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Il Sociale
Eni Safety Day: nel 2015 ridotti gli infortuni del 40%

Si è svolto oggi il V° “Safety Day” di Eni alla presenza del Presidente, Emma Marcegaglia, e dell’Amministratore Delegato, Claudio Descalzi, nel corso del quale sono stati presentati i positivi risultati raggiunti da Eni nella sicurezza.

Anche per il 2015 impegno, professionalità e cultura della sicurezza hanno consentito a Eni di confermare le performance migliori in ambito HSE fra tutte le società del comparto Oil&Gas, attestandosi su un indice di frequenza degli infortuni per milione di ore lavorate pari allo 0,2, con una riduzione del 40% rispetto al 2014 e in un ulteriore miglioramento del 10% nel primo trimestre 2016. Un risultato di eccellenza anche nel confronto con l’indice di frequenza infortuni con assenza dal lavoro della media italiana ed europea, che mostra valori superiori al 10 sia per il settore industriale che per tutti i lavoratori in generale.

Il miglioramento è stato ancora più incisivo per i contrattisti, a conferma dell’impegno profuso e delle azioni implementate sia a monte, nella selezione e qualifica, che poi a valle, nella sensibilizzazione, coinvolgimento e controllo dei terzi, che nel 2015 hanno registrato un miglioramento degli indici infortunistici del 43%.

In sintesi: oggi la probabilità di contrarre un infortunio per chi lavora con Eni e per Eni è una ogni cinque milioni di ore lavorate.

La salute, la sicurezza e il rispetto per l'ambiente sono parte del modello operativo di Eni, che investe il 40% del piano Italia 2016-2019 proprio in sicurezza e ambiente con un impegno significativo per il coinvolgimento della forza lavoro complessiva di Eni (dipendenti più contrattisti) che conta circa 100.000 persone per oltre 270 milioni di ore lavorate all’anno e che ha visto l’erogazione di oltre 300 mila ore di formazione l'anno.

La salute, sicurezza e l’ambiente sono il pilastro della strategia di Eni e il Safety Day è l’appuntamento più importante in ambito HSE, che ha lo scopo di evidenziare l’importanza e l’attenzione che il management pone a questa tematica, promuovendo allo stesso tempo il consolidamento di una cultura della sicurezza in tutti quelli che lavorano in Eni e per Eni

"Ma non ci dobbiamo accontentare perché sulla sicurezza bisogna sempre guardare avanti e migliorare continuamente fino a raggiungere zero infortuni e zero incidenti” – ha commentato l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi – “Già oggi molte delle nostre realtà industriali vantano molti anni senza infortuni e il nostro obiettivo è quello di aumentare sempre di più il numero di queste realtà fino allo zero globale. Approfitto di questa occasione per lanciare un’altra importante iniziativa: l’Environment Award che dal prossimo anno premierà le realtà capaci di superare e migliorare gli standard già alti in campo ambientale.”

E’ per questo che nel corso dell’evento il Presidente, Emma Marcegaglia, e l’Amministratore Delegato, Claudio Descalzi, hanno consegnato un premio alle realtà industriali più virtuose: per Upstream la società Petrobel e il Distretto Meridionale (DIME), per R&M la Raffineria di Livorno, per Enipower la centrale elettrica di Brindisi, per Versalis il Petrochimico di Brindisi, per Syndial i Laboratori Ambientali (LABO), per Midstream Gas & Power Tigáz, per Retail Market Gas & Power Adriaplin ed infine eniservizi.

Sono stati assegnati anche 13 premi per il “volto della sicurezza” ai dipendenti o team che si sono distinti per un atto di coraggio, per aver introdotto una innovazione produttiva o gestionale o per aver sviluppato un progetto i cui risultati sono stati misurati sul campo e riconosciuti dai colleghi.

Tags:
eniinfortuni sul lavoro
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