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Gli studenti italiani scrivono ai Magistrati

Gli studenti italiani scrivono ai Magistrati
caro magistrato ti scrivo
Nuovo volume della collana editoriale “Caro…… ti Scrivo…” dell’associazione Cultura&Solidarietà

Sono 580 le lettere che gli alunni delle scuole superiori di primo grado, una classe per ogni regione Italiana, hanno indirizzato al Magistrato di riferimento sul territorio, nell’ambito della collana editoriale “Caro…… ti Scrivo…” dell’associazione Cultura&Solidarietà, presieduta da Francesco Vivacqua.

Le lettere – ha sottolineato il direttore generale dell’associazione, Nadia Mazzon – sono raccolte in un volume che a partire dal 16 Marzo sarà donato dai Magistrati direttamente ai ragazzi che hanno condiviso il progetto e che risponderanno alle loro domande. E con questo sono oltre 12.000 i volumi che Cultura&Solidarietà ha donato nelle Scuole Italiane. Da Aosta a Palermo destinazione Magistrati – È stato accolto con grande entusiasmo anche dal CSM oltre che dal Segretario Generale della Corte Costituzionale Carlo Visconti, quest’ultimo progetto di Cultura&Solidarietà, associazione che ha già coinvolto il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio , il Sindaco di Milano Pisapia, Papa Francesco, in progetti editoriali che avvicinano gli studenti al mondo delle istituzioni.

I magistrati che hanno aderito al progetto sono: Marilinda Mineccia (Aosta), Marcello Maddalena (Torino), Michele Di Lecce (Genov), Oscar Magi (Milano), Giuseppe Amato (Trento), Dario Grohmann (Trieste),  Antonio Mazzeo Rinaldi (Venezia), Giorgio Grandinetti (Bologna), – Giuseppe Creazzo (Firenze), Vincenzo Macri (Ancona), Andrea Claudiano (Perugia), Luigi Ciampoli (Roma), Marco dell’Olio (L’Aquila), Armando D’Alterio (Campobasso), Giovanni Colangelo (Napoli), Angela Tomasicchio (Bari), Luigi Gay (Potenza), Federico Cafiero De Raho (Reggio Calabria),Francesco Lo Voi (Palermo), Paolo De Angelis (Cagliari),

Le lettere – Non è sfuggito ai ragazzi la consapevolezza di rivolgersi ad una persona importante gravata dalla responsabilità di amministrare la più delicata delle competenze “la Giustizia”, anche se le domande e le curiosità dovevano vertere, rigorosamente, sull’uomo più che sulla Istituzione. Pertanto l’uomo, ancorché magistrato, che deve confrontarsi con i problemi familiari di tutti i giorni. Tanto che molti dei ragazzi scrivono al Magistrato definendolo un supereroe. Anche se alcuni non hanno remore nel rilevare che anche tra i magistrati c’è corruzione e fanno domande del tipo “hai mai avuto a che fare con un Giudice disonesto? Se si lo avete condannato?” oppure “hai mai trovato persone che volevano corromperti? Come hai reagito?”