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Inter esagerata: altri 7 gol al Sassuolo

di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

Cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia. Inter nuova rispetto al settembre di un anno fa. I senatori argentini non ci sono più e non c'è più nemmeno Moratti, ma il risultato è incredibilmente lo stesso: 7-0 al povero, svagato, molle Sassuolo del milanista Squinzi. Thohir ride. Se ci fosse stata bisogno di una conferma, eccola qua: l'Inter è nelle mani, anzi nei piedi, di Kovacic e Icardi. La linea verde interista fa a fette i neroverdi. Ok, il Sassuolo è un avversario tenero che ancora una volta, a distanza di un anno dal celebre 0-7, presta gentilmente il fianco alle ripartenze nerazzurre. Ma la classe di Mateo (ora davvero un altro in fase offensiva) e Mauro, non si discute.

LE SCELTE – Mazzarri vara l'Inter da assalto. Dopo le tante critiche subite per la formazione ritenuta da molti rinunciataria all'esordio di Torino, ecco allora nella mischia dal primo minuto le due punte, con Osvaldo che vince il ballottaggio con Palacio per affiancare Icardi. Qualità anche in mezzo al campo con Hernanes e Kovacic protetti dalla "tigna" Medel. Nella sostituzione di Vidic squalificato pesa ancora il difficile rapporto Mazzarri-Campagnaro, con l'argentino che resta in panca per lasciare posto ad Andreolli. Il Sassuolo si presenta con il tridentone da Nazionale Berardi-Zazà-Sansone. L'ex Taider invece comincia dalla panchina.

PRIMO TEMPO – Partenza a razzo dell'Inter che al 3' è già avanti. Kovacic ruba palla sulla trequarti e parte con una bela progressione, il suo tiro dal limite viene sporcato da un difensore del Sassuolo e finisce sui piedi di Icardi che prima si fa parare la conclusione da Consigli e poi sulla respinta ribadisce in rete. Gli emiliani provano a reagire e al 13' un cross basso dalla destra manda in crisi Ranocchia e Handanovic ma nessun neroverde riesce a intervenire. Al 18' è già il momento del primo cambio con Di Francesco che sostituisce l'acciaccato Vrsaljko con Gazzola. Al 21' grandissimo gol di Kovacic, che dimostra dopo la tripletta in Europa League di essere davvero sbocciato anche sottoporta. Il talento croato riceve in corsa l'assist di Icardi e con un pregevole esterno destro supera Consigli. San Siro apprezza con entusiasmo. Al 29' splendido tris con Icardi, lasciato colpevolmente solo al limite dell'area da una distratta difesa avversaria, che controlla e con un gran destro sul secondo palo segna il 3-0. Altro che vendetta, il Sassuolo ormai vede gli spettri dello 0-7 dello scorso anno e al 43' subisce anche il poker con Osvaldo che approfitta di una tambureggiante iniziativa di Dodò.

SECONDO TEMPO – La musica non cambia né diminuisce di volume. L'Inter continua a giocare a tutto volume e dopo un palo sfiorato da Osvaldo al 53' ecco la tripletta di Icardi con un diagonale forte e preciso sul secondo palo. L'orrenda giornata del Sassuolo vive il momento più basso al 59' quando Berardi perde la testa, e non è certo la prima volta, e colpisce Juan Jesus a palla lontana. Rosso diretto e bella squalifica in vista. Al 61' parte la girandola dei acmbi nerazzura con il giovane Mbaye che prende il posto di Nagatomo. Al 63' standing ovation per Kovacic che lascia il posto all'(ex?) reprobo Guarin. Finisce anche la partita di un invisibile Zaza che lascia mestamente il posto a Pavoletti. Al 72' abbraccio collettivo per Guarin che riceve un gran palla da Hernanes e da posizione favorevole invece di tirare offre gentilmente la sfera a Osvaldo che segna così la sua personale doppietta. E un minuto dopo il colombiano si prende la soddisfazione personale, entrando come nel burro nella raccapricciante difesa emiliana. 7-0. Incredibilmente, esattamente, come un anno fa. L'Inter non ha nessuna intenzione di fermarsi. Mazzarri cala pure il tridente con Palacio che rileva Dodò.

LE PAGELLE DELL'INTER

HANDANOVIC 6. Pressoché inoperoso, se si eccettua un tiro di Sansone a partita strafinita.

ANDREOLLI 6. Nessun problema per il difensore cresciuto nelle giovanili nerazzurre.

RANOCCHIA 6,5. Cancella Zaza dal campo.

JUAN JESUS 6,5. Annulla Berardi. Il baby azzurro, frustrato, lo colpisce pure a palla lontana.

NAGATOMO 6,5. Corre come un ossesso, anche se ogni tanto è impreciso. (MBAYE 6. Entra senza paura e tenta addirittura una botta al volo).

HERNANES 6. Il più in ombra del centrocampo, complice l'esplosione di Kovacic, ma entra nelle azioni di almeno due gol.

MEDEL 7. Un vero muro davanti alla difesa, e coi piedi, forse anche a causa degli ampi spazi lasciatigli dai fantasmi emiliani, non è neanche così male.

KOVACIC 7,5. Stavolta c'è la conferma: il croato ha imparato a fare gol. Dopo la tripletta con lo Stjarnan ecco un delizioso tocco di esterno destro. Ispira la prima rete, tanta, anzi tantissima qualità. (GUARIN 6,5. Entra con una voglia matta di riprendersi l'Inter e in due minuti confeziona un assist per Osvaldo e la sua rete personale).

DODO' 7. Straripante sulla sinistra, in fase offensiva non è mai banale. Da una sua travolgente discesa nasce il 4-0. (PALACIO s.v. Minuti utili per riassaggiare il campo).

OSVALDO 7. Due gol facili facili a porta spalancata ma quello che sorprende dell'italoargentino è la voglia feroce di lottare su qualsiasi pallone.

ICARDI 8. Può davvero essere il suo anno. Tripletta di forza e opportunismo, venuta fuori anche con apparente semplicità.

ALL. MAZZARRI 7. Promossa a pieni voti la formula a due punte. Certo, il Sassuolo ha posto una ben magra resistenza ma se sono venuti fuori tutti i drammatici limiti emiliani, come l'anno scorso, è anche merito dell'Inter. Esagera quando gioca il tridente con Palacio al posto di Dodò e passa al 4-3-3. Da giovedì comincia il tour de force, i test sono appena cominciati.

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