La decisione arriva dopo gli scontri tra ultras nel derby del 24 maggio. Per le prime dieci giornate del prossimo campionato, fino al 3 novembre, i tifosi di Torino e Juventus non potranno seguire le squadre in trasferta. La misura sarà applicata gara per gara dai prefetti.
Settori ospiti chiusi e vendita dei biglietti limitata per Piemonte e Lombardia
La prossima stagione di Torino e Juventus inizierà con una stretta sulle trasferte dei tifosi. Il Ministero dell’Interno ha disposto il divieto per le prime dieci giornate del campionato, fino al 3 novembre, dopo le violenze tra ultras avvenute in occasione del derby del 24 maggio.
Il provvedimento prevede la chiusura dei settori ospiti negli stadi in cui granata e bianconeri giocheranno fuori casa. Non solo. Sarà vietata anche la vendita dei biglietti per quelle partite ai residenti nelle aree coinvolte dalle restrizioni.
Per il Torino il divieto riguarda i residenti in Piemonte. Per la Juventus, invece, la misura si estende ai residenti in Piemonte e Lombardia. L’applicazione concreta sarà affidata di volta in volta ai prefetti delle province interessate dalle singole gare.
La tifoseria granata era già finita sotto osservazione nella stagione appena conclusa. Dopo gli episodi avvenuti durante Torino-Verona dell’11 aprile, erano state adottate misure restrittive che avevano portato anche allo stop alle trasferte di Cremona e Udine.
Resta ancora da chiarire se il divieto sarà esteso anche alle eventuali amichevoli estive delle due squadre. Per ora la misura riguarda l’avvio del prossimo campionato e incide subito sull’organizzazione delle prime trasferte di Torino e Juventus.


