Prima si è ripreso la maglia da titolare della Juve, ora è tornato in nazionale (mancava dal Mondiale, ultimo match contro l’Uruguay), Barzagli is back. Ma ora può confessare che ha temuto il peggio: “E’ stato un periodo lungo e difficile, e’ brutto non giocare e non stare a contatto con i compagni di club oltre che della Nazionale. Un periodo di alti e bassi che per fortuna sembra finito, sono felice di essere di nuovo qui. Ho pensato di non poter piu’ giocare per il dolore che avevo”. Il difensore della Juventus aggiunge: “Ho fatto fatica psicologicamente fino a quando non ho ripreso ad allenarmi con i compagni”, spiega dal ritiro azzurro di Coverciano.
Barzagli parla anche della polemica lanciata da Mancini sugli oriundi (Vasquez, Eder) chiamati da Antonio Conte: “Ci sono sempre stati, ci sono delle regole, se sono convocabili e’ giusto che siano chiamati perche’ vuol dire che fanno bene in campionato. Non vedo polemiche, anche le altre nazionali li hanno. Sono i benvenuti se daranno una mano alla Nazionale”.
Il discorso passa alle polemiche sul campionato falsato, con la rabbia di Napoli per l’arbitraggio di Calvarese contro l’Atalanta. Sul tema Barzagli è amareggiato: “Dispiace venga detta una cosa del genere, la vedo esagerata come cosa. Non mi sento di commentare quello che e’ successo anche perche’ non riguarda direttamente il mio club”. Per quanto riguarda gli ultimi provvedimenti presi per impedire confronti diretti nei post partita fra giocatori e ultras. “Perche’ no? Mediare e fare un confronto a volte puo’ anche starci. Sicuramente non bisogna spingersi troppo in la’ ed essere eccessivi, anche perche’ si parla pur sempre di una partita di calcio”, conclude Barzagli.




