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Coppa Italia, Roma in semifinale. De Rossi: "Il loro gol sembrava buono"

Roma in semifinale di Coppa Italia. La squadra di Garcia, all'Olimpico, ha battuto 1-0 la Juventus con un gol di Gervinho al 79'. Sara' la Roma, dunque, a cercare la conquista della decima Coppa Italia dopo aver battuto la Juventus (l'altra squadra che ha vinto nove volte il trofeo) grazie ad una rete di Gervinho, arrivata nel finale di una gara a tratti nervosa e deludente. Roma-Juventus e' partita sempre molto sentita, sia che si tratti del campionato, sia che si tratti della piu' "bistrattata" Coppa Italia. I postumi del recente 3-0 bianconero in campionato si sono fatti sentire e in avvio la partita si e' subito accesa, se non per le occasioni da gol, di sicuro per l'agonismo in campo. Al 13' un fallo di Benatia su Giovinco lanciato in profondita' da Pirlo ha costretto l'arbitro Tagliavento a estrarre il cartellino giallo tra le proteste di tutti: la Roma diceva che non era fallo, mentre la Juve chiedeva addirittura il rosso per fallo da ultimo uomo. Per vedere una conclusione degna di nota, pero', si e' dovuto aspettare il 31' quando una bella battuta dalla distanza di Totti ha sfiorato di poco il palo alla sinistra di Storari. Appena quattro minuti e il portiere bianconero ha vissuto un altro brivido quando una conclusione dalla destra di Maicon ha attraversato tutta l'area. In avvio di ripresa, gol annullato a Peluso ma il cross a rientrare di Isla era uscito e nessuno tra i bianconeri ha protestato. Avara di conclusioni in porta anche la seconda frazione, pero', con la Roma a fare possesso palla e la Juventus a provare le ripartenze in velocita'. Con il passare dei minuti, i bianconeri sono leggermente cresciuti, ma in un momento di stallo della gara e' stata la Roma a passare: al 34' Pjanic ruba palla, serve Strootman sulla sinistra che mette al centro per Gervinho bravo a rubare il tempo a tutti i difensori e a battere con una bella giocata acrobatica Storari. Con i giallorossi in vantaggio, nulla da fare nel finale per la Juve nonostante un attacco a tre punte rinforzato dagli innesti di Llorente e Tevez. In semifinale la Roma affrontera' la vincente del match fra Napoli e Lazio.

De Rossi: "Il gol della Juve sembrava buono" - "Rispetto alla partita di campionato e' cambiato il risultato e non e' poco". Con questa battuta Daniele De Rossi commenta l'1-0 con cui la Roma ha battuto la Juventus conquistando la semifinale di Coppa Italia. "Allora erano stati bravi loro a sbloccarla e a mantenere nel secondo tempo. Quando si affrontano squadre forti come noi e la Juve basta un gol per decidere la partita. Oggi abbiamo messo molta attenzione sulle palle inattive, un pizzico di aggressivita' in piu'. Ma mi sono sembrate due partite abbastanza pari. Sono due squadre che si equivalgono, la Juve e' fortissima, non siamo ancora al loro livello perche' ci manca la vittoria di qualcosa di importante".Quindi gli episodi contestati: "Per me non era fallo da espulsione", ha detto De Rossi riferendosi al contatto tra Benatia e Giovinco. Quindi sul gol annullato a Peluso e' stato molto sincero: "Mi sembrava buono pero' il guardalinee era in linea e spero che l'abbia vista meglio di me. Altre volte siamo stati penalizzati, questa volta ci prendiamo questa decisione. A squadre invertite, avrei protestato tantissimo". Le distanze in campionato pero' restano invariate: "Non so se ci danno qualche punto stanotte, altrimenti rimane tutto come prima - ha detto ridendo -.Recuperare 8 punti rimane difficile, abbiamo perso tanti punti.Penso al Sassuolo o allo scontro diretto. Proveremo a vincerle tutte". uindi sulla prossima avversaria in Coppa Italia: "Preferisco il Napoli perche' tre derby in una settimana non sono semplici da digerire, vivere e giocare - ha spiegato il centrocampista -. Poi penso che quest'anno abbiamo qualcosa in piu' della Lazio, pero' preferisco affrontare il Napoli anche se, per quello che ha fatto finora, sembra piu' forte della Lazio". De Rossi e' tornato anche sul periodo nero vissuto un anno fa quando sembrava pronto a lasciare la Roma. Ora, invece, si guarda anche alla possibilita' di chiudere la carriera in giallorosso: "Io penso che sia tornato tutto come prima. Di questi tempi l'anno scorso un giorno si' e un giorno no andavo da Sabatini a bussare al suo ufficio. Non ero felice della mia situazione e la Roma non era felice della mia. Ma quando cominci a rivincere in maniera dignitosa e' la cosa piu' bella che hai", ha spiegato fancendo intendere di essere contento.Infine la crescita della Roma: "Con la Juve c'erano dieci posizioni di differenza. Penso che quest'anno abbiamo recuperato", ha concluso.

Garcia, vittoria meritata - Rudi Garcia e' soddisfatto del successo della sua Roma sulla Juventus nel quarto di finale di Coppa Italia giocato stasera all'Olimpico di Roma: "Penso che sia una vittoria meritata - ha detto il tecnico ai microfoni di Rai Sport - Abbiamo giocato contro una grande squadra, abbiamo visto che loro hanno una rosa con due squadre forti. Quando gioca una, non si vede il cambio. Abbiamo fatto una bella partita, abbiamo tenuto palla nel primo tempo e fatto una strategia nel secondo tempo. E' stata anche una vittoria tattica, abbiamo aspettato la Juve per farla uscire e trovare spazio. Abbiamo vinto cosi'". Sull'impiego di Pjanic, ha aggiunto: "Ha fatto un bel passaggio per Strootman.Avevo molte soluzioni stasera e sapevo che quando sarebbe entrato avrebbe dato qualcosa in piu' alla Roma dal punto di vista tecnico". Quindi la semifinale: "Sara' di alto livello, su due partite, ma per il momento ci godiamo questa partita e restiamo concentrati in vista della gara di campionato con il Verona.Napoli o Lazio? Per noi non cambia nulla", ha aggiunto l'allenatore francese. Tornando alla sfida del 5 gennaio persa in casa della Juventus, Garcia ha aggiunto: "Avevamo perso la partita su tre palle da fermo, vuol dire che la strategia aveva funzionato anche a Torino e ha funzionato in maniera bella anche stasera".Quindi una mancata risposta ad una domanda sul mercato giallorosso: "Non e' il momento di parlarne. Meglio parlare della partita. Il calcio e' quello, vedere grandi partite. Faccio i complimenti ai nostri tifosi, numerosi, che hanno dato tutto per sostenere la squada e penso che stasera siano fieri dei ragazzi.Bastos? Dovra' lavorare prima di giocare. Quanto e' forte questa Roma? Lo vedremo alla fine della stagione".

Conte: "Preso un gol nel nostro momento migliore" - "Penso che la partita sia stata molto equilibrata e che la Roma abbia fatto gol nel momento in cui stavamo prendendo il sopravvento". Con queste parole il tecnico della Juventus, Antonio Conte, commenta l'eliminazione dalla Coppa Italia della sua squadra, battuta 1-0 all'Olimpico dalla Roma. "E' stata una partita molto equilibrata, sono soddisfatto dei giocatori che hanno giocato oggi e che finora hanno giocato di meno - ha spiegato il tecnico bianconero ai microfoni di Sky Sport -. Dispiace perche' abbiamo preso gol nel momento migliore. Il mio piano tattico era quello di usare le giuste accortezze in fase difensiva e di possesso e cercare di fare male alla Roma. Siamo stati un po' timidi nel primo tempo, l'episodio e' stato favorevole a loro e hanno passato il turno". Conte ha poi commentato il fallo di Benatia su Giovinco e la presunta mancata espulsione del romanista, punito con un giallo: "Penso che quello possa essere considerato fallo da ultimo uomo, l'ho chiesto anche a Rocchi e mi ha detto che il mio giocatore era girato. Non capisco... Non mi va di entrare in cio' che compete agli arbitri.Hanno preso questa decisione e l'accettiamo". Quindi il gol annullato a Peluso: "A me sinceramente sembra dentro di parecchio - ha aggiunto -. I giocatori della Roma non hanno detto nulla, tutti a teste basse e benedicono il fatto che il guardalinee abbia alzato la bandierina, ma forse e' meglio cosi', ci fossero stati degli 'aiutini' saremmo stati rovinati". Quindi un commento sull'eliminazione. Alla Juve manca la Coppa Italia dalla stagione 1994-1995 e in quell'occasione in squadra c'era anche lo stesso Conte: "Dispiace il fatto che siamo eliminati da una competizione, detto questo non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi. Nelle precedenti edizioni abbiamo utilizzato la Coppa Italia per fare una rotazione di uomini. C'e' ancora il campionato e l'Europa League e abbiamo bisogno di avere 20-22 giocatori abituati a giocare queste partite". Sul dietrofront dell'Inter per Guarin e, dunque, sul mancato impiego di Vucinic, Conte ha concluso: "Del mercato non parlo. Visto che e' una non-domanda, c'e' una non-risposta".

 

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