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Hamilton: "Alonso vuole la mia Mercedes". Ma andrà in McLaren

Bbc, contratto "2+1" per Alonso alla Mclaren - Fernando Alonso sta per tornare in McLaren. Anche in Inghilterra confermano le voci delle ultime settimane, con l'asturiano che sarebbe ormai a un passo dal chiudere l'accordo col team di Woking. In uscita dalla Ferrari con due anni di anticipo rispetto alla scadenza del contratto, Alonso aveva due alternative: restare un anno fermo o tornare alla McLaren dopo la difficile stagione vissuta nel 2007. Alla fine - riporta la Bbc - avrebbe prevalso la seconda opzione con la scuderia britannica ora chiamata a scegliere se trattenere Jenson Button o Kevin Magnussen ma il danese e' favorito per quanto il primo abbia fatto decisamente meglio in gara (94 punti contro 53) nel corso di questa stagione.

Hamilton al veleno: "Alonso spinge per il mio posto in Mercedes" - "Alonso ha dedicato molto tempo alla Ferrari. Qualcuno dice che non ci si annoia mai a provare qualcosa di nuovo. Sono felice per lui se provera' qualcosa di diverso. Vuole il mio sedile? Sono sicuro che Fernando stia spingendo tanto per questo, ma io non mollero'. Amo la mia auto". Parola di Lewis Hamilton. Il pilota inglese ha incassato la vittoria nel Gp di Austin allunga a +24 sul compagno di squadra Nico Rosberg e nel corso del week end americano si è tolto anche questo sassolino dalle scarpe (mentre tutti i rumors danno Fernando prossimo all'annuncio con la McLaren visto che il 'sedile' della Mercedes resterà occupato). A proposito dello stesso Rosberg ha spiegato:  "Quando eravamo nei kart, eravamo piu' amici, ma li' c'erano dinamiche diverse - spiega il pilota della Mercedes - E' molto diverso adesso, si tratta di business, di 'uccidere o essere ucciso'. E' roba seria. Quindi ora siamo compagni di squadra. Non voglio mentire, dicendo che le cose vanno alla grande. Andiamo avanti, non c'e' bisogno di guardare a cio' che e' passato. Non lo faro'".

Alla domanda se potrebbe un giorno guidare per la Ferrari, Hamilton risponde che "tutti i piloti vorrebbero avere la possibilita', piu' o meno concreta, di guidare una Ferrari. Sarebbe comunque una grande sensazione essere chiamati per guidare una loro macchina". "Lauda? E' molto forte. Quando l'ho incontrato per la prima volta, non penso fosse un mio grande fan. Non era molto positivo, riguardo al mio stile di guida, per come ero aggressivo, per le decisioni che prendevo.Penso che avesse le sue opinioni legittime. Ma poi ci siamo incontrati, e lui ha realizzato: 'Un momento! E' proprio come me! Ama correre, il suo approccio e' molto diverso da come lo aspettavo'. E da quel momento - conclude - la nostra relazione e' andata sempre meglio".

Alonso barba lunga e sesto posto: "La gara è stata la migliore possibile" - "La gara e' stata la migliore possibile. Il primo pit stop al momento buono, abbiamo cercato di ritardare il piu' possibile il secondo, tutto e' andato abbastanza bene. La gara e' stata dura, ultimamente abbiamo perso un po' di competivita' ma dobbiamo lottare fino alla fine dell'anno perche' per ogni punto ci sono decine di milioni di dollari e quindi dobbiamo lavorare per aiutare la Ferrari". Cosi' Fernando Alonso commenta il suo sesto posto finale nella gara statunitense. "La barba? Anche se non piace alla mamma finche' non mi disturba non la taglio". Laconico il commento di Kimi Raikkonen, solo tredicesimo all'arrivo: "Non c'era molto di piu' che potessi fare.Cerchiamo di lavorare, di risolvere le cose e speriamo di riuscirci prima o poi".

Gp Usa, Hamilton cala lo slam e allunga ancora su Rosberg - Lewis Hamilton vince il duello al COTA Corral e porta a 24 punti il suo vantaggio su Nico Rosberg. Si potrebbe dire cosi' rimanendo in tema con le atmosfere western del Texas dopo la bella e convincente prova di Lewis Hamilton che ha battuto ancora una volta il compagno di squadra, centrando la quinta vittoria consecutiva, conquistando anche un piccolo vantaggio psicologico sul tedesco che dopo aver conquistato la pole position ed una partenza perfetta sembrava poter accumulare un vantaggio rassicurante sul compagno di squadra, invece, dopo la sosta ai box Hamilton e' riuscito a recuperare e a sopravanzarlo al 24mo giro, mentenendo la testa della corsa anche dopo il pit stop successivo. A fine gara e' sembrato anche esserci un momento di disgelo tra i due, visto che in attesa di salire sul podio, Rosberg e' andato a complimentarsi con l'amico di antica data. Per il tedesco non sara' una settimana facile visto che domenica prossima sara' tempo di gareggiare a Interlagos, alla periferia di San Paolo per il Gran premio del Brasile. Anche se il 23 novembre ad Abu Dhabi i punti per la vittoria saranno 50, Nico non potra' concedere altro vantaggio ad Hamilton se non vorra' dire con molta probabilita' addio alle speranze di vincere il titolo. Nessuno dei due puo' permettersi errori ed in casa Mercedes si fara' di tutto perche' cio' non accada. Alle spalle dei due spunta ancora una volta Daniel Ricciardo che conferma la bonta' della scelta del team Red Bull di puntare su di lui come prima guida per il 2015. Partito in terza fila dietro alle due Williams di Bottas e Massa, l'australiano li ha sorpassati entrambi, andando a conquistare un terzo posto in tutta scioltezza. Tra i due del team di Growe, alla fine il duello l'ha vinto l'ex ferrarista, mettendosi alle spalle il finlandese.

Lottando come al solito, il leone Fernando Alonso si conquista un buon sesto posto che, alla luce delle possibilita' della Ferrari vista in questo Gp, e' il massimo ottenibile. Fernando ingaggia anche dei bei duelli per dei sorpassi, memorabile quello con colui che dovrebbe sostituirlo la prossima stagione, Sebastian Vettel. Il tedesco lo passa all'uscita dell'ultimo pit stop, ma Fernando lo punta e dopo un giro lo passa. Vettel, partito dalla pit lane per scontare la penalizzazione per aver sostituito la sesta power unit, adotta una strategia con quattro cambi gomme ed alla fine riesce a piazzarsi al settimo posto. Finiscono nei punti anche Kevin Magnussen con la McLaren, Jean-Eric Vergne con la Toro Rosso e Pastor Maldonado (Lotus) che negli ultimi giri si sono dati battaglia, sorpassandosi varie volte, finendo anche sotto investigazione. Fuori dai punti, come spesso accade, Kimi Raikkonen che dopo essete stato a lungo alle spalle di Alonso alla fine si e' piazzato tredicesimo, doppiato di un giro.

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