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Turismo accessibile, ecco le guide

Dedicato a chi ha disabilità motorie e uno su tre ha come prodotto una guida o una mappa: sono queste le caratteristiche più ricorrenti dei 360 progetti per l’accessibilità, realizzati da enti pubblici e strutture ricettive, censiti dal primo Libro bianco sul turismo per tutti in Italia, presentato alla Bit. Nel 58,4 per cento sono mirati all’accoglienza di persone con disabilità motorie. nel 27,5 per cento per turisti con esigenze particolari sul piano sensoriale, l’8,6 per cento su altre esigenze specifiche e il 5,5 per cento per clienti con disabilità mentali e psichiche.

Il Libro bianco è stato realizzato dal Comitato per la promozione e il sostegno del turismo accessibile, nato all’interno della Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia della Presidenza del consiglio dei ministri. “Il rilancio dell’immagine dell’Italia passa anche dal renderla accogliente per tutti”, sottolinea Pier Luigi Celli, presidente dell’Enit.
 
 Il 30 per cento dei progetti censiti ha avuto come prodotto finale la realizzazione di una guida o una mappa, il 24,2 per cento la realizzazione di percorsi, sentieri o spiagge attrezzate, il 17,2 per cento un sito web, il 9,4 per cento corsi di formazione o iniziative di sensibilizzazione, l’8,1 per cento studi o analisi e,infine, il 6,7 per cento la fornitura di attrezzature.
 
 Il Libro bianco si chiude con una lista della cose da fare. “È necessario una maggiore comunicazione e promozione del concetto di accessibilità, che non riguarda solo i turisti ma anche tutti i cittadini -sottolinea Roberto Vitali, portavoce del Comitato-. Inoltre ci vogliono incentivi alle imprese, programmi di studio sulla accessibilità negli istituti per il turismo e un coordinamento tra i ministeri visto che è un tema trasversale”.