Quindici anni, la sindrome di down e un sogno: scalare l’Everest. Lui è Eli Reimer, un ragazzino americano diventato famoso in questi giorni per aver portato a termine un’impresa fino a ieri impensabile. E’ infatti il primo ragazzo down al mondo ad aver raggiunto il campo base della leggendaria montagna.
Ci è riuscito dopo un anno di preparazione e allenamenti e grazie all’aiuto e al supporto del padre e di un gruppo di amici.
L’obiettivo infatti non era solo personale. L’impresa ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sui ragazzi disabili e raccogliere fondi a favore della Fondazione Elisha, organizzazione non profit fondata dai genitori di Eli nel 2005.
Per portare a termine l’impresa, ci sono voluti 19 giorni e 113 km di scalata per raggiungere l’altezza di 5.370 chilometri. “E’ stata un’esperienza straordinaria – ha detto il padre, Justin Reimer -. Lui ha guidato il gruppo e ognuno di noi in questa impresa ha sperimentato una certa forma di disabilità”.








