Pillole d'Europa

di Cinzia Boschiero

I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
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Pillole d'Europa
FONDI E PROGETTI PER POESIA, ORCHIDEE, CLOUD E DIGITAL ACT
Cons.Cosimo Ceccuti, Vicepres.Tiziana Chiusa, Pres. prof. Silvio Riolfo Marengo, Fondazione Anna Elisa Cima Schlesinger

PER STARE MEGLIO COME CITTADINI  EUROPEI  E  CONOSCERE DIRITTI E TUTTE LE OPPORTUNITA' UTILI 

In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo  un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni sui bandi scrivete a cinziaboschiero@gmail.com – oppure alla  e-mail: dialogoconleuropa@gmail.com

Domanda: sono un appassionato di poesia, ci sono progetti e iniziative europee ed internazionali su questo? Vincenzo Sorbi

Risposta: sì. C’è il programma della Commissione europea denominato Europa Creativa che cofinanzia progetti di traduzione e di realizzazione di opere letterarie tra cui anche libri e raccolte di poesie. Le segnalo inoltre, sempre cofinanziata da questo programma europeo, la piattaforma    Versopolis, creata nel 2017,  cresciuta nel corso degli anni che comprende 23 festival letterari e di poesia in Unione europea. Insieme, questi eventi hanno promosso oltre duecento poeti e poetesse che rappresentano 32 diverse lingue europee ed hanno pubblicato sul sito web oltre 1.800 poesie.  La poesia ha sempre unito i popoli. Tra le fondazioni attive Le segnalo la Fondazione Annalisa Cima che di recente ha editato una raccolta di inedite elegie di questa artista europea poliedrica che, oltre ad avere scritto poesie, era pittrice, scultrice ed è stata musa di Montale. Annalisa Cima Schlesinger, a cavallo degli anni del Novecento, ha contribuito all’avanzamento della Cultura; ha avuto una vita difficile in cui è stata in grado di rendersi autonoma e di seguire le proprie passioni. Un volto, una storia da non dimenticare. Ecco perché  nella prestigiosa sede della Fondazione Annalisa Cima Schlesinger a Castagnola, Lugano, è stato organizzato il 5 novembre un evento culturale per illustrare le attività 2023 e presentare un inedito volume di elegie della poetessa. All’evento erano presenti autorità ed esperti internazionali  tra cui il prof. Cesare Cavalleri, Studi Cattolici, il prof. Cosimo Ceccuti, Presidente Fondazione Spadolini.  Il presidente della Fomdazione, prof.  Silvio Riolfo Marengo, poeta, già direttore di Redazioni Grandi Opere - Garzanti  e consigliere a Milano della Fondazione Corrente e della Fondazione Ravasi, ha spiegato le finalità della Fondazione al pubblico presente. La Fondazione  Cima nasce per la memoria della poetessa, pittrice e scultrice Anna Elisa Cima Schlesinger e si dedica alla creazione, promozione, al finanziamento e alla divulgazione di collane, di libri, di pubblicazioni, di qualunque mezzo divulgativo della cultura e dell'arte. Inoltre la Fondazione elargisce borse di studio, realizza corsi di perfezionamento a livello universitario e postuniversitario. Si dedica alla valorizzazione ed alla divulgazione, in particolare, dell'opera di Annalisa Cima, del suo essere in sinergia con Montale e con altri grandi della letteratura contemporanea italiani e stranieri, nonché alla scoperta e alla pubblicazione di autori da lei incoraggiati nel corso degli anni. La Fondazione Cima non ha scopo di lucro.  La vicepresidente della Fondazione, dott.ssa Tiziana Chiusa, ha ricordato agli astanti che :”Montale diceva sempre di Annalisa Cima  ‘hai già tre talismani: la penna, la musica e i colori, è il segno che travalica gli uomini’. Deceduta  a Lugano il 6 settembre 2019, è stata presidente della Fondazione Schlesinger. Vogliamo nel corso delle attività 2023 ricordare la Sua passione per la musica, la pittura e la poesia ed il Suo percorso di interesse artistico e letterario testimoniato dalla pubblicazione nel 2022 di questa raccolta di elegie”. La lettura delle elegie da parte di Ida Ziliani è stata accompagnata ed esaltata dalla musica, appositamente composta ed eseguita al pianoforte, dal maestro Alfonso Di Rosa  con  l’accompagnamento di un quartetto d’archi da lui scelto e commentata dagli esperti. E’ stato menzionato anche il fatto che Annalisa Cima è un profilo di levatura internazionale ed europeo, curava le edizioni della Fondazione Schlesinger e del fondo Autografi. La Fondazione Cima intende ricordarLa, evidenziare l’elevato contributo artistico di Annalisa Cima e nel corso del 2023 pubblicare riedizioni di Sue opere poetiche, organizzare eventi, creare collane di poesia, valorizzare la Cultura con incontri e seminari sia in Italia che in Svizzera, soprattutto dedicate ai giovani per trasferire, in un mondo in continua disgregazione, l’importanza dell’arte poetica come ispirazione di armonia spirituale tra i popoli. Segnalo anche tra i progetti cofinanziati dalla Commissione europea  il progetto europeo denominato SILO (Socially Inclusive Literature Operations) che rende accessibile a tutti la letteratura europea straniera. Organizzazioni di sette Stati collaborano direttamente con i cittadini, coinvolgendo rifugiati, pazienti ospedalieri, giovani, detenuti, studenti delle scuole secondarie e anziani per portare la letteratura, comprese le poesie, nelle periferie, negli ospedali. C’è anche il progetto europeo  READ ON (reading for Enjoyment, Achievement and Development of Young People) che mira ad aumentare l'interesse dei giovani per la letteratura e ad attirare la loro attenzione coltivando in loro la gioia della lettura mentre utilizzano le loro competenze digitali. Il progetto, costituito da un partenariato di sei Stati, organizza eventi nelle scuole, in festival destinati agli adolescenti, bar e luoghi informali e offre soluzioni web per far sì che i giovani si familiarizzino con i libri, comprese le raccolte di poesie.

Domanda: coltivo orchidee e so che ve ne sono molte anche spontanee che necessitano cure, non c’è per caso un progetto europeo che le tuteli? Maria Fusco

Risposta: sì, c’è il progetto europeo LIFEorchids (rif. https://www.lifeorchids.eu/) proprio finalizzato a contrastare l’attuale declino e il rischio di estinzione, di orchidee spontanee, non coltivate, tipiche di praterie ad alta biodiversità, che sono considerate di particolare qualità. Prevede il ripristino di un habitat  a loro consono, il ripopolamento di nove specie di orchidee, la stipula di accordi di custodia e lo scambio di pratiche e conoscenza tra Italia e Repubblica Ceca. L’associazione Pubblici Giardini è stata recentemente coinvolta nel progetto europeo LifeOrchids, per una sinergia nella  conservazione delle orchidee e dei loro habitat nell’Italia nord-occidentale. Il  progetto LIFEorchids è cofinanziato dalla Commissione europea attraverso il programma LIFE. Sono previsti interventi di ripristino delle praterie e di reintroduzione delle orchidee in aree selezionate all’interno del Parco del Po vercellese-alessandrino (Piemonte) e del Parco di Portofino (Liguria), anche attraverso il contributo delle esperienze realizzate in Repubblica Ceca. LIFEorchids inoltre intende sviluppare protocolli per la reintroduzione e la gestione delle orchidee che possano essere facilmente adottati da altre aree protette. Uno dei suoi obiettivi è mettere a disposizione di altri gestori delle praterie, che rappresentano un habitat per le orchidee, gli approcci e le tecniche di riproduzione in vitro di queste specie sviluppati nell’ambito di LIFEorchids. I cittadini possono collaborare facendo i “custodi” di tali orchidee mano a mano che vengono individuate sul territorio in aree sia pubbliche che private. Il progetto inoltre realizza corsi e seminari, webinar per appassionati e visite in loco per conoscere meglio le orchidee spontanee.

Domanda: lavoro nel settore del cloud ci sono dei bandi europei aperti? Norberto Gasparetti

Risposta: sì.  Le segnalo con scadenza al 24 gennaio 2023 un bando aperto con un budget totale di  quaranta milioni di euro che cofinanzia progetti pilota su larga scala per soluzioni di servizio basate sul cloud-to-edge (rif. ID- DIGITAL-2022-CLOUD-AI-03-PILOTS-CLOUD-SERVICES). E’ uno dei bandi del programma comunitario denominato Europa Digitale che sostiene ed accelera la trasformazione digitale dell’economia, dell’industria e della società europee per permettere ai cittadini, alle pubbliche amministrazioni ed alle imprese di beneficiare dei vantaggi della digitalizzazione. Le segnalo il progetto europeo Gaia-X che punta a costruire un ecosistema digitale aperto, trasparente e sicuro, in cui dati e servizi possano essere resi disponibili, raccolti e condivisi in un ambiente di fiducia. Si tratta di un imponente framework informatico che vede al lavoro i maggiori player europei, con l’obiettivo comune di superare i concetti di infrastrutture fisiche cloud e creare sistemi di federazione software. Ci sono inoltre diversi finanziamenti europei per progetti con il cloud sia nel programma comunitario di ricerca Horizon Europe che nei fondi del Recovery and Resilience Facility europeo. Nel frattempo anche negli anni scorsi sono stati cofinanziati diversi progetti europei sul cloud come ad esempio il progetto denominato Logical a cui hanno aderito la Provincia di Bologna in una rete di sedici partner, provenienti da Emilia-Romagna, Germania, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovenia, cofinanziato dal programma di cooperazione territoriale dell'Europa Centrale. I partner del progetto Logical avevano elaborato uno standard per il cloud computing nella logistica, sviluppato versioni beta, realizzato misure di capacity building, e realizzato uno strumento di cloud computing transnazionale con capacità operativa. Beneficiari del progetto sono state in particolare le piccole aziende di logistica in grado di ridurre i loro costi di transazione e quindi che hanno incrementato la loro capacità di collaborare con attori globali. Si ricorda inoltre che di recente è entrato in vigore il Digital Services Act che rappresenta uno dei pilastri fondamentali della strategia digitale europea, e si pone lo scopo  assolutamente prioritario e delicato  di fornire degli elementi che possano consentire l’effettiva ed efficace moderazione di contenuti online, introducendo anche forme di responsabilità per le piattaforme sulle quali detti contenuti sono pubblicati e diffusi. il DSA introduce una serie di obblighi asimmetrici differenziati per le cosiddette VLOPs (Very Large Online Platforms) e per le SMEs (Small and Medium Enterprises), volti a contrastare la diffusione di contenuti dannosi online e rendere il funzionamento delle piattaforme più trasparenti per gli utenti. Il mercato dei servizi cloud è in crescita, ma appena il 15,5% dei provider è europeo. L’Unione europea è, da questo punto di vista, ancora fortemente dipendente dalle grandi multinazionali statunitensi, le cui modalità mettono spesso a rischio la privacy degli utenti.

 

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