Ventiquattr’ore dopo il primo record mondiale, Sara Curtis torna in acqua e lo abbassa ancora. La 19enne azzurra conquista l’oro europeo nei 50 dorso in 26″56, davanti a Mary-Ambre Moluh e Lauren Cox.
Da 27″07 a 26″56 in meno di due mesi: la diciannovenne piemontese guadagna mezzo secondo
Sara Curtis è campionessa europea dei 50 dorso e il cronometro le consegna un’altra volta il record del mondo. A Parigi la 19enne di Savigliano chiude la finale in 26″56, migliorando di sette centesimi il 26″63 con cui appena ventiquattr’ore prima aveva già riscritto il limite mondiale in semifinale. Il primato di mercoledì aveva cancellato il 26″86 dell’australiana Kaylee McKeown, stabilito nel 2023. Il 26″63 era già stato certificato come nuovo record mondiale durante gli Europei di Parigi.
In finale Curtis riesce a fare ancora meglio. L’oro arriva davanti alla francese Mary-Ambre Moluh, argento in 27″06, e alla britannica Lauren Cox, bronzo in 27″15. Marrit Steenbergen resta fuori dal podio per un solo centesimo.
La progressione dell’azzurra negli ultimi due mesi misura la dimensione del salto. Il 26 giugno Curtis aveva nuotato i 50 dorso in 27″07, firmando il record europeo. Da quel giorno alla finale di Parigi ha tolto più di mezzo secondo al proprio limite. Il crono di 27″07 è confermato anche dalla University of Virginia, che aveva registrato il primato europeo ottenuto al Sette Colli.
Curtis è un’atleta dell’Esercito e negli Stati Uniti si allena alla University of Virginia con Todd DeSorbo. Quando torna in Italia lavora invece con Thomas Maggiora. L’università americana la indica nel roster 2026-27 come specialista di sprint e dorso, con Savigliano come città di provenienza. Curtis detiene il record nazionale dei 50 stile libero in 24″09, quello dei 100 stile libero in 52″69, oltre al 51″26 in vasca corta, e quello dei 50 dorso in vasca corta in 25″49. Quest’ultimo tempo era arrivato agli Europei in corta del 2025.
A Parigi, però, il dato che resta è quello della finale dei 50 dorso: 26″56, oro europeo e secondo record mondiale in ventiquattr’ore.

