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Djokovic schianta Nadal a Miami. Rafa amaro: "E' stato migliore di me"

Novak Djokovic non ha vinto, ma stravinto il Masters 1000 di Key Biscayne, Miami, svoltosi sui campi in cemento dell'isola nel sud della Florida, con montepremi di 4 milioni e 700mila dollari. Il tennista serbo, testa di serie numero 2, ha superato in finale lo spagnolo Rafael Nadal, primo favorito del seeding, con il punteggio di 6-3 6-3 dopo un'ora e 23 minuti di gioco.

Per Nole si tratta del quarto successo a Miami (con doppietta su Indian Wells, come nel 2011 anno d'oro per lui), torneo che invece resta un tabu' per il mancino maiorchino, alla sua quarta sconfitta in finale. Un match praticamente perfetto in cui ha concesso una palla break dopo nei primi dieci minuti (quando ha dato l'illusione di essere giocabile) e poi non ha sbagliato più nulla. Inattaccabile nei turni di servizio, dove ha messo una serie di prime che non hanno dato scampo a Rafa (e pure sulle seconde è stato velenoso). Pronto ad aggredire il mancino di Manacor in quasi tutti i suoi turni di battuta. Ha finito per schiantarlo senza pietà, rinnovando la sua sfida alla prima poltrona mondiale che, al momento, resta salda a Nadal, ma si annuncia una lunga primavera. Già, perchè dopo Montecarlo (dove un anno fa vinse Nole un pochino a sorpresa in uno dei tornei per elezione del rivale), a Roma-Madrid-Parigi  (dove si giocò un'epica semifinale decisa in volata al quinto set tra i due) sarà lo spagnolo a dover difendere le vittorie del 2013 e ad essere attaccabile da Djoker.

Nadal ammette: "Ho giocato alcuni game e diversi punti con la giusta intensità. Ma questa sconfitta è facile da analizzare: lui è stato migliore di me, e questo è quanto".

Djokovic invece si sente inattaccabile dopo il quarto successo a Miami e il quarto Masters 1000 consecutivo (dopo Shanghai, Bercy e Indian Wells): "E' una vittoria che non può che appagarmi visto il tennis che ho espresso. Mi sentivo molto sicuro nel colpire la palla, ma nello stesso tempo sapevo di dover rimanere concentrato perchè se concedi una possibilità a Rafa lui sa come sfruttarla per rientrare in partita". E già pensa alla campagna di primavera: "Certo è che se gioco in questo modo allora ho una chance di batterlo anche sulla terra battuta".

Nadal sempre in testa classifica Atp, Fognini 13esimo - Nessun cambiamento al vertice della top 10 del tennis, con lo spagnolo Rafael Nadal in testa (13730 punti) seguito dal serbo Novak Djokovic (11810) e, ben distanziato, dallo svizzero Stanislas Wawrinka (5740 punti). Il primo degli italiani e' Fabio Fognini (13esimo, guadagna una posizione), seguito dagli altri azzurri tra i primi cento posti: Andreas Seppi (34esimo, perde una piazza), Filippo Volandri (82esimo) e Paolo Lorenzi (97esimo, perde una postazione).

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