di Chiara Squaglia (www.meteogiuliacci.it)
Stiamo vivendo un inverno caratterizzato dal susseguirsi ininterrotto di perturbazioni atlantiche, situazione che non giova certo al nostro umore. Recenti studi hanno infatti dimostrato che le ondate di maltempo invernale e le frequenti lunghe code di questo in primavera alterano l’umore di 6 italiani su 10, con effetti devastanti sopratutto per le donne, la metà delle quali dichiara di soffrire, da gennaio a maggio, di crisi di nervi.
Le più colpite sono soprattutto le insegnanti, le impiegate e le casalinghe. I sintomi immediati sarebbero senso di vuoto, stanchezza cronica, frustrazione, litigi e irascibilità, anche a seguito della forzata convivenza entro le mura domestiche, a causa proprio del maltempo.
I disturbi dell’umore colpiscono invece in misura minore gli uomini, i quali addebitano le cause dell’esaurimento ai rigori di stagione o ad una forte insofferenza alla ”cattività forzata” con la famiglia.
Ma oltre a portare disagi, l’inverno ha anche qualche merito, tanto da essere la stagione nella quale i delitti passionali sono meno frequenti. Questo perché il freddo aiuta a controllare gli stimoli violenti e le forti pulsioni passionali. Il motivo? Ebbene, l’equilibrio del nostro cervello è molto sensibile al contenuto di liquidi nell’organismo: una piccola variazione della quantità di acqua disponibile sembrerebbe mandare in tilt la centrale di controllo del nostro comportamento.
In inverno le condizioni climatiche sono ideali perché il nostro corpo non subisca drastiche e improvvise perdite di acqua dai tessuti; mentre il caldo, soprattutto se improvviso o prolungato, come avviene in estate, provoca, per sudorazione, una forte perdita di liquidi, i quali, se non prontamente reintegrati mediante le bevande, mettono in crisi anche il cervello, che perde così la capacità di controllare gli stimoli. Questo pare essere il motivo principale per cui in estate si nota un brusco aumento delle violenze sessuali.
