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Abatantuono ad Affari : "Balo una bomba inesplosa. Berlusconi faccia degli sforzi"
ECCEZZZIUNALE VERAMENTE (1982) – Vero e proprio “cult” nel quale Diego Abantuono interpreta il milanista Donato, l'interista Franco e lo juventino Tirzan. Nel cast ci sono anche Massimo Boldi, Teo Teocoli, Ugo Conti, Stefania Sandrelli e Guido Nicheli. Nel 2006 è uscito il “Capitolo secondo... me”, ancora diretto da Carlo Vanzina, con diversi cameo celebri.

ADDIO BALOTELLI, LO SPECIALE DI AFFARI

LA NOTIZIA/ SuperMario al Liverpool per 20 milioni. Dall'Inter al City, dal Milan alla nuova esperienza inglese. CRONISTORIA

INTERVISTA 1/ Matteo Salvini (Lega): "Finalmente, ora si punti su El Shaarawy"

INTERVISTA 2/ Emilio Fede: "Ecco perché Silvio l'ha scaricato..."

INTERVISTA 3/ L'interista Paolo Bonolis: "Da noi era un bimbo, senza di lui il Milan non si è indebolito"

di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

"Balotelli via dal Milan? Tutto sommato mi fa piacere". Diego Abatantuono commenta con un'intervista ad Affaritaliani.it l'addio di SuperMario ai rossoneri: "Di lui si dice sempre che ha talento e classe indiscutibili ma è un giocatore come tanti che al contrario di tanti fa molto parlare di sé. E' 7 anni che deve esplodere, è diventato come una di quelle bombe inesplose della 2. guerra mondiale: se lo farà davvero dovranno sgomberare il quartiere". Su Berlusconi: "Una volta spendeva moltissimo per il Milan e faceva tantissime cose di qualità: una televisione diversa e una squadra straordinaria. Ora la tv è come le altre, se non peggio, e il Milan è peggio degli altri".

Diego Abatantuono, da tifoso del Milan come ha preso la cessione di Balotelli al Liverpool?

Tutto sommato mi fa piacere, perché ormai stava diventando uno sketch. Era più un pezzo di cabaret che un qualcosa di legato allo sport. Non è una critica a Balotelli ma al circo e ai luoghi comuni che gli sono stati creati intorno. E' un giocatore che vive con la didascalia di talento cristallino. Su di lui si dice sempre che le doti tecniche e la classe non sono discutibili. Ma i giocatori, come tutte le persone che fanno qualsiasi altro lavoro, vanno giudicate secondo i principi della meritocrazia.

Qual è il suo giudizio sul calciatore Balotelli?

Ha 24 anni e ormai non è più giovanissimo. Ormai sono 7 anni che gioca nelle squadre più grandi del mondo e sento sempre dire che ha talento cristallino e classe indiscutibile. Io invece discuto tutto, sia il talento cristallino che la classe, e parlo della sostanza. Questo talento e questa classe non li ha espressi. E' un giocatore come tanti che però al contrario di tanti fa molto parlare di sé. Io sostengo i giocatori di una volta, quando si parlava di calcio e non si twittava o non si diventava delle star a prescindere. Alcuni suoi atteggiamenti contribuiscono a creare un'aspettativa molto alta. Se gli stessi atteggiamenti li avessero Messi o Cristiano Ronaldo nessuno direbbe niente perché poi questi ti fanno gol tutte le partite. Anche Ibrahimovic ha un caratteraccio, però, lui sì, è indubbiamente un fenomeno. Poi nessuno ha niente contro la persona, se lui cambia aria magari esploderà in Inghilterra. Siamo tutti in attesa di sentire il botto, visto che sono 7 anni che deve esplodere. Sta diventando come quelle bombe inesplose della seconda guerra mondiale: il giorno che esplode davvero dovranno sgomberare il quartiere...

Diego Abatantuono 2
 

Il Milan come deve sostituirlo?

Con Balotelli o meno non cambia niente, il Milan deve continuare a fare quello che doveva fare prima e cioè andare a prendere giocatori buoni e non arrancare solo sui parametri zero. Il Milan ha un proprietario che una volta spendeva moltissimi soldi e che faceva tantissime cose di qualità: una televisione diversa e un Milan straordinario. Adesso la televisione è uguale alle altre, se non peggio, e il Milan è peggio degli altri. Evidentemente sono venute a mancare o le idee o i soldi. Ci sono società con meno possibilità economiche del Milan che però ottengono risultati migliori. Quindi evidentemente è venuto a mancare il talento, le possibilità e la voglia.

Anche la passione, forse...

Forse sì, io la passione da tifoso ce l'ho però non ho i soldi... Se mi prendessero a lavorare nel Milan io quel lavoro lo farei volentieri. Sarei anche capace però non me l'hanno mai proposto...

Ma per tornare a sognare i tifosi del Milan devono sperare in un riavvicinamento di Berlusconi o magari nello sceicco di turno che compri la società?

Io sono stragrato a Berlusconi per questi anni straordinari. Però vado avanti a essere tifoso se no sarei ancora grato a Rivera e andrei a vedere il mausoleo di Buticchi. Berlusconi mi sembra che continui a dire di essere legato alla squadra ma per essere legato alla squadra devi fare degli sforzi. Si è sempre detto che nel calcio non si diventa presidenti di una squadra per diventare ricchi quando il calcio era al top. Adesso è la grande crisi del calcio e casualmente tutti vogliono diventare presidenti di una squadra di calcio. E' evidente che ci si può guadagnare. Bisognerebbe capire da dove arriva il denaro utilizzato per comprare le società e si capirebbero molte cose...

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