Due azzurri in finale (Fabrizio Donato e Fabrizio Schembri) nel triplo agli Europei di Zurigo ma tanta sfortuna per il campione continentale indoor Daniele Greco, fermatosi fin dal riscaldamento. Il pugliese finisce a terra al termine della rincorsa, dolorante: soccorso dai sanitari, esce in barella con le lacrime e gli verra’ diagnosticata (secondo quanto riportato dal medico federale, Mauro Guicciardi) la rottura del tendine d’Achille sinistro. Era stato in dubbio fino all’ultimo proprio a causa di un dolore al tendine d’Achille del piede sinistro. Un controllo medico aveva scongiurato lesioni, diagnosticando una semplice infiammazione
Verra’ operato nel giro di pochi giorni, con ogni probabilita’ a Pavia, dal professor Benazzo. Già lo scorso anno ai Mondiali di Mosca fu costretto a dare forfait a causa di un guaio muscolare.
In campo, Fabrzio Donato, dopo un nullo nel primo tentativo, atterra a 16,64 (+0.4), un centimetro al di sotto della misura di qualificazione. Quanto basta per scegliere di non effettuare il terzo tentativo, virtualmente certo dell’accesso alla finale. Fabrizio Schembri e’ dodicesimo, ultimo dei qualificati, con 16,52 (-0.6); e’ la stessa misura del tredicesimo, il britannico Reid, ma l’azzurro passa per il secondo miglior risultato, 16,47. In testa, atterra a 16,97 il russo Lyukman Adams, che precede il francese Compaore’ (16,83) e il portoghese Evora (16,82).

