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Moratti: “Jakartone di Agnelli? Credo sia stata una ingenuità, una battuta di spirito. Finisce lì”

ANTI JUVE                             Gli sfottò interisti in rete
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MORATTI: “JAKARTONE? UN’IGENUITA’, UNA BATTUTA DI SPIRITO, FINISCE LI’” –

“Questa battuta mi era stata preannunciata tramite un sms molto affettuoso nei confronti miei e della società, ma sono rimasto sorpreso che sia proseguita sui social network”. Massimo Moratti chiude il caso legato al tweet di Andrea Agnelli su Jakartone. Anche se annota: “Credo sia stata un’ingenuità”. Ma… “è una battuta di spirito che finisce lì”,

BONOLIS: “JAKARTONE? NON FA RIDERE”

“Non so immaginare cosa avrebbe risposto Prisco ad Agnelli, anche perché non mi posso né mi voglio sostituire a una persona della cultura e dell’intelligenza di Prisco, ma mi piace sottolineare che il cartone a differenza di altre cose costa poco ed è anche facile da falsificare…”. Paolo Bonolis, risponde a nome di tanti tifosi interisti alla battuta di Andrea Agnelli a commento del passaggio dell’Inter da Moratti a Thohir (“La capitale indonesiana ribattezzata oggi 15 ottobre… non più Jakarta ma Jakartone”) che riapre i veleni di calciopoli soprattutto tra i supporter (anche perché su diritti tv e strategie politiche negli ultimi tempi Inter e Juve sono vicine).

“Mi sembra che ad Agnelli – ha aggiunto Bonolis al CorSport – la battuta non sia venuta neppure particolarmente bene perché non fa ridere per niente. Quello che è successo (riferimento a Calciopoli, ndr) è stata una battuta d’arresto per la dignità e la nobiltà dello sport italiano. Per questo non credo sia opportuno fare battute. I fatti incriminati sono stati commessi dalla precedente gestione della Juventus e non capisco perché l’attuale dirigenza ogni tanto tiri fuori certe cose che viceversa non andrebbero neppure più ricordate”.

Ad ogni modo, prima di pubblicare il post, pare ci sia stata una telefonata tra il presidente bianconero e Moratti con i due che si sono fatti una bella risata.