Numerosi, un filino eccessivi, gli elogi all’Inter, per il pari conquistato contro la capolista. Sarri ha definito il suo collega e corregionale, Spalletti, “ministro della Difesa”, Severgnini ha esaltato il “piacere estetico” della prestazione, al San Paolo, di Miranda e compagni.
Certo, anche un match pari, senza goal, può essere piacevole. Ma i nerazzurri avrebbero ricevuti gli stessi elogi, qualora gli attaccanti del Napoli non avessero sprecato numerose palle-goal e se Handanovic non avesse fatto, in due occasioni, il fenomeno ?
La marcatura a uomo di Callejon, con Nagatomo appiccicato allo spagnolo, ha spinto a sottolineare i meriti, obiettivi, di Spalletti, o a ricordare ai lettori meno giovani i catenacci, non proprio spettacolari, del paròn triestino Nereo Rocco (1910-1979) ?
Inter, dunque, molto meglio organizzata, e fortunata, della squadra, deludente e mediocre, dello scorso torneo.
Per giudicarla competitiva per il titolo, attendiamo, tuttavia, che, oltre all’assetto della difesa, la squadra curi di più il reparto avanzato e non lasci, anche nei big match, isolato e triste il bomber Mauro Icardi. Come è avvenuto al San Paolo, nella sfida, finita senza vincitori, tra l’argentino e Dries Mertens, ancora depresso per il rigore sbagliato a Manchester…




