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Flamini conquista il Milan. Galliani gli propone un rinnovo… settimanale

 

 

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Quarto gol in campionato, in pratica tutti nell’ultimo mese e mezzo: la rivelazione di questo Milan di fine stagione si chiama Mathieu Flamini.

Quattro anni e mezzo passati vivacchiando: tra buone prestazioni, un grave infortunio e qualche delusione. Già perché Mat era stato strappato a parametro zero (e con stipendio d’oro) all’Arsenal di Arsene Wenger e ci si aspettava che sarebbe diventato un punto imprescindibile del Milan. Invece il centrocampista marsigliese è stato spesso e volentieri un co-protagonista più che un leader. Ecco perchè alla fine della scorsa stagione il suo rinnovo era stato per dodici mesi e a cifre molto ridimensionate (attorno al milione e mezzo netti). Ora qualcosa è cambiato: il giocatore che più di tutti va senza palla, si inserisce, diventa attaccante aggiunto e non manca mai in difesa. un uomo a tutto campo.

Et voilà, l’esplosione di Flamini è compiuta. Proprio in coincidenza con le trattative per il nuovo contratto? Proprio Mat e Adriano Galliani hanno dato vita a un siperietto sul tema nel post-partita di Pescara, davanti alle telecamere di Milan Channel.

“Da quando il signor Galliani ha detto che non facevo gol, ho iniziato a segnare e spero che le cose continuino così”, ha dichiarato il centrocampista. Ricevendo la pronta risposta dell’amministratore delegato rossonero: “Qualcuno cattivo mi ha detto che fa gol solo adesso per il rinnovo e io il rinnovo glielo faccio ma settimanale, così è sempre in scadenza. Semaine par semaine”.

E vai con le risate, Poi Flamini torna serio: “Speriamo di fare bene domenica”.

“Assolutamente sì”, la replica di Galliani. Poi tutti in via Turati a parlare di contratto.

ALLEGRI, “HO LA FIDUCIA DI BERLUSCONI” –  “Ho un contratto con il Milan, come ha detto Galliani tutto e’ rimandato alla fine della stagione”, prova a chiosare Allegri ai microfoni di Sky Sport. “La telefonata con Berlusconi? E’ la solita che mi fa il presidente prima e dopo la partita, per sapere come stanno i ragazzi e come ho visto la partita – spiega il tecnico toscano – Una normale telefonata tra un presidente e un allenatore. Credo che la parola del presidente e’ stata la fiducia che mi ha dato in questi tre anni, specie all’inizio quando si faceva molta fatica. In questo momento conta solo il Milan, i ragazzi se lo meriterebbero tutto questo terzo posto”. Da parte del presidente, assicura Allegri, “ho sempre riscontrato grande fiducia, l’ha dimostrato, mai nessun problema: Berlusconi quando parla non passa inosservato, una parola sua viene a volte ingigantita, pero’ le disquisizioni tecniche sono cose normali. Se andro’ al Manutd al posto di Ferguson? Ci mancava questo…”. El Shaarawy e’ forse l’unica nota dolente di questo finale di stagione: il Faraone, dopo una prima parte straordinaria, e’ calato vistosamente: “Robinho e’ un giocatore straordinario, poi Stephan non ha giocato bene contro il Torino, come tutti, mentre con il Catania si’, e nell’arco di un campionato ci puo’ stare di andare in panchina”.