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Fifa, Infantino fa poker: lo stipendio si quadruplica e con i benefit sfiora i 6 milioni di euro

Dal 2016 al 2025 la retribuzione del presidente è quasi quadruplicata. Il Form 990 americano porta il totale vicino a 6 milioni

Fifa, Infantino fa poker: lo stipendio si quadruplica e con i benefit sfiora i 6 milioni di euro
Gianni Infantino Fifa Mondiali calcio qatar

La retribuzione del presidente è cresciuta insieme ai ricavi della Federazione internazionale. Nel 2025 Infantino ha maturato 4,8 milioni di franchi svizzeri tra salario e bonus, mentre i documenti fiscali americani fanno emergere ulteriori benefit e compensi.

Nel 2025 la Fifa ha speso 32 milioni per Consiglio e dirigenti, 180mila euro a Collina

Lo stipendio annuale di Gianni Infantino è passato da 1,4 milioni di euro nel 2016 a circa 5,2 milioni nel 2025. Come scrive la Gazzetta dello Sport, la crescita emerge dai bilanci pubblicati dalla Fifa durante i dieci anni di presidenza del dirigente italo-svizzero.

Nel suo primo anno alla guida dell’organizzazione, Infantino ricevette 1,5 milioni di franchi svizzeri, equivalenti allora a circa 1,4 milioni di euro. Il bilancio 2025 gli assegna invece 2,6 milioni di franchi di compenso fisso e 2,2 milioni di parte variabile. Al cambio in euro sono circa 2,8 milioni di stipendio base e 2,4 milioni di bonus. La componente variabile maturata nel 2025 sarà pagata nel corso del 2026. La pubblicazione dei compensi è una delle conseguenze delle riforme varate dopo l’uscita di scena di Sepp Blatter. L’ex presidente aveva evitato fino alla fine di rendere pubblico il proprio stipendio. Dopo lo scandalo che travolse i vertici dell’organizzazione, la Fifa comunicò che Blatter aveva ricevuto 3,3 milioni di euro nel 2015 e iniziò a inserire nei bilanci una sezione dedicata alle retribuzioni dei suoi dirigenti.

Infantino partì quindi da una cifra inferiore a quella riconosciuta al suo predecessore. Nel 2016 la Fifa aveva motivato il nuovo contratto con l’esigenza di adottare regole più trasparenti e aveva escluso il pagamento di bonus per il primo anno di mandato. Il pacchetto comprendeva anche automobile, alloggio e un contributo mensile per le spese. Da allora il compenso è aumentato insieme alle dimensioni economiche della Fifa. I ricavi annuali erano inferiori ai 500 milioni di euro nel 2016. Nel 2025 l’organizzazione ha registrato entrate e altri proventi per 2,66 miliardi di dollari, circa 2,3 miliardi di euro. Più di un miliardo è arrivato dai diritti televisivi, 965 milioni dal marketing e 410,5 milioni da biglietti e hospitality del Mondiale per club.

Il Mondiale del 2026 negli Stati Uniti, in Canada e in Messico spingerà ancora più in alto gli incassi. Infantino ha indicato in 11 miliardi di dollari i ricavi che la competizione dovrebbe generare nell’anno del torneo. La Fifa ha inoltre già sottoscritto contratti per 7,78 miliardi di dollari relativi al ciclo 2023-2026, ancora da contabilizzare alla fine del 2025. Il segretario generale Mattias Grafström ha maturato nel 2025 un compenso fisso di 1,56 milioni di franchi svizzeri e un bonus di 840mila franchi. La somma equivale a circa 2,6 milioni di euro. La Fifa sostiene anche i contributi previdenziali svizzeri, il fondo pensione, l’assicurazione contro gli infortuni e gli altri benefit previsti dai contratti dei due dirigenti. Altri numeri compaiono nel Form 990, la dichiarazione annuale richiesta dal Fisco americano alle organizzazioni esenti dalle imposte negli Stati Uniti. La Fifa possiede questo status dal giugno 1994.

Nel documento relativo all’esercizio 2024, Infantino figura con 5.977.852 dollari di compensi dichiarabili. Il bilancio Fifa riportava per lo stesso anno 2,6 milioni di franchi di salario fisso e 1,65 milioni di bonus, pari complessivamente a circa 4,5 milioni di euro. Secondo la ricostruzione della Gazzetta, la distanza dipende dalla voce Other reportable compensation, “Altri compensi dichiarabili”. Il costo reale per la Fifa si muove quindi intorno ai 6 milioni tra stipendio, bonus e benefit. Sommando i dieci esercizi dal 2016, l’organizzazione avrebbe sostenuto per il presidente una spesa superiore ai 30 milioni.

Il primo aumento rilevante risale al 2018, quando la retribuzione salì di circa un milione. Nel 2020 e nel 2021, durante l’emergenza sanitaria, la cifra rimase sui livelli del 2019, al netto delle oscillazioni tra franco ed euro. Gli incrementi ripresero con circa 600mila euro nel 2022, altri 800mila nel 2023 e l’ultimo adeguamento arrivato nel 2025.

Gli stipendi dei vertici rappresentano una parte dei costi sostenuti per la struttura dirigenziale. Nel 2025 la Fifa ha destinato complessivamente 32 milioni di euro, inclusi i contributi pensionistici, ai membri del Consiglio e al senior management. Ai 37 componenti del Consiglio sono andati 11 milioni, mentre Infantino, Grafström e i dieci responsabili delle principali aree operative hanno ricevuto complessivamente 21 milioni.

Gli otto vicepresidenti percepiscono 250mila dollari netti l’anno, equivalenti a circa 220mila euro. Il compenso sale a 300mila dollari, circa 260mila euro, quando il vicepresidente guida anche una confederazione continentale. In questa fascia rientra il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin. Ai compensi annuali si aggiungono le indennità legate alle giornate di servizio. “Ogni membro – si legge ancora nel bilancio – riceve inoltre un’indennità giornaliera di 250 dollari per i giorni di servizio, ridotta a 150 dollari qualora la Fifa provveda a coprire la colazione e il pranzo oppure la cena”.

Nella sezione dedicata alle retribuzioni compare anche Pierluigi Collina. Il responsabile degli arbitri della Fifa ha ricevuto nel 2025 215mila dollari, pari a circa 180mila euro.

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