Franco Baresi è scomparso oggi dopo una lunga lotta con un tumore al polmoni. Capitano del Milan per quindici stagioni. è stato uno dei difensori più rappresentativi del calcio italiano. Con la maglia rossonera ha disputato 719 partite, vinto sei scudetti e conquistato tre volte la Coppa dei Campioni.
Franco Baresi: dagli inizi al Milan alla fascia di capitano
Franchino Baresi, conosciuto da tutti come Franco, è nato a Travagliato, in provincia di Brescia, l’8 maggio 1960. Entrò nel settore giovanile del Milan dopo essere stato scartato dall’Inter, squadra nella quale giocava il fratello maggiore Giuseppe. Esordì in Serie A il 23 aprile 1978 contro il Verona. Aveva 17 anni e venne schierato da Nils Liedholm. Nella stagione successiva partecipò alla conquista dello scudetto della stella, il decimo della storia rossonera. Baresi rimase al Milan anche negli anni più difficili, segnati dalle retrocessioni in Serie B del 1980 e del 1982. La scelta rafforzò il rapporto con la tifoseria e lo trasformò nel riferimento della squadra. Nel 1982, a 22 anni, ricevette la fascia di capitano. La mantenne fino al ritiro, attraversando il passaggio dalla crisi societaria alla presidenza di Silvio Berlusconi e alla nascita del Milan allenato da Arrigo Sacchi.
Franco Baresi: i trofei con Sacchi e Capello
Baresi guidava la difesa mantenendo la linea alta, comandando il fuorigioco e iniziando l’azione con passaggi precisi. Nonostante una struttura fisica meno imponente rispetto a quella di molti centrali, riusciva ad anticipare gli attaccanti attraverso il senso della posizione e la lettura del gioco. Si diceva che gli bastasse alzare il braccio per coordinare la difesa e fermare l’azione avversaria. Con Arrigo Sacchi vinse lo scudetto del 1987-1988 e due Coppe dei Campioni consecutive, conquistate nel 1989 contro la Steaua Bucarest e nel 1990 contro il Benfica. Il ciclo proseguì con Fabio Capello. Il Milan vinse quattro campionati tra il 1992 e il 1996 e la Champions League del 1994, ottenuta con il 4-0 sul Barcellona nella storica finale di Atene. Il bilancio complessivo comprende sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, tre Supercoppe europee e quattro Supercoppe italiane. Le statistiche ufficiali del club gli attribuiscono 719 presenze e 33 reti in tutte le competizioni.
Franco Baresi: il Mondiale del 1994 e il rigore contro il Brasile
Con la Nazionale Baresi ha disputato 81 partite e segnato un gol. Fece parte della squadra campione del mondo nel 1982, pur senza scendere in campo durante il torneo, e conquistò il terzo posto a Italia ’90. Il momento più conosciuto della sua carriera azzurra resta il Mondiale statunitense del 1994. Baresi si infortunò al menisco contro la Norvegia e venne operato durante la competizione. Tornò in campo dopo 25 giorni per giocare la finale contro il Brasile. Disputò tutti i 120 minuti, contribuendo allo 0-0 rimasto invariato anche dopo i supplementari. Nella serie conclusiva calciò sopra la traversa il primo rigore italiano. Il Brasile vinse il titolo dopo gli errori anche di Daniele Massaro e Roberto Baggio. Baresi lasciò la Nazionale nel settembre 1994. Con gli azzurri aveva conquistato un oro, un argento e un bronzo ai Mondiali.
Franco Baresi nella storia del Milan: il ritiro della maglia numero 6
Baresi concluse la carriera nel 1997. Il Milan ritirò la maglia numero 6, un riconoscimento che fino a quel momento non era mai stato assegnato a un calciatore rossonero. Dopo il ritiro ricoprì diversi incarichi tecnici e dirigenziali. Lavorò nel settore giovanile, ebbe una breve esperienza al Fulham e tornò stabilmente nel Milan. Nel 2020 venne nominato vicepresidente onorario. Nell’agosto 2025 il club comunicò che Baresi era stato sottoposto a un intervento per la rimozione di una nodulazione polmonare. L’operazione era riuscita senza complicazioni e i medici avevano indicato un successivo trattamento di consolidamento con immunoterapia.
Franco Baresi: la fake news sulla morte e il post di Salvini
Il 29 luglio 2026 alcuni siti d’informazione annunciarono erroneamente la morte di Franco Baresi. La notizia venne ripresa rapidamente sui social e accompagnata da articoli commemorativi e messaggi di cordoglio. Il Milan intervenne con una smentita ufficiale. Il club chiarì che le informazioni erano prive di fondamento, precisando che Baresi stava affrontando un momento delicato e chiedendo di rispettare la privacy sua e della famiglia. Tra i messaggi pubblicati prima della smentita ci fu quello di Matteo Salvini. Il vicepremier e tifoso milanista scrisse: “Il vero Milan, il vero Calcio. Vola con la tua curva Capitano, sei stato e sarai per sempre la nostra bandiera”. Il post venne cancellato dopo l’intervento della società, ma gli screenshot continuarono a circolare. Salvini fu criticato per avere rilanciato un annuncio di morte senza attendere una conferma ufficiale del Milan o della famiglia. Le polemiche coinvolsero anche le testate che avevano pubblicato la notizia.

