Silvio Berlusconi conferma Seedorf. Tackle duro su Galliani
"Seedorf non è in discussione e sarà l'allenatore del Milan anche la prossima stagione". Silvio Berlusconi, con una dichiarazione all'Ansa, conferma l'allenatore olandese. Voluto da lui e chiamato con alcuni mesi di anticipo dopo l'esonero di Massimiliano Allegri. Ma questa è solo la punta dell'iceberg di una crisi che va oltre mister Clarence (arrivato alla settima sconfitta in dodici gare). In alcuni colloqui privati il patron rossonero ha sottolineato che "il Milan è una squadra costruita male''. Colpe dunque che vanno a puntare sulla gestione sportiva del club. Tradotto: Adriano Galliani (Ariedo Braida ha già lasciato la società rossonera con la fine del 2013). Come spiegava Affari di recente, il patron rossonero guarda al monte ingaggi (circa 110 milioni di euro). In Italia solo la Juve investe di più, ma la classifica oltre a segnare un solco di quaranta punti con i bianconeri, mette una decina di squadre davanti.
Togliendo al Milan ogni minima e residuale chance di qualificarsi in Champions League (competizione che garantirebbe 30-40 milioni di introiti come minimo). Persino l'Europa League è ormai una chimera. A proposito di Europa: Berlusconi non si capacita altresì di una cosa che sottolineava recentemente Affari: l'Atletico, recente killer del Milan, ha un monte ingaggi che è di circa 55 milioni di euro. Ossia la metà. Il campo però ha dato un verdetto molto più crudo di quanto non siano gli investimenti e gli ingaggi.
Insomma, è vero che in queste settimane la convivenza tra Barbara e Galliani è vissuta all'insegna dell'armistizio (lady B sta lavorando duramente sul marketing e sul progetto stadio cercando di trovare la quadra), ma sembra davvero difficile che possa andare avanti ancora a lungo. D'altra parte l'attuale amministratore delegato dell'area sportiva nelle scorse ore era stato scomunicato anche dal tifo organizzato. Andrà trovata letteralmente una via d'uscita, anche dal punto di vista economico (scoglio per cui venne stipulato il contratto quinquennale dopo i fuochi d'artificio dello scorso autunno)