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Il Sociale
E' pericoloso va rinchiuso in un canile. La storia di cane Bella

Dopo 30 giorni di reclusione nel canile La Rupe di Civitella Casanova, dopo 40 giorni di ricovero in più cliniche veterinarie a Roma, il cane Bella è finalmente tornato a passeggiare nuovamente amato e accudito, riconosciuto e accarezzato, da molti bambini e cittadini. A smentita di chi la riteneva un cane pericoloso, a tal punto da dover essere allontanata dalla piazza di Civitella Casanova, dove viveva libera e accudita da alcuni cittadini da ben 5 anni, Bella oggi è stata bravissima nella sua prima condotta a guinzaglio (come cane libero non sapeva neanche cosa fosse un guinzaglio), ha giocato con altri cani, è stata in mezzo a bambini e adulti nei pressi di un centro commerciale.

La triste storia di Bella è cominciata il 30 giugno, con un provvedimento di cattura, che sarebbe avvenuto non solo in violazione ma anche con una preoccupante ignoranza delle normative e procedure vigenti, che hanno richiesto anche l’intervento del Prefetto e reso nota a livello nazionale l’Amministrazione comunale di Civitella Casanova. Ben oltre 3.500 persone hanno inviato mail di protesta al Sindaco, Marco D’Andrea. Il cane Bella, entrato in perfetto stato di salute presso il canile convenzionato La Rupe, dopo un mese ne è uscito solo morente, a tal punto da essere ricoverato con prognosi riservata a Roma. Ricovero che, a detta del Sindaco di Civitella Casanova, Marco D’Andrea, sarebbe avvenuto in una delle migliori cliniche d’Italia (come se in Abruzzo non ce ne fossero), salvo poi essere anche in questo caso sbugiardato dai fatti!

Infatti, in quella struttura, proprio perché non idonea, è rimasta solo un paio di giorni per essere poi trasferita in un’altra, per poi tornare nuovamente alla prima, per poi tornare ancora alla precedente. Certamente, all’amministrazione comunale di Civitella Casanova e ai suoi contribuenti verrà un colpo quando vedranno il conto delle cure da dover pagare. Bella è stata adottata da Cristina Feriozzi, la responsabile storica per l’area vestina dell’associazione protezioni animali Dog Village, “perché le sue condizioni di salute non consentivano più di aspettare le azioni intraprese a sua difesa, CHE RIMANGONO TUTTE e saranno con più forza portate avanti!” Cristina Feriozzi, ha anche precisato che “le sue ferite Bella, la sua coda amputata, saranno il simbolo della legge calpestata e della ignoranza e arroganza di dovrebbe occuparsi del benessere anche animale.” “L’arroganza del Sindaco di Civitella Casanova, ha avuto la sua apoteosi, quando ha impiegato ben 2 settimane per accettare di rispondere alla richiesta di adozione di Cristina Feriozzi (che già il 24 luglio ne aveva chiesto l’affido), imponendo che andasse lei a prende il cane a sua spese a Roma e richiedendo pure che debba andare lei a Civitella,non rispondendo neanche ai solleciti di chiarimento del Prefetto” precisa Carmelita Bellini, presidente del Dog Village, che insieme a Codici Abruzzo ha condotta la battaglia a favore di Bella.

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