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"Alcune volte ci sono problemi legati solo al tecnico e altre no, quindi togliergli la panchina sarebbe un'ingiustizia". Il presidente Moratti conferma ancora una volta Stramaccioni sulla panchina dell'Inter del prossimo anno. Il mister: "La vittoria sul Parma è per Moratti. I ragazzi hanno dato tutto. Ho esultato come se avessi giocato anche io". Mercato: si tratta per Gomez del Catania e Nainggolan del Cagliari. E spuntano voci su un'offerta dall'Indonesia per l'acquisto del club.

MORATTI,STRAMACCIONI? NON SEMPRE COLPA ALLENATORI - "Le stagioni non sono tutte uguali e non andare in Europa League vorrebbe dire continuare a perdere e spero invece di avere la possibilita' di raggiungere quello che e' in palio, qualsiasi cosa". Sono le parole del presidente dell'Inter Massimo Moratti, rispondendo alle domande di Sky Sport all'arrivo allo stadio "Giuseppe Meazza". "Se Stramaccioni sarebbe ancora in panchina con il Moratti di dieci anni? Credo di si' e' una questione di rapporti, di fiducia e di capire un pochettino come e' le situazione. Alcune volte ci sono problemi legati solo all'allenatore, altre volte no, quindi sarebbe un'ingiustizia. La rinata Gea World? Adesso non e' il momento di parlarne. Non entusiasma l'idea, certo, ma questa e' un'altra cosa".

AUSILIO "GOMEZ? DOVEROSO SEGUIRE GIOCATORI - "Missione di ieri di Marco Branca a Catania? Era con me ieri qui, alla Pinetina sicuramente ieri mattina. Poi la sua agenda non la tengo io, quindi non so sinceramente. Abbiamo pranzato insieme come tutte le volte che guardiamo l'allenamento. Dopo quello che ha fatto onestamente non lo so ma sono cose sue private". Cosi' il Direttore Sportivo dell'Inter Piero Ausilio risponde nel pre partita di Sky Sport HD, a una domanda di mercato. Il Papu Gomez e' tra i giocatori che stiamo osservando? Proprio perche' se n'e' parlato tanto anche l'anno scorso poi abbiamo visto com'e' andata. L'Inter ha il dovere in questo periodo di seguire i giocatori che possono essere adatti per programmare il futuro. Lo stiamo facendo con lui come con altri giocatori, poi vediamo a fine stagione quali saranno quelli su cui si puo' eventualmente lavorare e impostare qualcosa insieme al nostro allenatore". Sulle aspettative dell'Inter in queste ultime sei partite: "La societa' vuole e pretende che tutti, partita dopo partita, diano il massimo per questa stagione, perche' si puo' preparare al meglio anche la prossima attraverso delle buone gare e delle buone risposte che siano risposte sia dal punto di vista mentale, della determinazione, della voglia di credere ancora in qualcosa e per dimostrare di essere giocatori da Inter anche in un momento di difficolta'. E' questo quello che secondo me gia' da oggi abbiamo il dovere di mettere in campo. Si puo' ripartire da giocatori come Handanovic, Ranocchia, Kovacic, Guarin e Palacio, per un futuro improntato sui giovani, magari anche con l'innesto di Icardi? Io direi di si'. Hai citato qualche nome e mi lascia belle speranze e aspettative perche' forse allora non e' stato fatto poi cosi' male perche' comunque molti di quelli che hai citato sono arrivati quest'anno o l'anno scorso". "Quindi - continua Ausilio - vuol dire che l'Inter e' gia' ripartita, per un nuovo ciclo serve tempo, questo so che e' difficile da far capire alle persone perche' quando ci si chiama Inter si spera ed e' anche forse giusto cosi', che si possa vincere subito e si possa essere competitivi su ogni fronte da subito. In realta', quando si cambia tanto come abbiamo fatto noi in questi anni, ci vuole un po' di pazienza. E' normale che vorremmo essere davanti ed essere li' a lottare per altri traguardi, pero' in realta' abbiamo anche il dovere di fare un'analisi diversa. Noi la stiamo facendo e si ripartira' sicuramente da questi giocatori, che sono giocatori positivi, importanti e di un'eta' che ci permette di guardare con grande prospettiva sia al presente ma anche soprattutto al futuro. Se ne aggiungeranno altri e sono convinto che l'Inter tornera' ad essere quella che tutti ci auspichiamo. Schelotto? E' strasereno. E' difficile arrivare all'ultimo giorno di mercato, non conoscere la squadra e il sistema di lavoro. Quindi, per qualsiasi giocatore, non solo per Schelotto, arrivare in un ambiente che e' nuovo e importante come quello dell'Inter, puo' richiedere un tempo di adattamento. C'e' qualche giocatore che ci mette meno tempo, come Kovacic che ha dimostrato da subito di essere un giocatore di grandissima qualita' che ha trovato subito la sua dimensione. Probabilmente per Schelotto serve un po' piu' di esperienza e di lavoro, lui si sta applicando tantissimo, lavora con grande intensita' e serieta' e sono sicuro che trovera' anche lui presto le soddisfazioni che merita".

IL POST PARTITA

STRAMACCIONI: "VITTORIA IMPORTANTE IN EMERGENZA" - Andrea Stramaccioni e' soddisfatto della prova della sua squadra contro il Parma. Ai microfoni di Sky Sport, l'allenatore dell'Inter ha dichiarato: "La nostra e' stata una vittoria molto importante perche' eravamo in grande emergenza. I ragazzi hanno dato una grande prova d'orgoglio a tifosi e presidente. Prima della gara Moratti e' venuto negli spogliatoi a caricarci. Oggi l'Inter di piu' non poteva dare, i tifosi l'hanno capito e ci hanno sostenuto". Stramaccioni ha fatto una lucida analisi dell'andamento dell'incontro: "Il primo tempo e' stato molto ben giocato, abbiamo dato qualita' e continuita' alla manovra. Sapevano che nella ripresa avremmo pagato l'impegno di Coppa Italia. Il Parma ha inserito il pericoloso Biabiany, ma abbiamo tenuto bene e grazie alle parate di Handanovic abbiamo portato a casa il risultato". Una vittoria che i ragazzi hanno ottenuto anche per il loro allenatore... "Tengo veramente a questa squadra. La vittoria piu' che di Stramaccioni e' stata dei giocatori. Vorrei sottolineare la prova di Schelotto che e' rimasto in campo nonostante un infortunio, e per questo sbagliando qualche appoggio di troppo, ma questo e' lo spirito giusto. Bello anche il periodo di Jonathan dopo le critiche ingiuste che gli sono state rivolte". Un giudizio sul giovane talento Kovacic, ottimo in fase di costruzione, ancora acerbo nella fase difensiva: "Kovacic deve lavorare molto sulla fase difensiva, oggi era protetto da Zanetti e Kuzmanovic. In questo momento senza Gargano e Cambiasso le soluzioni sono minori, ma lui puo' dare il meglio in un centrocampo a tre. Raramente si e' visto uno cosi' giovane giocare cosi' bene a San Siro". Uno sguardo infine sull'Inter del futuro: "Ora voglio che la squadra abbia la testa sulle partite che mancano, ma la societa' per il futuro vuole costruire una squadra importante, quindi ci sara' sicuramente l'innesto di nuovi giocatori. Noi comunque per ora guardiamo a Palermo-Inter".

LA PARTITA

INTER-PARMA 1-0, DECIDE ROCCHI - L'Inter esce dal tunnel e l'Europa si riavvicina. Nell'anticipo domenicale, la squadra di Stramaccioni, decimata da infortuni e squalifiche, riesce a spuntarla grazie ad una rete di Rocchi, il suo sigillo numero 101 in serie A, a meno di dieci minuti dal termine, contro il Parma di Donadoni sceso in campo ben attento a non concedere spazi all'Inter, ma anche a colpirlo in contropiede con il tridente Belfodil-Amauri-Sansone. Con il solo Rocchi in avanti e con la novita' Schelotto dirottato sulla fascia sinistra, e' comunque la squadra di casa a partire con il piede giusto. Dopo una buona occasione di Kuzmanovic da fuori area, la palla giusta se la trova sul piede Schelotto, bravo ad uscire da una mischia, ma sciagurato nel concludere addosso a Mirante sulla conclusione ravvicinata. La parte centrale del primo tempo e' invece tutto di marca emiliana. Nel giro di due minuti, attorno alla mezz'ora, la squadra di Donadoni si avvicina per tre volte alla rete con Parolo, Benalouane e Valdes, ma sui primi due e' bravo Handanovic a deviare in calcio d'angolo, mentre su Valdes la squadra di Stramaccioni e' salvata dalla traversa. Nella ripresa la partita sembra bloccata, anzi e' il Parma ad arrivare piu' vicino alla rete con il veloce Biabiany subentrato all'evanescente Belfodil. A meno di dieci dal termine e' pero' l'ex capitano della Lazio a dare fiato a Stramaccioni, grazie ad una bella conclusione su assist di un Jonathan finalmente positivo.

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