Djed Spence ha aperto al trasferimento all’Inter e gradirebbe una nuova esperienza in Serie A. Il Tottenham è disposto a discutere la cessione, ma valuta il suo cartellino 35 milioni di euro. Chivu lo considera il profilo più adatto per completare le fasce dopo le operazioni sfumate per Palestra e Khalaili.
Chivu cerca un esterno per entrambe le fasce, ma gli Spurs partono da 35 milioni
Le porte chiuse per Marco Palestra e Anan Khalaili hanno riportato l’Inter su Djed Spence. Il primo ha scelto il Chelsea, che ne ha ufficializzato l’acquisto dall’Atalanta, mentre il giocatore israeliano non ha ottenuto dal Coni l’idoneità sportiva necessaria per firmare con i nerazzurri. Cristian Chivu ha promosso il nome dell’esterno del Tottenham, classe 2000, capace di giocare su entrambe le corsie senza costringere l’allenatore a cambiare caratteristiche alla squadra. Spence ha superato gli altri profili valutati nelle ultime settimane ed è diventato la prima opzione per completare il reparto.
Il giocatore conosce già il campionato italiano. Ha vestito la maglia del Genoa tra gennaio e giugno 2024, in prestito proprio dal Tottenham, e considera con favore la possibilità di tornare in Serie A. Il gradimento per l’Inter è già arrivato, anche se la parola d’ordine resta “cautela”. Spence deve prima concludere il Mondiale con l’Inghilterra, eliminata dall’Argentina in semifinale. Sabato giocherà la finale per il terzo posto, poi inizierà il periodo di riposo previsto dopo il torneo. Avrà almeno tre settimane di vacanza e tornerà a disposizione dal 10 agosto, del Tottenham oppure del nuovo club.
L’ostacolo è la richiesta degli Spurs. Il club londinese valuta Spence 35 milioni, dieci in più rispetto ai circa 25 milioni stanziati per Khalaili. L’Inter ha iniziato a dialogare con il Tottenham e punta a ridurre la distanza senza superare troppo il budget inizialmente destinato alla fascia. Pedro Porro, fresco di rinnovo fino al 2031, resta il titolare scelto da Roberto De Zerbi sulla destra. Spence può giocare anche a sinistra, ma cerca spazio e continuità e gli Spurs non lo considerano incedibile.
L’Inter riprenderà i contatti dopo la finale per il terzo posto. Il sì del giocatore può aiutare Beppe Marotta e Piero Ausilio, ma per chiudere servirà una riduzione rispetto ai 35 milioni richiesti dal Tottenham.

