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Ibrahimovic-Milan-Psg, un triangolo pieno di misteri

I colori della fumata - Ibrahimovic al Milan: fumata nera, anzi fumata grigia. Anzi chissà. A oltre 24 ore dall'incontro di Doha che non ha liberato Zlatan verso il ritorno in maglia rossonera la situazione resta più che nebulosa. E le indiscrezioni che stanno girando non regalano certezze sul futuro. In primis in casa Milan. 

Il no del Psg - L'unico dato di fatto è che il Paris Saint Germain non ha accettato un divorzio con Zlatan. Ed era difficile pensare che sarebbe potuto accadere: va bene l'ingaggio pesante in rapporto ai parametri del Fair Play Finanziario, ma che lo sceicco accettasse di regalare a Ibra il cartellino, riconsegnandolo al Milan che glielo aveva venduto tre anni fa (assieme a Thiago Silva) era cosa non così probabile come alcuni media avevano raccontato.

I misteri sull'ingaggio - Niente rinnovo per Ibrahimovic, che sarà in scadenza nel 2016. Ma l'ingaggio? Erano forti le indiscrezioni secondo cui Zlatan in teoria l'anno prossimo - stando al contratto in essere - dovrebbe trovarselo decurtato del 20% rispetto ai 12 netti che prendeva quest'anno. E alcune fonti transalpine fanno sapere che Al-Khelaifi avrebbe accettato di soprassedere sulla clausola, lasciando intatto l'attuale stipendio di Zlatan. Una voce tutta da confermare.

Che farà Ibra, le voci dalla Spagna - Anche perchè secondo il portale spagnolo Fichajes, Ibrahimovic al contrario è deciso a fare tutto quanto sia nelle sue possibilità per accelerare il suo addio al Psg e tornare al Milan (dove troverebbe un accordo biennale da 9 milioni o triennale da 7) a chiudere la carriera in un ambiente che lo vede a suo agio e in una città gradita dalla moglie.

In mezzo a queste voci c'è il Milan - Il club rossonero nei prossimi giorni vorrà capire concretamente le mosse di Ibrahimovic e quanto è ferrea la volontà del Psg (che certo non avrebbe comunque mai potuto liberare il giocatore dopo un incontro: anche solo per non dare la sensazione di piegarsi alla volontà del suo attaccante). Una situazione delicata, che attende risposte.

Le parole di Cavani - Non sfuggano neppure le parole di Cavani che ha fatto chiaramente sapere di voler restare al Psg: lui e Ibra in campo non sono sembrati una coppia ben amalgata e il Matador spesso ha dovuto allargarsi per fare spazio al compagno. Tenerli entrambi potrebbe non essere l'opzione migliore per il Psg...

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