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Sport
Mamma che brutta Inter, 0-0 in Europa

di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

C'era una volta una domenica di febbraio del 1995. Quel giorno si giocava Roma-Inter. I nerazzurri persero 3-1, tripletta di Balbo. Quella domenica si giocava l'ultima partita dell'Inter senza Massimo Moratti. Oggi, 19 anni e 8 mesi dopo, la favola è finita. Il vecchio patron non c'è più, ha lasciato anche la carica onoraria. E l'Inter indonesiana di Thohir scende in campo contro il Saint Etienne in una serata di Europa League. Ne esce una partita scialba, molle, senza fiammate, che non lascia la speranza di un gol in chi vi assiste. Ora toccherà a Thohir e soci rischiarare un futuro che oggi ai tifosi dell'Inter snon appare né molto luminoso né (morattianamente) romantico. 

LE SCELTE – La giornata di avvicinamento alla terza sfida in questo girone di Europa League non è certo all'insegna della tranquillità. Nelle ore immediatamente prima della gara con il Saint Etienne, infatti, è arrivata la decisione di Massimo Moratti, che ha lasciato la presidenza onoraria del club. Insieme a lui se ne sono andati anche i tre membri morattiani del cda nerazzurro. L'ultima goccia la mancata presa di posizione della nuova società di Thohir dopo le parole, a dir la verità piuttosto sprezzanti, di Mazzarri in conferenza stampa alla vigilia della partita europea. Mazzarri che opera un po' di turnover, mandando in campo Carrizo, Andreolli, M'Vila, Kuzmanovic, Mbaye e Guarin. Riposano Handanovic, Ranocchia, Obi, Medel, Hernanes e Palacio. Nel Saint Etienne c'è in campo anche il fratello minore di Pogba. L'occasione per i nerazzurri, in un San Siro letteralmente invaso da una decina di migliaia di tifosi francesi, è ghiotta: con un successo e un contemporaneo pari tra Qarabag e Dnipro la qualificazione sarebbe già cosa fatta dopo sole tre giornate.

PRIMO TEMPO – Molto accorto lo schieramento dei verdi, che non disdegnerebbero un pari e si schierano con una difesa a 5 in fase di non possesso palla. L'Inter prova a pungere e dopo un tiro sbilenco di Guarin arriva la grande occasione per Icardi, che al 12' riceve proprio dal colombiano ma calcia alto da buona posizione. Ma quando i francesi perdono palla non sono rapidissimi nel recuperare la posizione. La dimostrazione al 21', quando Guarin recupera palla sulla trequarti e si presenta davanti a Ruffier ma è in posizione troppo defilata e il portiere respinge. Al 25' grande occasione per gli ospiti, che sfiorano il gol con un colpo di testa di Théophile su azione da corner. La partita è davvero bruttina e le occasioni sono pochissime. Prima del riposo si vede solo una plastica parata di Carrizo su calcio di punizione dalla trequarti battuto da Hamouma.

SECONDO TEMPO – La ripresa comincia sullo stesso ritmo lento. All'ottavo primo cambio, obbligato, per Mazzarri che manda in campo Hernanes al posto di un infortunato M'Vila. Il brasiliano va a occupare la stessa posizione dell'assalto finale contro il Napoli, cioè quella di regista davanti alla difesa. La partita è davvero soporifera, solo ogni tanto c'è qualche lampo. È il caso del 18' con la grandissima parata di Ruffier, che devia in corner un tiro a botta sicura di Kuzmanovic. Al 23' i francesi protestano per un presunto tocco di mano in area di Andreolli ma l'arbitro inglese Taylor lascia correre. Un minuto dopo Hamouma ha il pallone giusto in area ma il suo tiro è troppo centrale e Carrizo respinge. Subito dopo Mazzarri manda in campo la seconda punta, con Palacio che sostituisce Guarin. Ma non cambia nulla, la partita si trascina stancamente fino alla fine. Solo un tiro di Hernanes a due minuti dal termine scuote Ruffier e stop. L'Inter si accontenta, in un momento tecnicamente e ambientalmente ai limiti del grottesco, idem il Saint Etienne che fa un altro passettino verso l'obiettivo a forza di 0-0.

Le pagelle dell'Inter

CARRIZO 6,5. Due buoni interventi, si fa trovare pronto in sostituzione di Handanovic.

ANDREOLLI 6. Non soffre.

VIDIC 6. Rischia un'altra lisciata nel primo tempo, poi dirige con sicurezza.

JUAN JESUS 6. Attento, chiude anche una complicata situazione di ripartenza con 4 francesi contro due interisti.

MBAYE 6. Non delude ma non esalta.

KUZMANOVIC 6. Gioca sempre troppo scolastico, va vicino al gol con un buon sinistro. (KHRIN s.v.)

M'VILA 5,5. Tocca pochi palloni e lo fa spesso in maniera banale. (HERNANES 6. Troppo lontano dalla porta, ma ci prova comunque con un tiro da fuori).

KOVACIC 5. Questa volta non si vede proprio. Si lascia assopire dal "ritmo" generale.

DODO' 5. Non salta mai l'uomo, ha una buona palla dal limite ma sfodera un tiraccio.

GUARIN 5. Male, non è mai incisivo. In quella posizione non rende perché ha troppi pochi metri davanti a sé. (PALACIO 5,5. Non lascia segni).

ICARDI 5. Ennesima partita senza tirare mai nello specchio della porta.

ALL. MAZZARRI 5. Davvero una brutta Inter. Il pari può andare bene se si pensa alla classifica del girone ma gli aspetti positivi si fermano qui. Ora non avrà nemmeno più l'alibi del caos societario, visto l'addio di Moratti. 

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