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Da Gascoigne in gravi condizioni a Monzon che uccise la fidanzata a San Valentino: quanti sportivi nella polvere
Holyfield e Tyson nel famoso episodio dell'orecchio morsicato
gascoigne420                                             Paul Gascoigne                                              Guarda la gallery

La gloria e poi in picchiata verso l'inferno. La storia di Oscar Pistorius ne porta alla mente molte altre che hanno popolato le cronache del recente passato.

Qualche nome? E' proprio dei giorni scorsi la notizia legata ai gravi problemi di salute di Paul Gazza Gascoigne finito in terapia intensiva dell'ospedale di Tucson, in Arizona, dopo essere stato colpito da un malore nella clinica di Cottonwood, per cercare di guarire dalla dipendenza dall'alcol. C'è chi ha parlato di vita a rischio (e di organi che starebbero cedendo) anche se la figlia ha smentito le voci decisamente allarmanti.

Un flashback raggelante per molti è legato a Carlos Monzon, fuoriclasse del pugilato (un Hall of Fame). L'argentino, campione del mondo dei pesi medi dal 197' al 1977, nell'88 uccise la moglie proprio nella notte di San Valentino (strangolamento). Uscì per buona condotta dopo sette anni (nel 1995). Ma il destino era i agguato. Dopo una battuta di caccia, Monzòn stava percorrendo la strada verso il carcere di Las Flores dove aveva l'obbligo di dormire. Entrò nella corsia di sorpasso a 140 chilometri orari, ma l'auto uscì di strada, ribaltandosi più volte. Una morte a soli cinquantadue anni.

Chi non ricorda poi la triste parabola di OJ Simpson? È considerato uno dei più grandi giocatori della storia del football americano (inserito nella Hall of Fame). Un autentico idolo in America: diventò anche attore e ottenne un successo di pubblico importante interpretando l'agente Nordberg nella serie de Una pallottola spuntata. Ma la triste fama che lo accompagna è legata a un evento di cronaca nera degli anni novanta con l'accusa di aver ucciso la sua ex moglie, Nicole Brown, e un suo amico, Ronald Goldman.  La scena del crimine? I cadaveri erano a terra in un lago di sangue: la donna aveva ricevuto 12 coltellate ed aveva la testa quasi mozzata mentre sul corpo del giovane vengono rinvenuti i segni di 20 coltellate. Si ricorda il celebre inseguimento - in diretta tv  - della polizia ai suoi danni sulle strade di Los Angeles, roba da poliziesco anni '70. Da lì al discusso processo in cui venne dichiarato innocente il passo è breve e le polemiche ancora vive (mentre in sede civile venne poi condannato a pagare danni per oltre 30 milioni di dollari). Finita qua? No, attualmente è detenuto in seguito a una condanna a 33 anni, dei quali 9 senza libertà vigilata, del 2008, per rapina a mano armata e sequestro di persona. Sta scontando la pena presso il penitenziario Lovelock Correctional Center a Lovelock, nel Nevada.

Holyfield e Tyson nel famoso episodio dell'orecchio morsicato                                                        Guarda la gallery

Un quarto esempio è poi quello legato alla vita di Mike Tyson. Predestinato del ring e uomo di ferro: con i suoi colpi devastanti aveva avvicinato al pugilato tantissimi tifosi di tutto il mondo tra la metà degli anni '80 e l'inizio dei '90. Alla fine del 1991 tuttavia arrivò l'accusa di stupro da parte della reginetta di bellezza Desirěe Washington. Seguì un processo che tenne in ansia tutta l'America, divisa tra colpevolisti ed innocentisti, e che si concluse con una condanna a 10 anni di carcere (di cui 4 con pena sospesa). Tyson entrò nel carcere di Plainfield, nel febbraio del 1992 e ne uscì però già nel marzo del 1995 dopo 1095 giorni di reclusione e beneficiando, tra l'altro, di uno sconto sulla pena per buona condotta. Successivamente il suo ritorno al ring, fatto di vittorie e sconfitte. L'orecchio morsicato a Evander Holyfield (recentemente i due si sono riappacificati in tv)  ed episodi che segnarono il suo definitivo declino. Il Tyson ex pugile ha vissuto altri guai giudiziari, problemi di bancarotta e tormentate vicende personali (tra cui il dramma della morte di sua figlia a quattro anni)...

Nel 2011 invece l'ex attaccante della Fiorentina, Edmundo fu accusato di omicidio colposo per un incidente del '95 in cui morirono 3 persone, tra cui la ragazza che viaggiava con lui.

E ancora. Chris Benoit: celebre wrestler canadese, due volte campione del mondo, nel giugno del 2007 strangola la moglie Nancy e poi soffoca il figlio Daniel di 7 anni, prima di suicidarsi impiccandosi nella stanza dei pesi.

Quindi ecco Javon Belcher. Un altro caso di omicidio-suicidio e' quello del giovane linebacker dei Kansas City Chiefs, che lo scorso dicembre prima uccide a colpi di pistola la fidanzata 22enne, da poco madre della primogenita della coppia, e poi si toglie la vita, sparandosi alla testa nel parcheggio del campo di allenamento della sua squadra.

Poi ci sono storie di minore 'gravità, che fortunamente non hanno nulla a che fare con la cronaca nera, ma raccontano solo di umano declino. Come le drammatiche confessioni di Adriano che raccontò la sua dipendenza dall'alcol (l'Imperatore però tra momenti buoni e meno buoni vive ormai serenamente in Brasile), piuttostochè un Hulk Hogan 58enne che ammise di aver sperperato "in case, auto di lusso e vacanze per tutta la famiglia, parliamo di almeno 8, 9, 10, 11 milioni di dollari buttati via". Aggiugendo che aveva abbandonato la sua villa per dover vivere in affitto: "Ma sono felice di quello che ho". Contento lui..

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