Entra sempre più nel vivo il dibattitto sulla legalizzazione delle coppie omosessuali. E il fronte si spacca subito. Alfano non non accenna nessuna apertura: “Dopo dati Istat su disoccupazione, dobbiamo parlare di matrimoni gay, legalizzare la cannabis e frontiere aperte a immigrati? No, prima c’e’ il lavoro!”. Altri sottolineano come si tratta di una legge che non prevede nessun costo.
L’intervento di Renzi sulle unioni civili ha creato un vespaio anche all’interno dello stesso partito democratico. Maria Cecilia Guerra, viceministro per il Lavoro, ha tra le mani la delicata delega per le Pari opportunità, ma fa capire di non voler mettere in mezzo il governo ed esclude un un decreto: “No, il governo è maggioranza. E questo non è un tema che deve essere affrontato da una maggioranza o da una parte politica – ha detto la Guerra al Corsera – Non deve essere un tema da campagna elettorale. Deve essere un dibattito trasversale, sereno. Il Paese è maturo per questo. Ci sono leggi già in Parlamento sulle unioni civili, bisogna dare seguito a quelle”
Gay: Spadaro, Papa ci esorta a capire piu’ che a giudicare
“Il Papa vuol dirci che oggi il mondo sta cambiando, le sfide sono grandi e il Vangelo e’ chiamato a confrontarsi con queste sfide perche’ deve essere annunciato ad ogni uomo”. Il direttore della Civilta’ Cattolica, Antonio Spadaro, commenta cosi’ “il passaggio che ha portato alcuni mezzi di stampa a parlare erroneamente di un’apertura del Papa alle ‘coppie gay’”. Parlando della tristezza della bambina causata dal fatto che “la fidanzata della mamma non le vuole bene”, secondo il gesuita, Francesco “ha solo ribadito che il Vangelo va declinato nelle situazioni concrete della vita delle persone”. E in questo modo “indica una sfida molto grande”. “Ma se si prova a chiudere immediatamente il discorso avviato dal Papa, dando alle sue parole un’interpretazione rigida, sia da destra che da sinistra, si viene subito smentiti. Il discorso deve rimanere aperto, come il cuore dell’uomo”.
