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Donyell Malen, il bomber che sta trascinando la Roma. Dal gol all’esordio alla doppietta di Parma: chi è il “Bobby” giallorosso

L’olandese sale a 13 gol da gennaio, supera il record di Balotelli tra gli acquisti invernali e trascina i giallorossi nella volata Champions

Donyell Malen, il bomber che sta trascinando la Roma. Dal gol all’esordio alla doppietta di Parma: chi è il “Bobby” giallorosso
Donyell Malen

Dal record degli acquisti di gennaio alla corsa Champions: perché Malen ha cambiato la Roma

Ci sono diverse tipologie di attaccante nel calcio di oggi e poi c’è lui: Donyell Malen già conosciuto nella sponda giallorossa del Tevere come “Bobby”. “Il mio nome è Bobby, Bobby Malen” recita un suo recente post diventato virale.

Parma-Roma finisce con una doppietta del fenomeno olandese, un rigore al minuto 101, proteste furiose e una classifica che adesso fa sognare. La squadra di Gian Piero Gasperini vince 3-2 al Tardini, resta agganciata alla corsa Champions e raggiunge il Milan a quota 67 punti. I rossoneri sono ancora quarti per gli scontri diretti, ma la Roma è lì. A un punto dalla Juventus, terza a 68.

A Parma si è visto tutto il peso di Donyell Malen. L’olandese segna due volte, decide nel recupero e porta a 13 il conto dei gol in Serie A dal suo arrivo a gennaio. Numeri da attaccante vero, ma anche da colpo storico. Nessun acquisto invernale aveva segnato così tanto nella seconda parte di stagione da quando esiste il mercato di gennaio in Serie A. Il precedente riferimento era Mario Balotelli, arrivato a 12 reti con il Milan nel 2012-2013.

Malen oggi è secondo nella classifica marcatori del campionato. Davanti ha solo Lautaro Martinez, a quota 17. Dietro, o meglio accanto, ci sono Marcus Thuram e Tasos Douvikas, anche loro a 13. Il punto è che l’olandese ci è arrivato in pochi mesi, entrando in una squadra già costruita, in un campionato nuovo e dentro una Roma che aveva bisogno di gol, strappi e cattiveria negli ultimi metri.

La sua forza è stata l’adattamento immediato. Malen ha segnato già all’esordio con la Roma contro il Torino e da lì non si è più fermato. Si è sposato in fretta con l’idea di calcio di Gasp, fatta di aggressione, campo aperto, attacchi alla profondità e attaccanti chiamati a lavorare anche senza palla. Non è un centravanti statico, non è solo un esterno, non è solo un finalizzatore. Si muove, taglia, viene incontro, riparte.

È l’attaccante moderno nella forma più concreta. Veloce nei primi metri, cattivo davanti alla porta, capace di allargarsi e poi chiudere l’azione in area. Può attaccare lo spazio dietro la linea difensiva, ma anche giocare spalle alla porta quando la Roma deve respirare. Per Gasperini è diventato un riferimento tecnico e tattico. Per la Roma, il nuovo idolo.

Roma, chi è Donyell Malen

Con la doppietta di Parma, Malen è arrivato a 13 gol in Serie A in 16 presenze. In nazionale, con l’Olanda, il bilancio è di 51 presenze e 13 gol. Al PSV ha segnato 40 gol in 81 partite di Eredivisie, poi al Borussia Dortmund ha messo insieme 30 gol in 94 presenze di Bundesliga. Con l’Aston Villa il rapporto con il gol era stato più discontinuo, 7 reti in 35 partite di Premier League, prima della svolta romanista.

Malen è nato il 19 gennaio del ’99 in Olanda, a Wieringen, ed è cresciuto a Breezand, in un ambiente lontano dalle grandi città. La madre Mariska Manshanden lo ha cresciuto da sola, lavorando di notte come tassista per potergli stare accanto di giorno. Quando non era con lei, Donny passava molto tempo con i nonni materni.

“Don dormiva quasi sempre a casa dei miei genitori. Non gli è mai davvero mancata una figura paterna; i miei genitori erano un po’ come i suoi – raccontava Mariska alla rivista ufficiale del Psv nel 2019 – Il calcio era il nostro sport; mio padre lo sosteneva in tutto. La sua morte ha colpito duramente Don”. Dopo la morte del nonno, fu la nonna a giocare con lui in salotto a “ferma e tira” e ad accompagnarlo più volte a settimana all’Ajax, quando gli scout lo notarono a 9 anni.

La madre lo ha descritto così: “Con la sua testolina sembra un ragazzo di città, ma è solo un contadino con gli zoccoli. Molto calmo e tranquillo”. Quella calma si vede anche nel modo in cui è entrato nella Roma. Nessun tempo morto, nessuna fase di ambientamento troppo lunga. Malen è arrivato, ha segnato, ha preso spazio e ha cambiato le gerarchie offensive.

La carriera gli aveva già chiesto più di una ripartenza: Ajax da bambino, poi Arsenal, dove non riesce a debuttare in prima squadra. Il ritorno al Psv, l’esplosione in Olanda, il passaggio al Borussia Dortmund, poi l’Aston Villa e infine la Roma. A inizio carriera veniva accostato anche a Thierry Henry, che lo aveva allenato nell’Under 19 dell’Arsenal. Il paragone era enorme, forse perfino ingombrante, ma raccontava già il tipo di giocatore: velocità, tecnica, senso del gol, libertà di muoversi su tutto il fronte offensivo.

Fuori dal campo, Malen resta molto legato alla famiglia. È sposato con Delisha Chanayla, conosciuta quando era ancora nelle giovanili dell’Arsenal. Hanno un figlio, nato il 12 marzo 2023, e tengono molto alla privacy. Sul suo profilo Instagram, per il primo compleanno del bambino, aveva scritto: “Buon primo compleanno, figlio mio. Sono orgoglioso di essere tuo padre e di poterti sostenere per tutta la vita”.

Ora Roma lo guarda con occhi sognanti. Non più come il solito innesto di gennaio, ma come il giocatore che ha cambiato il senso della stagione. La Champions resta una corsa durissima, con Milan e Juventus ancora davanti.

Ma Malen ha dato alla Roma una cosa che fino a poco tempo fa non aveva: un attaccante capace di trasformare ogni partita in una possibilità. Un attaccante che fa esplodere la sud. Un attaccante che può riportare la Roma in Champions League.
Benvenuto in Italia, in serie A e nella città eterna: “Bobby, Bobby Malen”.

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