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Dopo l'accoglienza di lunedì a Pegli da parte di 400 tifosi e del presidente Enrico Preziosi, Gian Piero Gasperini, al secondo giorno di lavoro con il suo nuovo Genoa, ha parlato di passato, obiettivi e ricette per tirare fuori la squadra dai bassifondi della classifica...

"E' passato un po' di tempo dall'ultima volta che ho allenato qui a Pegli anche se per me e' un po' come un ritorno a casa. L'affiatamento con il presidente si recupera e io ho avvertito in lui l'esigenza di fare bene. Sono passati comunque tre anni, due campionati, c'e' un'altra situazione e questo mi da' uno stimolo incredibile. Nei miei confronti c'e' sempre stato affetto e stima e ringrazio i tifosi per la splendida accoglienza. Il Genoa mi e' mancato molto e ho ricevuto messaggi da parecchi di giocatori, colgo l'occasione per ringraziare tutti".

Gasperini torna ad allenare i rossoblu dopo tre anni e dopo aver guidato (con il bilancio di due esoneri e una retrocessione) Inter e Palermo: "Tutte le esperienze ti lasciano qualcosa di importante, anche quelle non andate bene. Sinceramente non sto facendo calcoli ma c'e' un bel po' di sentimento dentro. Qui c'e' pubblico, una bella squadra, un bello stadio. Ora pero' sono una lavagna pulita, rispetto a due campionati fa non ritrovo un giocatore del passato e ai nuovi devo fargli capire cosa e' il Genoa". Gasp spera di recuperare terreno e punti: "Siamo un po' un ritardo perche' ci sono ancora giocatori da conoscere e cose da scoprire e subito affrontiamo il Catania. Dobbiamo accelerare e sperare di partire bene subito in attesa della sosta. Ma siamo in tanti, troppi e questo non e' nel mio costume: non voglio correre il rischio che quando gioca uno rimpiangiamo l'altro. Ne giocano 11 e 19 restano fuori. Ora dobbiamo essere una squadra ma abbiamo una rosa importante e io voglio avere la stessa spensieratezza di quando, anni fa, sono arrivato dal Crotone". La squadra di quest'anno punta molto su Gilardino: "Spero per lui e per noi che il Genoa gli permetta di fare un grande campionato e lo aiuti a raggiungere l'obiettivo dei Mondiali. E' un giocatore solido e determinato ed e' partito molto bene". Sul possibile passaggio alla Samp di due anni fa: "Non c'e' stata una trattativa per andare alla Sampdoria, ma c'e' stato un apprezzamento da parte di entrambi".

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