia sociale. Il bando sosterrà partenariati transnazionali volti a rafforzare la capacità delle pmi e degli imprenditori dell'economia sociale nell'ecosistema di prossimità e dell'economia sociale perché siano in grado di rendere più ecologiche le loro attività e di contribuire alla transizione verde dell'Unione Europea. Intende inoltre rafforzare la capacità degli intermediari dell'economia sociale di sostenere i propri membri nella transizione verde. La scadenza è il 14 febbraio. Il bando ha un budget di sei milioni di euro.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
commissione europeadonazionietiaspensionisangueviaggi





in evidenza
Gelo e neve per tutto marzo (e oltre), primavera "pazza"

Inverno continuo

Gelo e neve per tutto marzo (e oltre), primavera "pazza"


in vetrina
Chiara Ferragni da Fazio: i meme più divertenti sull'intervista

Chiara Ferragni da Fazio: i meme più divertenti sull'intervista


motori
Nuova Renault 4, rinasce crossover 100% elettrico

Nuova Renault 4, rinasce crossover 100% elettrico

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.