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Birsa conquista il Milan, ma ora rischia di cedere la maglia a Kakà. A meno che…

Di Giordano Brega

birsa

Due reti, per giunta splendide, che fanno 6 punti. Pesano tonnellate le prodezze di Valter Birsa contro Sampdoria e Udinese. “Il gol è solo una parte della partita, i compagni mi aiutano sempre per fare gol, l’importante è che la squadra faccia i tre punti e quelli di sabato sera sono punti importanti”, si schernisce il 27enne mancino sloveno (che ha collezionato oltre 60 presenze con la nazionale). Arrivato sotto traccia in estate dal Genoa (mentre Luca Antonini faceva il percorso opposto). Pareva il destino di un comprimario il suo, invece è diventato eroe e non per caso. Tutto merito suo.

Più forte delle critiche dopo le prime esibizioni in cui il target era di buon inizio nel match salvo poi scomparire con il passare dei minuti. Prove tecniche di prestazione. Ora l’ex jolly dell’Auxerre – quanto è rimpianta la sua assenza per infortunio allo Juventus Stadium – è protagonista a tutto tondo e ha grandi meriti nel principio di resurrezione rossonera. “Non sono l’uomo in più, servono sempre 11-13 giocatori e tutti danno sempre il cento per cento, l’importante è che la squadra vinca”, il suo esercizio di umiltà. E dire che adesso il ritorno di Kakà potrebbe costargli il posto da titolare. “Ma sono felice del suo rientro, sarà un’arma in più per noi, l’importante è recuperare più giocatori possibili per andare avanti bene”. Tanto più che Birsa è un jolly nato e dà potrebbe pure essere utilizzato tra i 3 di centrocampo: in fondo ha buona tecnica, inserimenti e corsa per farlo.  Ma questo è il futuro prossimo. Restano le belle sensazioni per la prodezza balistica di sabato sera che ha messo ko l’Udinese. “Ho fatto questo tiro da fuori area, la volevo mettere sul palo lontano e sono stato anche un po’ fortunato. Il passato? L’ho dimenticato, qui ho lavorato tanto, ho fiducia in me stesso e quando ho tirato non ho avuto bisogno di guardare la porta”. Birsa però è uomo da collettivo e detta i tempi. “In qualche partita è mancata un po’ di concentrazione ma mai la grinta, ora speriamo di continuare così. Dobbiamo fare la nostra rimonta, il Milan deve essere nei posti alti della classifica”. Aspettando il Barça: “Giocheremo contro grandi campioni, che hanno esperienza e tanta qualità, sarà una partita difficile ma se giochiamo uniti possiamo fare una buona gara”

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Allegri, “Barca? serve sacrificio” Balo sta molto meglio – “Sara’ una partita molto difficile, serviranno 100 minuti di grande pazienza e cercare di concedere il meno possibile per ottenere un risultato importante”. Massimiliano Allegri analizza cosi’ la gara di San Siro contro il Barcellona, una gara dove “non puo’ mancare l’attenzione nella fase difensiva perche’ loro avranno piu’ possesso palla di noi. Bisogna ripetere la partita dello scorso anno dal punto di vista tattico, con grande aggressivita’, senza concedere grandi spazi (riferimento all’andata degli ottavi, chiusa sul 2-0 dai rossoneri, ndr). “Rispetto ad allora, tra l’altro, hanno delle soluzioni un po’ diverse in avanti perche’ c’e’ Neymar a sinistra che attacca la profondita’. Per fare risultato domani serve una grande prestazione, di sacrificio, di attenzione, di buona tecnica quando avremo la palla”. Qualche spiraglio per Balotelli: “sta decisamente meglio, valuteremo dopo l’allenamento se puo’ essere a disposizione oppure no”. Ad ogni modo sembra molto probabile il recupero per Parma (dove potrebbe esserci anche De Sciglio). A centrocampo oltre al ritorno di De Jong (squalificato in campionato, così come Mexes per la difesa), “Muntari è favorito su Poli, anche se Andrea sta facendo molto bene ed è un giocatore che fa bene anche quando entra dalla panchina. C’è anche Nocerino, che è entrato bene sabato. Devo valutare se Muntari ha recuperato visto che sabato era molto stanco”. Su Robinho e Matri: “Robinho ha fatto bene sabato. Matri deve crescere e noi dobbiamo migliorare le soluzioni offensie. Matri è importante per noi e speriamo torni presto a fare gol, magari già col Barcellona”. Sulla trequarti positivo il ritorno di Kakà nel finale di partita con l’Udinese. “Non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. Per noi è un acquisto importante, sia a livello tecnico che psicologico”.