Gianni Rivera, Franco Baresi, Paolo Maldini, nomi che raccontano la storia di una squadra per tanti anni di un altro pianeta, e ora? Dopo tante splendide icone del passato un nome solo sembra essere all’altezza di portare nel mondo l’immagine di un Milan giovane, pulito, nostrano e speriamo vincente nei prossimi anni : Gigio Donnarumma. Il portierone diciassettenne, indiscusso fenomeno, che gia’ da due stagioni e’ tra i pali di una delle squadre piu’ blasonate e conosciute a livello internazionale.
Non beve, non fuma, non va a trans ne’ si schianta con la Ferrari. Studia, sembra essere fidanzato con una ragazza semplice e carina. Insomma il sogno di mamme e papa’.
E poi tecnicamente mette d’accordo anche i palati piu’ sofisticati: alto, grande, veloce, intraprendente e capace di contenere le emozioni. Un muro sui palloni alti e a mezza altezza, qualche miglioramento su quelli rasoterra ma alla fine un number one, un leader del futuro.
IL Milan tribolato di questi ultimi anni, alle prese con acquisti sbagliati, promesse bruciate, un viavai di allenatori inimmaginabile si e’ trovato tra le mani questa pietra preziosa, un po’ come vincere 5 milioni di euro al gratta e vinci sotto casa. Impensabile farsela scappare.
Ed allora caro Cavaliere, cari cinesi o cari tutti non lasciate che alcuno, tantomeno il ‘furbo e spietato’ Raiola lo porti su strade diverse che vanno in Spagna o in Gran Bretagna.
Mano al portafogli signori imprenditori, o alle collette popolari se necessario, ma nessuno, e sottolineo nessuno pensi di rubare al Milan, Gigio, patrimonio nazionale.

















