Il 24 agosto inizia il campionato dell’anno che si chiuderà con la celebrazione del centenario ma sul mercato non si muove foglia. Manca un mese esatto all’esordio in campionato contro la Fiorentina all’Olimpico e Gasperini si ritrova con una rosa ridotta all’osso. Sette, sinora, gli armadietti svuotati al centro sportivo di Trigoria e ancora nessun arrivo per riempirli.
Gasperini ha gli uomini contati: urge intervenire sul mercato

Gian Piero Gasperini si trova davanti a uno scenario che difficilmente avrebbe immaginato al momento del suo ritorno nella Capitale dopo la conquista della qualificazione in Champions League. La Roma non ha ancora messo a segno un solo colpo di mercato. Ha rinnovato i contratti di Mancini e Cristante, perso El Shaarawy, Pellegrini, Celik, Venturino, Zaragoza, Ferguson e Tsimikas. Per la qualità, citofonare altrove. Salvo qualche (raro) caso, nessuno si è strappato i capelli per i suddetti addii, né il tecnico ne sentirà la mancanza. Tuttavia è necessario operare sul mercato se non altro per restituire la stessa quantità a una rosa andata ben oltre le più rosee prospettive centrando il terzo posto al termine della scorsa stagione.
L’attesa cresce, il tempo e la pazienza diminuiscono
Il tecnico della Roma è ancora pazientemente in attesa del primo colpo di spessore, dopo aver avallato l’idea di non svenarsi sul mercato. Gasperini ha preso atto che tornare nell’Europa che conta non sarà sufficiente a evitare cessioni eccellenti. L’allenatore sperava di iniziare il lavoro con (almeno) due nuovi elementi pronti a inserirsi nei suoi meccanismi. Invece la prima fase del ritiro si sta chiudendo con gli stessi giocatori della passata stagione, compresi alcuni profili che lo stesso allenatore avrebbe volentieri preferito vedere parecchio lontani dalla Capitale. Il rischio è presentarsi al via del campionato con una squadra incompleta e gli stessi problemi della scorsa stagione.
Chi viene e chi va: la necessità di rimediare almeno quattro elementi
Sinora l’estate è trascorsa consumata dagli stessi errori. La Roma si (ri)presenta ai nastri di partenza in ritardo complice l’ennesimo cambio nella direzione sportiva. Le priorità sono chiare: due attaccanti esterni, due esterni sulle fasce e un vice Malen che non sia quel che resta di Dovbyk nella considerazione di Gasperini e dei tifosi. Premesse e panorami però sono tutt’altro che rassicuranti. L’ultima narrativa si lega a Summerville e Greenwood, a quanto pare avvicinati alla Roma più dai media che cercati dal club. Quanto basta per minare fiducia e pazienza di una piazza che, a scatola chiusa, ha sottoscritto 40 mila abbonamenti. Per ora, circolano tanti nomi e nessuna certezza. Anzi, una c’è: la nuova Roma è quella vecchia.





