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Fifa, arresti e corruzione. "Blatter non è coinvolto, siamo parte lesa"

I dirigenti della Fifa coinvolti nell'inchiesta sulle tangenti "hanno corrotto il sistema per arricchirsi", ma "noi sradicheremo la corruzione dal calcio mondiale". E' la promessa fatta dal segretario alla Giustizia Usa, Loretta Lynch, nel corso di una conferenza stampa a New York con il direttore dell'Fbi, James Comey. La Lynch ha sottolineato che l'indagine americana ha fatto emergere "milioni e milioni di dollari frutto di corruzione, riciclaggio e di attivita' di criminalita' organizzata" e ha denunciato che il vicepresidente della Fifa, Jack Warner, ricevette dal governo sudafricano una tangente di 10 milioni di dollari per ospitare i mondiali del 2010.

Il presidente della Fifa, Sepp Blatter, "al momento non e' stato incriminato" negli Usa, ha affermato il segretario alla Giustizia Usa, Loretta Lynch, che in conferenza stampa ha pero' invitato tutta la Fifa a "un profondo esame di coscienza". La Lynch ha spiegato che gli Usa hanno chiesto l'estradizione di nove dirigenti della Fifa incriminati per corruzione e associazione a delinquere.

Gli arresti e le incriminazioni tra i vertici della Fifa "segnano l'inizio piu' che la fine dell'inchiesta" americana sulla corruzione nel calcio, ha aggiunto il procuratore ad interim del distretto orientale di New York, Kelly Currie.

LA PROTESTA DELLA RUSSIA - "Un altro caso di illegale uso extraterritoriale della legge Usa. Ancora una volta  esortiamo Washington a smettere di cercare di ergersi a giudice all'esterno dei suoi confini e di seguire le procedure legali internazionali generalmente accettate.  La campagna della candidatura della Russia per ospitare il Mondiali di calcio del 2018 è stata fatta in completa conformità con le norme etiche della Fifa e il comitato organizzativo dei Mondiali è pronto a collaborare all'esame di tutte le circostanze legate dalla campagna per la candidatura". Così il ministro degli esteri russo ha commentato gli arresti legati allo scandalo Fifa anche per i mondiali di calcio in Russia nel 2018 e in Qatar nel 2022.

Fifa: "Non sono in pericolo Mondiali in Russia e in Qatar" - L'organizzazione del Mondiale di Calcio 2018 in Russia e del 2022 in Qatar non e' in pericolo: lo ha assicurato Walter De Gregorio, portavoce della Fifa, travolta da un nuovo caso di corruzione. L'arresto di numerosi uomini al vertice dell'organismo ha gettato nuovi dubbi sul funzionamento dei processo di scelta delle sedi, riaccendendo le incognite sulla corruzione nell'attribuzione delle Coppe del Mondo degli anni 2018 e 2022. Di Gregorio ha risposto con un nitido 'no' quando gli e' stato chiesto se si sarebbe riaperta la questione delle prossime sedi mondiali. "Cosa ci si attende che diciamo? I Mondiali si giocheranno in Russia e in Qatar", ha detto, ricordando che lo stesso presidente Joseph blatter ha confermato in varie occasioni che e' una questione chiusa.

 

Fifa: "Siamo parte lesa. Questa inchiesta servirà a fare pulizia" - "Questa inchiesta per la Fifa e' un bene. Non e' un bene per la sua immagine, per la sua reputazione, ma e' un bene perche' ci sara' pulizia dopo quello che e' successo negli ultimi anni": cosi' Walter Di Gregorio, direttore Comunicazioni della Fifa, sull'inchiesta che ha portato all'arresto di sei dirigenti. "E' stata la Fifa ad avviare questo processo il 18 novembre dello scorso anno chiedendo al procuratore generale di aprire un'indagine su quanto riguardava i Mondiali del 2018 e del 2022" ha sottolineato Di Gregorio. "Non avremmo avuto alcun interesse a chiedere aiuto se non avessimo preso in considerazione le possibili conseguenze, che sono quelle che si stanno verificando adesso". Di Gregorio ribadisce poi che "rispetto alle prossime due Coppe del Mondo, ad oggi l'assegnazione non e' messa in discussione". Mentre per quanto riguarda Blatter assicura che "e' concentrato sul congresso, il livello di attenzione e' molto alto ma e' tranquillo perche' sapeva di non essere coinvolto. Fra due giorni ci saranno le elezioni e se sara' rieletto, sara' ancora presidente per i prossimi anni".

Fifa: "Blatter non coinvolto nell'inchiesta" - Il presidente della Fifa, lo svizzero Joseph Blatter, non e' coinvolto nell'inchiesta su tangenti che ha potrato all'arresto di diversi dirigenti. Lo ha reso noto la stessa Associazione. "La Fifa ha accolto favorevolmente questo procedimento, ha cooperato totalmente col procuratore generale svizzero e ha risposto positivamente a tutte le richieste di informazioni. In questo caso la Fifa e' la parte danneggiata, e' vittima delle circostanze", ha dichiarato Walter Di Gregorio, direttore Comunicazioni dell'organismo. "Non ci sono state perquisizioni all'interno della Fifa", ha aggiunto, "stiamo cooperando e fornendo tutte le informazioni, e' nel nostro interesse riuscire a rispondere a tutte le domande che restano ancora aperte". Di Gregorio ha poi voluto precisare che "il segretario generale (Valcke, ndr) e il presidente (Blatter, ndr) non sono coinvolti in questo procedimento". Inoltre ha annunciato che non ci sara' alcun rinvio per il Congresso in programma venerdi' che eleggera' il presidente: "il Congresso ci sara', andremo avanti col programma e ci saranno le elezioni".

Principe Ali, l'anti-Blatter, "un giorno triste" - Il principe giordano, Ali bin al-Hussein, rivale dello svizzero Joseph Blatter nell'elezione di venerdi' a Zurigo alla presidenza della Fifa, ha dichiarato che l'arresto di alcuni dirigenti dell'organismo, su richiesta delle autorita' americane, perche' sospettati di corruzione, rappresenta "un giorno triste" per il calcio. "La vicenda si sta sviluppando al momento, emergono dettagli, non sarebbe opportuno fare dichiarazioni al momento", ha aggiunto in un comunicato il principe giordano. Ali bin al-Hussein, che e' uno dei vicepresidenti dell'organismo, ha puntato tutta la sua campagna per l'elezione sulla necessita' che la federazione stia fuori dagli scandali.

Fifa, arresti dei vertici per corruzione. L'Fbi indaga Blatter - Funzionari della Fifa sono stati arrestati in Svizzera su richiesta degli Usa. Per tutti l'accusa e' corruzione, riciclaggio di denaro sporco, frode telematica. L'inchiesta riguarda due decenni di pratiche ai vertici dell'organo di governo del calcio mondiale, comprese le gare per l'assegnazione di due Coppe del Mondo (2018 e 2002 in Russia e Qatar).

L'operazione e' stata portata a termine all'alba nel lussuoso albergo Baur au Lac, con splendida vista sulle Alpi e il lago di Zurigo, dove i vertici della Fifa si incontrano per il congresso annuale con il presidente Sepp Blatter che deve affrontare la sfida del principe giordano, Ali bin Al Hussein, per la rielezione. Gli agenti svizzeri in abiti civili, si sono fatti dare le chiavi delle stanze dalla 'consierge' e sono saliti direttamente ai piani per procedere agli arresti. Nessuno ha opposto resistenza e un paio di funzionari sono usciti dall'albergo non in manette.

Secondo i mezzi di informazione americani, Blatter è indagato dall'Fbi ma per ora non è tra coloro per i quali il dipartimento della Giustizia Usa ha formalizzato l'accusa di corruzione. Per anni la Fifa è stata indagata dall'Fbi ma le accuse sono sempre state respinte.

Tra gli arrestati Jeffrey Webb, delle isole Cayman, vicepresidente del comitato esecutivo della Fifa; l'uruguyano Eugenio Figueredo, anche lui vicepresidente e fino al 2014 numero uno della Conmebol (riunisce le federazioni sudamericane); Jack Warner, di Trinidad e Tobago, ex componente dell'esecutivo e dal 1990 al 2011 presidente della Concacaf, la Confederazione del Nord, Centro America e Caraibi.

A Eduardo Li, del Costa Rica, e' stato concesso di uscire da una porta laterale dell'hotel ed e' stato visto uscire con il bagaglio, con tanto di logo della Fifa.

La notizia dell'operazione e' stata data dal New York Time. "Siamo colpiti da quanto tempo andasse avanti e come (la corruzione) toccasse praticamente ogni cosa di cio' che ha fatto la Fifa", ha riferito una fonte al quotidiano. "Era come se permeasse ogni elemento della Federazione ed era proprio il loro modo di operare. E' come se la corruzione fosse istituzionalizzata".

Il 79enne Sepp Blatter guida la Fifa dal giugno 1998 quando raccolse il testimone del brasiliano Joao Havelange. E' stato rieletto nel 2002, nel 2007 e nel 2011. E si aspettava di vincere anche nella corsa elettore di venerdì. Ma questa operazione dell'Fbi potrebbe cambiare molte cose...

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