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Djokovic è un extraterrestre: distrutto Murray.Quinto Australian Open

Djokovic è un extraterrestre: distrutto Murray.Quinto Australian Open
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Con Federer fatto fuori da Fognini a inizio torneo e Nadal ancora convalescente (eliminato ai quarti da Berdych), l’Australian Open diventa la passerella di un Djoker sempre più sovrano nel mondo del tennis. Murray prova a resistere, ma cede di schianto al quarto. “Da quando sono diventato papà è tutto diverso”
Djokovic è un extraterrestre: distrutto Murray.Quinto Australian Open
Djokovic è un extraterrestre: distrutto Murray.Quinto Australian Open
Djokovic è un extraterrestre: distrutto Murray.Quinto Australian Open
Djokovic è un extraterrestre: distrutto Murray.Quinto Australian Open
Djokovic è un extraterrestre: distrutto Murray.Quinto Australian Open

Trionfo di Novak Djokovic agli Australian Open. Il numero uno al mondo ha battuto in finale in quattro set (3 ore ee 39 minuti) il britannico Andy Murray. Due set combattuti (7-6, 6-7), poi Nole ha preso il largo mentre si sfaldava la resistenza dello scozzese (6-3, 6-0).

Per Djoker e’ il quinto successo agli Australian Open, l’ottavo in uno slam e il 49° in carriera. Murray – due Slam vinti in carriera (Us Open e Wimbledon) ha perso la quarta finale a Melbourne in carriera: tre volte era caduto contro lo stesso Djokovic e unam nel 2010, contro Federer. 

“Congratulazioni ad Andy per il gran torneo disputato, sei un grande combattente e ti auguro il meglio per il resto della stagione”, ha detto Novak mentre prendeva il mano il trofeo. “Da quando sono diventato papà è tutto diverso, mi scuso ma voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno seguito. La mia squadra che mi ha aiutato nel bene e nel male, sacrificano la loro vita per me e senza di loro e la mia famiglia tutto questo non sarebbe possibile.

“Te lo meriti, è fantastico il tuo bilancio nelle finali”, ha detto Murray. “La mia squadra, abbiamo lavorato tantissimo per essere qui. Non ce l’ho fatta ad arrivare fino in fondo ma continueremo a lavorare duro. E’ il torneo dove sono stato più continuo ma mi manca sempre quel passo in più per vincerlo”.