Kimi Antonelli firma un’altra impresa e conquista anche il Gran Premio del Giappone, centrando una straordinaria doppietta dopo il successo in Cina e balzando in testa al Mondiale Piloti a soli 19 anni, 7 mesi e 4 giorni. Un risultato che lo proietta nella storia della Formula 1, superando il primato di precocità detenuto da Lewis Hamilton.
Sul leggendario circuito di Suzuka, il giovane pilota della Mercedes ha dominato un weekend perfetto, coronato dalla pole position e da una gara ricca di colpi di scena. Eppure, la sua partenza non è stata impeccabile: un vistoso pattinamento lo ha fatto scivolare fino alla sesta posizione, mentre Oscar Piastri ne approfittava per prendere il comando davanti alle Ferrari e a George Russell.
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La reazione di Antonelli, però, è stata immediata e impressionante. Nel giro di pochi passaggi, l’italiano è risalito con determinazione, superando in sequenza Lewis Hamilton, Lando Norris e Charles Leclerc, riportandosi rapidamente nel gruppo di testa. La svolta arriva al giro 22, quando un violento incidente di Bearman provoca l’ingresso della safety car. Una fase cruciale: Russell rientra ai box, mentre Antonelli resta fuori, guadagnando così la posizione.
Alla ripartenza, il talento bolognese piazza lo scatto decisivo all’uscita della chicane, prendendo il largo e costruendo un vantaggio incolmabile per gli avversari. Taglia il traguardo con oltre 13 secondi di margine, confermando una superiorità netta. Alle sue spalle chiudono la McLaren di Piastri e la Ferrari di Leclerc, autore di un terzo posto straordinario difendendosi dagli attacchi di Russell, quarto. Quinto Hamilton, capace di riprendersi la posizione su Norris proprio all’ultimo giro.
Nonostante l’entusiasmo, Antonelli resta con i piedi per terra: “È ancora presto per pensare al campionato, ma siamo sulla strada giusta. La partenza è stata terribile e devo migliorare, perché è un momento decisivo in gara. La safety car mi ha aiutato, non so come sarebbe finita senza. Però il passo era incredibile”. Il giovane pilota ha poi sottolineato l’emozione di vincere a Suzuka: “È una pista speciale, correre qui è un’esperienza unica. Non vedo l’ora di tornare”.
Ora il Circus si ferma per un mese prima di volare a Miami, dove il 3 maggio andrà in scena il prossimo appuntamento del Mondiale. Con due vittorie consecutive e la leadership in classifica, Antonelli non è più solo una promessa: è già una realtà.

