Kimi Antonelli trionfa nel GP d’Italia dopo essere partito 19° per la penalità legata alla power unit. Batte Russell al termine di una battaglia spettacolare, Verstappen completa il podio. Ferrari ko con Leclerc a muro e Hamilton sesto.
Dal 19° posto al trionfo: Antonelli firma 26 sorpassi e piega Russell al giro 50
Kimi Antonelli entra nella storia della Formula 1 e dello sport italiano. Il pilota Mercedes vince il Gran Premio d’Italia a Monza dopo essere partito dalla 19ª posizione, rimonta tutto il gruppo e batte il compagno George Russell al termine di una gara spettacolare. Sul terzo gradino del podio sale Max Verstappen.
Antonelli si era presentato a Monza da leader del Mondiale con 59 punti di vantaggio su Russell e Hamilton, primo italiano a farlo nel GP di casa dai tempi di Alberto Ascari nel 1953. La vittoria interrompe anche un’attesa durata 60 anni: l’ultimo italiano capace di vincere il Gran Premio d’Italia a Monza era stato Ludovico Scarfiotti nel 1966.
A 20 anni, Kimi diventa inoltre il più giovane pilota ad aver mai vinto a Monza, cancellando il primato stabilito da Sebastian Vettel nel 2008, quando il tedesco trionfò con la Toro Rosso a 21 anni e 73 giorni. Il successo di Monza è anche la settima vittoria di Antonelli nel Mondiale 2026. Nessun italiano aveva mai vinto così tanti Gran Premi nella stessa stagione di Formula 1: Alberto Ascari si era fermato a sei successi nel 1952. Kimi non ha ancora il primato italiano assoluto in carriera, che appartiene proprio ad Ascari con 13 vittorie, ma a Monza firma un nuovo record stagionale azzurro.
Il weekend sembrava essersi complicato ancora prima ancora del via. Antonelli aveva ottenuto il settimo tempo in qualifica, ma la sostituzione degli elementi della power unit oltre il limite consentito lo aveva spedito in fondo alla griglia. L’italiano partiva 19°, mentre davanti a tutti c’era Pierre Gasly, autore della pole con l’Alpine davanti a Russell.
Leclerc chiude Hamilton alla prima chicane e poi finisce a muro alla Parabolica
Per la Ferrari la domenica prende invece una piega disastrosa dopo poche centinaia di metri. Lewis Hamilton prova ad attaccare Charles Leclerc alla prima chicane, il monegasco chiude la traiettoria e il britannico finisce sulla ghiaia, perdendo diverse posizioni. Una difesa durissima tra compagni di squadra proprio nel giorno in cui Hamilton avrebbe potuto sfruttare la partenza dal fondo del leader del Mondiale. Leclerc tiene dietro il sette volte campione del mondo, ma la Ferrari perde subito terreno con una delle due monoposto.
Il peggio per Charles arriva poco dopo. Verstappen lo supera, Piastri si presenta negli specchietti della SF-26 e Leclerc prova nuovamente a difendere la posizione alla Parabolica. La Ferrari perde aderenza e finisce violentemente contro le protezioni. La vettura resta pesantemente danneggiata e la direzione gara espone la bandiera rossa. Leclerc esce autonomamente dalla monoposto e successivamente spiega quanto accaduto: “Sto bene, ho ancora un po’ di fastidio, ma non ho grandi dolori. All’inizio mi dava fastidio soprattutto l’occhio. Per quanto riguarda la dinamica, sono andato sull’acceleratore, mancava un po’ di potenza, poi ho avuto un improvviso sovrasterzo e ho perso la macchina. Devo ancora guardare bene i dettagli.”
La Ferrari perde così Leclerc nelle primissime fasi del Gran Premio di casa. Hamilton riesce a proseguire, ma la domenica è complicata, la rossa non ha passo e il britannico scivola fino alla sesta posizione.
Mercedes senza freni: Antonelli e Russell si passano e ripassano fino all’ordine del muretto
Dopo la ripartenza comincia lo spettacolo delle due Mercedes. Antonelli e Russell si attaccano senza risparmiarsi, si superano e si riprendono la posizione più volte mentre Verstappen prova a restare agganciato.
Al 18° giro Antonelli è già in testa. Partiva diciannovesimo e in meno di metà gara ha azzarato tutto. Russell risponde, torna davanti, Kimi replica. I due Mercedes continuano a scambiarsi le posizioni fino all’intervento del muretto, che chiede ai piloti di smettere di battagliare tra loro e provare ad allungare sugli inseguitori. La lotta tra i due resta comunque il filo conduttore del Gran Premio. Al 28° giro arriva la Virtual Safety Car. Antonelli entra ai box insieme a Verstappen e rientra in pista sesto, con il campione olandese subito alle sue spalle. La sosta lo costringe a ricominciare la rimonta.
Kimi riparte. Supera ancora, recupera nuovamente il gruppo di testa e torna rapidamente in seconda posizione. Hamilton intanto scende al sesto posto, mentre Russell resta davanti e prova a difendere una vittoria che sembrava ormai nelle sue mani.
Dal 19° posto al trionfo: Antonelli firma 26 sorpassi e svernicia Russell al giro 50
Antonelli arriva alle spalle del compagno nel finale con 25 sorpassi già completati durante la sua rimonta. Il ventiseiesimo deve essere quello più importante. Al 49° giro Kimi attacca Russell e riesce a passarlo, poi commette un errore e finisce fuori traiettoria. La posizione torna al britannico, ma Antonelli resta incollato alla Mercedes numero 63.
Un giro dopo ci riprova. Al 50° giro Antonelli supera nuovamente Russell e questa volta completa la manovra. È il sorpasso che vale il Gran Premio d’Italia. Kimi porta la Mercedes al traguardo davanti al compagno e a Verstappen e completa una rimonta dalla 19ª alla prima posizione. Monza regala così all’Italia una domenica che mancava da sei decenni. Scarfiotti aveva vinto nel 1966 con la Ferrari. Sessant’anni dopo tocca ad Antonelli, arrivato al GP di casa da leader del Mondiale e partito quasi dall’ultima posizione. La Ferrari lascia invece il circuito di casa con Leclerc ritirato dopo l’incidente alla Parabolica e Hamilton sesto. La domenica che avrebbe dovuto permettere alla Rossa di approfittare della penalità di Antonelli finisce con il leader del Mondiale sul gradino più alto del podio.


