A- A+
Il Sociale
elefantessa nelly 01

Sono oltre duemila e cinquecento gli elefanti uccisi, negli ultimi due anni, nella Riserva del Niassa, nord del Mozambico, a causa della caccia di frodo. Lo scrive oggi il quotidiano "Noticias". Carlos Pereira, medico veterinario e ex direttore del Parco Nazionale della Gorongosa, ha dichiarato al giornale che la mattanza avviene anche nel Parco Nazionale delle Quirimbas, nella provincia di Cabo Delgado, dove si stima una media annuale di centoventi elefanti uccisi illegalmente.

Secondo Lopes Pereira, se il paese continuera' a registrare gli attuali indici di caccia di frodo, tra cinque anni le popolazioni di elefanti, bufali e antilopi rischiano l'estinzione.- "Cio' che ho visto in Niassa e nelle Quirimbas e' uno scenario che porta alla distruzione del patrimonio faunistico del paese, se non si prendono misure severe per impedire la catastrofe", ha detto Lopes Pereira, aggiungendo che la caccia di frodo nella Riserva del Niassa ha impatto negativo non solo nella biodiversita' ma anche per il turismo. "Negli ultimi anni, nessun operatore faunistico della provincia del Niassa e' riuscito ad abbattere un elefante con zanne di avorio del peso minimo di 23 chili, secondo quanto stabilisce la Legge di Foreste e Fauna Selvatica: e' un indicatore chiaro dell'abbattimento indiscriminato di elefanti". Secondo il veterinario, non ci sono evidenze che la caccia di frodo sia motivata dalle necessita' alimentari delle popolazioni che vivono dentro la riserva, affermando che l'unico vero obiettivo e' commerciale.

Carlos L. Pereira ricorda come, anche recentemente, ci siano state accuse contro elementi delle autorita' della provincia del Niassa coinvolti nella caccia di frodo, con il pretesto del conflitto uomo/animale. "Oggi lo stesso comandante della Polizia di Mecula (provincia di Niassa) non puo' negare il coinvolgimento dei suoi uomini perche' siamo in grado di dimostrare che sono stati agenti della polizia a consegnare armi ai cacciatori di frodo", ha affermato. Il giornale ricorda che nel dicembre del 2011, otto elementi della Guardia di Frontiera, coinvolti nella vendita di trecentocinquanta chili di avorio sequestrati a cittadini tanzaniani, non vennero arrestati, ma soltanto trasferiti. "C'e' bisogno di un meccanismo ben chiaro per combattere la caccia di frodo. Il coinvolgimento di militari specializzati e' una possibilita', ma devono essere preparati", dice Pereira che aggiunge "la soluzione passa attraverso la revisione di tutto il sistema di fiscalizzazione faunistico e forestale, cominciando dalla corretta selezione dei candidati e la loro formazione".

Iscriviti alla newsletter
Tags:
elefantimozambicoanimali
in evidenza
CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri

Pnrr e opportunità per le Pmi

CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri

i più visti
in vetrina
Meteo, Italia nella morsa del caldo africano di Hannibal, picchi fino a 34°C

Meteo, Italia nella morsa del caldo africano di Hannibal, picchi fino a 34°C


casa, immobiliare
motori
Volkswagen presenta i nuovi suv ID.5 e ID.5 GTX coupé 100% elettrici

Volkswagen presenta i nuovi suv ID.5 e ID.5 GTX coupé 100% elettrici


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.