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Miss Italia: per le 63 finaliste t-shirt contro il femminicidio

 

LauraGrassi PatriziaMirigliani

Una t-shirt contro il femminicidio. E’ quella indossata dalle 63 ragazze finaliste di Miss Italia, che cosi’ aderiscono all’appello che Patrizia Mirigliani, organizzatrice del concorso, lancia con la collaborazione del marchio Luciano Barachini per sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne. La t-shirt raffigura un simbolico sandalo serpente rosso: l’obiettivo e’ avviare, attraverso la moda, un percorso di sensibilizzazione e conoscenza reale del problema della violenza domestica, in grado di scardinare stereotipi costati cari alle donne.

Non e’ una novita’ che Barachini contribuisca a queste campagne di sensibilizzazione sociale su tematiche particolari. In precedenza, ad esempio, c’e’ stato ‘Convivio’ per il sostegno alla ricerca sull’Aids e all’assistenza ai bambini e agli adulti Hiv positivi. Ora c’e’ l’impegno in prima linea al fianco delle donne, combattendo una delle piaghe sociali piu’ tristi che stanno colpendo il paese. “Non abbandoneremo gli altri progetti umanitari a cui ci stiamo dedicando – conferma Marco Barachini, titolare dell’azienda – ma ci sembrava doveroso dare un segnale forte a questo fenomeno assurdo e inconcepibile nel terzo millennio”. “Mi fa molto piacere – prosegue Barachini – che le ragazze abbiano aderito in maniera cosi’ forte e unita”. “La civilta’ va avanti – sottolinea Patrizia Mirigliani – ma il problema dei soprusi sulle donne rimane costante”, e quindi le iniziative di sensibilizzazione non sono mai troppe o superate.

Non e’ una novita’ che Barachini contribuisca a queste campagne di sensibilizzazione sociale su tematiche particolari. In precedenza, ad esempio, c’e’ stato ‘Convivio’ per il sostegno alla ricerca sull’Aids e all’assistenza ai bambini e agli adulti Hiv positivi. Ora c’e’ l’impegno in prima linea al fianco delle donne, combattendo una delle piaghe sociali piu’ tristi che stanno colpendo il paese. “Non abbandoneremo gli altri progetti umanitari a cui ci stiamo dedicando – conferma Marco Barachini, titolare dell’azienda – ma ci sembrava doveroso dare un segnale forte a questo fenomeno assurdo e inconcepibile nel terzo millennio”. “Mi fa molto piacere – prosegue Barachini – che le ragazze abbiano aderito in maniera cosi’ forte e unita”. “La civilta’ va avanti – sottolinea Patrizia Mirigliani – ma il problema dei soprusi sulle donne rimane costante”, e quindi le iniziative di sensibilizzazione non sono mai troppe o superate.