A- A+
Sport
samuel ranocchia milito

Nel disastro delle ultime sconfitte, le poche notizie cautamente positive per l'Inter arrivano dall'infermeria.  Meno grave del previsto l'infortunio di Stankovic: dovrebbe trattarsi di un semplice affaticamento al flessore per il centrocampista serbo. Ancora più incoraggiante in prospettiva futura è il miglioramento di Walter Samuel (giocatore più rimpianto da Stramaccioni dopo l'insostituibile Diego Milito) che sta smaltendo il problema al tendine d'Achille che l'assilla da due mesi. Il centrale argentino (contratto in scadenza a giugno) è fuori dalla partita con l'Udinese del 6 gennaio e la difesa ha risentito tantissimo della sua assenza. Da qualche giorno ha ripreso ad allenarsi più intensamente e a contatto col gruppo. La speranza è di riaverlo in un paio di settimane.

Intanto Ranocchia è stato operato: "In seguito allo scontro di gioco sull'uscita del portiere del Bologna, nella gara di campionato della scorsa domenica, Andrea Ranocchia è stato sottoposto nella giornata di lunedì a un intervento di riduzione della frattura nasale dall'equipe del Professor Francesco Klinger", ha fatto sapere l'Inter. Pronto già per il Tottenhahm con apposita mascherina protettiva.

Tiene comunque sempre banco il futuro. Le voci su un ritorno di Leonardo (smentite da Milano e da Parigi) come dirigente con Walter Mazzarri in panchina (Laurent Blanc e Sinisa Mihajlovic alternative) sono state rilanciate nuovamente in queste ore. L'intenzione di Massimo Moratti è di tenersi ancora qualche partita prima di prendere decisioni definitive e di evitare a maggior ragione soluzioni drastica del momento (come dover mettere Figo-Baresi a guida dell'Inter sino al termine del campionato). Stramaccioni (e Branca) ancora spera in un miracolo che lo tenga agganciato alla panca sia nel finale di stagione che nella prossima....

CHIVU "ARRABBIATI COME MORATTI, NON C'E' IL GIOCO" - In casa Inter non e' un bel momento. La sconfitta con il Tottenham aveva fatto suonare l'allarme, quella interna di domenica sera con il Bologna ha confermato che qualcosa non va e, infatti, e' arrivata anche la strigliata del presidente Massimo Moratti. "E' giusto che lui sia arrabbiato e lo siamo anche noi. Com'e' giusto che lo siano i nostri tifosi - spiega Cristian Chivu ai microfoni di Sky Sport 24 -. Quello che preoccupa adesso e' il gioco, che non c'e', ed e' su questo che si lavora, sia mentalmente che fisicamente".

Cristian ChivuCristian Chivu

"Paghiamo tutti i problemi che abbiamo, il fatto di avere una partita ogni tre giorni e l'aver cambiato tanto ad agosto. Sono tanti i motivi - dice Chivu -, dovremmo discuterne per qualche ora se dovessimo analizzare tutto a fondo. Ora bisogna migliorare nel senso di fare meglio quello che abbiamo fatto fino ad adesso". Adesso tocca ai cosiddetti senatori aiutare la squadra in questo difficile momento: "Non trovo giusto si parli di qualcuno di noi come un senatore, non siamo mica in Parlamento, siamo una squadra. Non si tratta di senatori, si tratta dell'Inter e di quello che rappresenta questa squadra e questa societa'. Inter prigioniera del passato? No, quest'Inter e' prigioniera di tutti i cambiamenti che sono stati fatti. Non e' facile ripartire da zero, neanche per coloro che sono qui da tanti anni. Dal primo all'ultimo, dobbiamo dare di piu' e farlo con piu' coraggio". Sul banco degli imputati, come sempre avviene, e' finito il tecnico, Andrea Stramaccioni. "La sua principale preoccupazione credo sia il lavoro - spiega Chivu -. Capiranno tutti che lui ha fatto il meglio possibile, ma poi si sa che le responsabilita' ricadono innazitutto sull'allenatore, poi sui giocatori e cosi' in avanti".

"La strada e' sempre e solo quella del lavoro, solo cosi' possiamo uscirne. Ripeto, questa squadra sta pagando un po' tutto, i cambiamenti, gli infortuni, i giocatori che hanno giocato tante partite. C'e' un po' di confusione, ma credo che la cosa principale che manchi attualmente sia il coraggio e nel calcio la fiducia in quello che si fa e' la cosa piu' importante". A proposito dei momenti difficili attraversati dalla squadra nerazzurra, Chivu svela: "Quelli ci sono anche quando si vince, solo che magari nessuno lo sa. Certo, in quei casi superi un po' meglio le giornate faticose perche' hai vinto ed e' come se avessi le ali. Quando si perde e' piu' difficile, sappiamo che dobbiamo dare tutti di piu'". Il terzo posto e' ancora possibile, anche se Chivu ha la sua lettura: "Quello che vedo, quello che sento e' che diventa una tragedia ogni volta che l'Inter perde una partita, ma che questo non accade quando anche altre squadre davanti a noi fanno lo stesso. Credo ci voglia coerenza in tutto. Perche' e' cosi'? Perche' alcune squadre sono protette e altre no". Periodo no per Juan Jesus, protagonista di un'ottima stagione fino a qualche settimana fa, ma ultimamente incappato in prestazioni da dimenticare. "Non si deve dare la colpa a un singolo giocatore se una squadra non va bene. Evidentemente non riceve appoggio dal resto del gruppo, che a volte non e' organizzato bene sul campo e quelli che pagano per primi sono sempre il portiere e i difensori - spiega il rumeno ex Roma -. Juan ha sbagliato, e' vero, ma poi ha sempre avuto la testa abbastanza forte per riprendersi durante la partita. Capita a tutti, lui e' giovane e ha ancora tanta strada davanti a se'". Giovedi' il ritorno con il Tottenham si riparte dallo 0-3 di Londra e l'impressione e' che che l'Inter sia con un piede e mezzo gia' fuori dall'Europa League. "Uno e mezzo no, uno si' - precisa Chivu -. E' una partita da giocare e noi ce la giocheremo senza avere nulla da perdere. Siamo consapevoli che sara' dura, ma ce la metteremo tutta facendo crescere l'autostima e il coraggio che ci sono mancati. Quello che faremo e' remare tutti nella stessa direzione e questo vale per tutti, giocatori, staff, dirigenti e tifosi".

Tags:
interranocchiasamuelstankovic
in evidenza
Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

Esportazioni

Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

i più visti
in vetrina
Pnrr e opportunità per le Pmi CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri

Pnrr e opportunità per le Pmi
CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri


casa, immobiliare
motori
Citroën Ami 100% ëlectric: la rivoluzione della mobilità urbana è in vetrina

Citroën Ami 100% ëlectric: la rivoluzione della mobilità urbana è in vetrina


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.