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La campagna contro la ludopatia: “Colazione nei bar senza slot”

Il gioco d’azzardo legale è un settore in continua crescita, che muove ogni anno decine di miliardi di euro. Tra i giochi più diffusi, le slot machines, oggi anche utilizzate dalle imprese private per farsi pubblicità. Un modo di sfruttare e in qualche modo promuovere il gioco d’azzardo che viene trattato con troppa leggerezza e che in questo caso non è precluso neanche i minori. Lo dichiara Gabriele Mandolesi, dell’associazione Economia e felicità e coordinatore della Campagna Slot Mob, intervistato dall’Agenzia Amisnet.

Nel 2012 in Italia si sono giocati più di ottanta miliardi di euro, tra gratta e vinci, giochi online, lotto, superenalotto, etc…. Di questa cifra, più della metà proviene dalle slot machines, che rappresentano il fenomeno più importante sia in termini numerici che di impatto sociale. Negli ultimi anni le slot machines hanno generato il più alto tasso di cosiddetti giocatori di azzardo patologici, dipendenti dal gioco a tal punto da finire a volte, sul lastrico. Non solo, il settore è anche quello più strettamente collegato alle infiltrazioni mafiose e al riciclaggio del denaro. Ma chi ci guadagna? Società concessionarie, aziende, imprese. Ben poco va nelle tasche dello Stato. Degli ottanta miliardi spesi nel 2012, ad esempio, solo otto miliardi sono andati nelle casse pubbliche. La campagna Slot Mob promuove incursioni nei bar che hanno deciso di non installare slot machines all’interno del loro esercizio: in massa si va a premiare il gestore andando a fare colazione nel suo locale.

Nel corso di questi ultimi mesi la campagna Slot Mob ha ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittadini, che raccontavano di imprese che utilizzavano le slot per farsi pubblicità. “C’è stato il caso di un supermercato vicino Forlì – racconta Gabriele Mandolesi: – ogni dieci euro di spesa veniva regalato un gettone spendibile nella slot machines poste vicino alle casse. Si vincevano buoni spesa e potevano partecipare anche i minori. Anche altri supermercati regalavano premi attraverso slot machines virtuali. Termometro di come il fenomeno viene affrontato con leggerezza” ( da redattoresociale.it)