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Ancelotti porta la Decima al Real: "Sofferta, ma meritata..."

 "Abbiamo sofferto, ma abbiamo meritato. Ci abbiamo provato e ci siamo riusciti, nonostante le difficoltà. Abbiamo segnato solo nel recupero, ma abbiamo sempre creduto di poter pareggiare e alla fine tutto è andato bene". Carlo Ancelotti racconta la sua terza Champions da allenatore (due con il Milan), ma soprattutto la tanto attesa Decima nella storia del Real Madrid. Ai microfoni di Mediaset spiega: "E' stata una partita sofferta, perché pareggiare al'ultimo minuto non capita sempre. Siamo molto contenti, anche se è stata molto difficile. La partita è stata equilibrata, poi è cambiata un po' con il gol, che ci ha bloccato le idee. Nel finale abbiamo utilizzato più le fasce per giocare e crossare e siamo riusciti a segnare". Carletto torna sui problemi della vigilia: "Non è stata la maniera migliore per preparare la finale, con Pepe ko, Benzema al 50% e con Ronaldo che non si era allenato. Ma questo era e soffrendo abbiamo raggiunto il successo". L'attesa per questa vittoria era fortissima a Madrid: "La Decima era un sogno. Il primo giorno che sono arrivato a Madrid ho subito sentito parlare di questo obiettivo. Abbiamo lavorato bene per raggiungerlo e Perez stasera è molto contento", ha proseguito l'allenatore del Real ai microfoni di Premium. Su Ramos e Benzema: "Con Ramos ho avuto problemi fino a dicembre, poi dopo Natale è tornato un altro giocatore, il miglior 'attaccante'. Pretattica con Benzema? No, l'ho solo visto molto convinto e avevo bisogno di lui. Si è scaldato bene e non ha avuto problemi". Chiusura con una battuta sibillina sul futuro: "Cosa succederà ora? Sono pronto a tutto...".

Florentino Perez: "La Decima era un'ossesione" - "Sono veramente molto orgoglioso di essere il presidente di questa squadra e di rappresentare come presidente i tifosi del Real Madrid. Questa vittoria permette alla nostra società di diventare un club ancora più leggendario, finalmente è arrivata la decima Champions League, stava diventando una ossessione".

Cristiano Ronaldo, 17 gol e 11 assist, Champions da sogno -  Con il gol su rigore al 120° CR7 ha messo a segno la diciassettesima marcatura in questa edizione della Champions: mai nessuno aveva segnato così tanto. Il portoghese è anche al top delle statistiche sugli assist con  11. Cristiano Ronaldo è poi il secondo giocatore a segnare in finale della massima competizione europea con due maglie diverse  (lo aveva fatto con Manchester United quando battà il Chelsea), prima di lui solo il difensore jugoslavo Velibor Vasovic, andato in gol nel 1966 in Partizan Belgrado-Real Madrid e nel 1969 nel corso di Ajax-Milan.

Simeone: "Nessun pianto, abbiamo dato tutto" -  "So che vincere è la cosa più importante, ma gli applausi della nostra gente a fine partita significano che si può essere vincenti anche nella sconfitta. Non dobbiamo piangere perché abbiamo dato tutto. Il calcio è meraviglioso anche per questo". Il Cholo Simeone cerca motivi di consolazione per una Champions che pareva ormai vinta dall'Atletico fino al pari di Sergio Ramos al terzo minuto di recupero. Poi, i supplementari hanno cancellato definitivamente il sogno di un magico double a pochi giorni dalla vittoria della Liga. "Sapevamo che era difficile giocare contro così tanta qualità. Fa un po' male, ma il calcio è meraviglioso anche per momenti come questo. Noi sappiamo di avere dato tutto e quindi non dobbiamo piangere, ma pensare alla prossima stagione e ripartire - dice a Mediaset -. So che vincere è l'unica cosa che conta, ma l'appoggio della nostra gente è comunque una vittoria". Infine una spiegazione sull'espulsione finale: "Un ragazzo del Real mi ha tirato una pallonata in panchina. La mia reazione è stata fuori luogo, ma anche quel gesto".

Iker Casillas: "Meglio che vincere il Mondiale" - "Ho sbagliato, ma la gente si ricorderà solo del trionfo. È meglio del Mondiale. Dieci è un numero tondo, era tanto che non vincevamo una Champions".

Sergio Ramos: "Il mio gol è di tutti i tifosi blancos" - "È stato un gol importantissimo, il mio più importante, ma non è mio, è di tutti i tifosi del Madrid. È incredibile come inseguivamo la Decima da così tanti anni e alla fine ce l'abbiamo fatta. Il successo è anche per gli amanti del calcio. Viva Madrid e viva Siviglia!. L'abbraccio a Casillas dopo il gol? È un abbraccio che aspettavamo da anni. Cosa mi ha detto Iker? Che sono il migliore".

Champions League: decimo trionfo per il Real Madrid - Si spegne a pochi secondi dal termine dei tempi regolamentari il sogno dell'Atletico Madrid. Quando infatti i colchoneros sembravano certi di aver conquistato la Coppa dalle grandi orecchie, in pieno recupero un colpo di testa di Sergio Ramos ha salvato il Real, che poi nei tempi supplementari ha conquistato la Champions grazie alle reti di Bale e Marcelo che vale la "decima". Il match si apre sotto i peggiori auspici per l'Atletico, che dopo appena 9 minuti perdeva Diego Costa (infortunato) sostituito da Adrian. L'importanza dell'incontro si fa sentire su entrambe le squadre, che nei primi 30 minuti non riescono ad imbastire nemmeno un'occasione da goal. Al 32' Tiago commette un errore a centrocampo e ne approfitta mister "100 milioni" Bale che si presenta a tu per tu con Courtois, ma disturbato da un difensore dell'Atletico manda la conclusione a lato. Al primo affondo la squadra di Simeone passa in vantaggio: punizione dalla trequarti e palla sulla testa di Godin, il quale sfruttando anche un'uscita avventata di Casillas, segna la rete dell'1 a 0 per i suoi.

Nella ripresa il Real prova a riagguantare il risultato soprattutto con Ronaldo che all'8' della ripresa fa venire i brividi a Courtois su punizione. L'Atletico risponde con Adrian, la cui conclusione viene deviata in corner da Khedira. Ancelotti inserisce anche Isco e Marcelo per cercare di raggiungere il pareggio, ma e' ancora Bale al 25' della ripresa a sfiorare la rete con un tiro insidioso da fuori area. Il gallese e' il piu' pericoloso dei suoi, ma al alla mezzora della ripresa getta al vento una favorevole occasione dall'area piccola. Nel finale l'Atletico si chiude a riccio nella propria area e il Real si fa pericoloso, ma la difesa dei colchoneros riesce a salvarsi. L'arbitro concede 5 minuti di recupero e il Real tenta il tutto per tutto, venendo premiato grazie ad un colpo di testa di Sergio Ramos, il goleador dei blancos in questo finale di Champions, che di testa riagguanta il pareggio a pochi secondi dal triplice fischio finale. Si arriva quindi ai tempi supplementari, in cui l'Atletico appare stanco sia fisicamente che mentalmente, con il Real a premere sull'acceleratore, ma nei primi 15 minuti non succede nulla. Nel secondo tempo supplementare il Real conquista la Champions: una grande iniziativa sulla sinistra di Di Maria vede opporsi alla grande Courtois, il quale non puo' niente pero' sul colpo di testa successivo di Bale, che vale la Champions League. A due minuti dal termine della gara Marcelo chiude il discorso con un tiro da fuori che vale il 3 a 1 e all'ultimo minuto, per un fallo di Godin su Ronaldo l'arbitro concede un penalty che lo stesso portoghese non sbaglia.

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