La FIGC propone a Guardiola un incarico che comprende la Nazionale maggiore, le selezioni giovanili e l’organizzazione del lavoro tecnico. Il catalano ha preso alcuni giorni per decidere. Il 24 luglio potrebbe essere in Italia per le nozze di Gianluigi Donnarumma.
Staff dedicato, autonomia e settore giovanile: così la FIGC prova a convincere Guardiola
Pep Guardiola potrebbe ricevere il controllo tecnico dell’intera filiera azzurra, dalle rappresentative giovanili alla Nazionale maggiore. È la proposta illustrata a Barcellona da Paolo Maldini e Leonardo, che hanno incontrato l’ex allenatore del Manchester City durante il fine settimana e gli hanno chiesto di guidare la ricostruzione del calcio italiano. Guardiola ha ascoltato la proposta senza fornire una risposta immediata.
La FIGC gli garantirebbe libertà sulle decisioni tecniche, sull’organizzazione dello staff, sulla metodologia di lavoro e sulla gestione delle risorse. Guardiola potrebbe indicare collaboratori di fiducia, impostare un’identità comune per le varie rappresentative e partecipare alla scelta del commissario tecnico dell’Under 21. L’obiettivo è costruire un percorso condiviso che accompagni i calciatori dalle selezioni giovanili alla squadra maggiore. Maldini e Leonardo hanno previsto anche una struttura composta da osservatori, analisti e collaboratori scelti dal tecnico. Una parte dello staff seguirebbe partite, calciatori e avversari, riducendo gli spostamenti richiesti a Guardiola e permettendogli di trascorrere più tempo con la famiglia senza perdere il controllo delle decisioni. Il catalano ha lasciato il Manchester City dopo dieci stagioni e vuole valutare con attenzione il ritorno immediato in panchina.
La proposta comprende anche il ringiovanimento della rosa, nuove strutture tecniche e una maggiore continuità tra le diverse selezioni. Guardiola avrebbe quindi un incarico operativo sulla Nazionale e un ruolo nella definizione del metodo seguito dal Club Italia.
Il presidente federale Giovanni Malagò ha già confermato che la FIGC è disposta a modificare i propri limiti di spesa pur di tentare l’operazione.
Il divario economico resta ampio. Guardiola arrivava a percepire circa 24 milioni di euro lordi all’anno al Manchester City, mentre la FIGC potrebbe garantirgli 5 milioni o poco più a stagione. Malagò punta sul contributo degli sponsor per aumentare l’offerta senza caricare l’intera cifra sul bilancio federale. Il presidente ha ribadito che l’eccezione è possibile, pur senza presentare l’arrivo del tecnico come già definito.
Una nuova occasione potrebbe presentarsi il 24 luglio a Locorotondo, in provincia di Bari. Tra gli invitati al matrimonio di Gianluigi Donnarumma con la compagna Alessia figurerebbe anche Guardiola. La presenza del catalano potrebbe favorire un incontro con Malagò, mentre Maldini e Leonardo continuano i contatti in attesa della risposta. La FIGC mantiene aperte le alternative. Andrea Pirlo viene indicato leggermente avanti rispetto a Roberto Mancini, che conserva il gradimento di Malagò. Il presidente federale e l’ex commissario tecnico si rivedranno alla finale della Coppa Canottieri Lazio. Anche Antonio Conte rimane tra le possibilità valutate.
Maldini, Leonardo e Malagò sono attesi giovedì in Lega Serie A per incontrare i club. La Federazione spera di conoscere prima di allora la decisione di Guardiola e di poter annunciare il nuovo commissario tecnico senza altri rinvii.

