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Inter sprofondo Viola. Handa disastro, Mancio troppi esperimenti

Una grande Fiorentina travolge l'Inter a San Siro e aggancia gli stessi nerazzurri in testa alla classifica: 4-1, Ilicic apre su rigore, poi tripletta di Kalinic con la squadra di Mancini in dieci dal 31' per l'espulsione di Miranda e al primo ko dopo cinque vittorie di fila. Di Icardi la rete della bandiera.

Novita' dell'ultimo minuto in casa Inter: un risentimento muscolare alla coscia sinistra durante il riscaldamento blocca Jovetic e tocca a Palacio affiancare Icardi. Paulo Sousa se la gioca col 3-4-2-1 con Borja Valero e Ilicic dietro Kalinic e Blaszczykowski e Alonso esterni, in mezzo Vecino e Badelj. Gara che si accende dopo appena due minuti: retropassaggio di Medel, Handanovic sbaglia il controllo, Kalinic si avventa sul pallone e il portiere sloveno lo stende. Dal dischetto Ilicic non sbaglia. Timida reazione nerazzurra e pallino della gara saldamente in mano ai viola che fra il 18' e il 23' mettono in ghiaccio la gara: sventola di Ilicic da fuori, Handanovic respinge in qualche modo e Kalinic approfitta della dormita della difesa nerazzurra per ribadire in rete, poi l'ex Dnipro firma la doppietta personale deviando sotto porta il cross dalla sinistra di Alonso, che in velocita' si beve Perisic. E come se non bastasse, al 31' arriva il rosso per Miranda che ferma lo scatenato Kalinic che stava per involarsi solo verso Handanovic. Al 15' della ripresa la reazione d'orgoglio dell'Inter: punizione dalla sinistra, Icardi di testa manda sul palo e va a 'rimbalzo' accorciando le distanze. Fiorentina pero' in pieno controllo e al 31' Kalinic firma la tripletta dopo l'ennesimo show in coppia con Ilicic: Fiorentina in vetta con i nerazzurri.

Mancini "serata storta, ripartire subito" - "Ci sono serate in cui le cose vanno male, ci stanno, i giocatori non sono robot. C'e' poco da dire". Roberto Mancini e' scuro in volto dopo la batosta interna contro la Fiorentina. "L'infortunio iniziale di Handanovic ha condizionato la partita e al primo tiro subito, quello di Ilicic, abbiamo preso il secondo gol - la sua analisi - La partita e' cambiata e con l'espulsione e' finita. La Fiorentina ha giocato bene e ha meritato di vincere ma al 30' abbiamo subito due tiri e preso 3 gol, sono partite che nascono cosi' e non si puo' fare niente". Mancini spiega la decisione di partire con la difesa a tre per sfruttare Perisic e Telles sulla fasce, "poi sul 3-0 ci siamo messi 4-4-1 per non prendere gol, abbiamo segnato ma ormai era compromessa. In undici si poteva anche cercare di recuperare anche se la Fiorentina gioca molto bene e in dieci era tutto molto difficile. Ripeto, la partita e' nata in un certo modo ed e' finita subito, la Fiorentina ha tenuto il campo bene ma il gol all'inizio ci ha messo in difficolta', hanno potuto giocare e palleggiare come sanno fare loro. Ma non possiamo fare drammi e dobbiamo ripartire subito". Insomma, questa sconfitta non deve cancellare quanto buono fatto finora. "Eravamo coi piedi per terra anche prima, non cambia niente per noi - assicura Mancini - Abbiamo perso una partita e finisce li'. Ho sempre detto che siamo a inizio campionato, l'Inter e' un'ottima squadra, ci sono altre squadre piu' attrezzate ma siamo sempre li' in testa. Per noi non deve cambiare niente, dobbiamo migliorare in tutto come tutte le squadre, non ci sono squadre perfette".

LE PAGELLE DELL'INTER  di twitter11@LorenzoLamperti

HANDANOVIC 3. Chiaramolo subito, non è l'unico responsabile di una sconfitta che sarebbe arrivata comunque vista la superiorità della Fiorentina. Ma lui fa di tutto per agevolare la goleada viola. Regala dubito il rigore, respinge il tiro di Ilicic in alto invece che di lato, non esce nell'azione che porta all'espulsione di Miranda. Semplicemente disastroso.

SANTON 4. Non è solo colpa sua, ma offre una prestazione improponibile. Nelle ultime uscite aveva già fatto fatica nel suo ruolo, da terzino, ma da centrale a questi livelli è impresentabile.

MIRANDA 5. Il meno colpevole del drammatico trio difensivo nerazzurro sui primi tre gol, ma si fa infilare da Kalinic e si becca il rosso che chiude, se ce ne fosse stato ulteriore bisogno, la gara.

MEDEL 4,5. Prima a sinistra, poi a destra, poi interno di centrocampo. Mancini lo sposta ovunque e lui, stavolta, fa tutto male.

PERISIC 4. Il votaccio è da dividere con Mancini, che lo schiera largo in un improbabile 3-5-2. Lui ci mette del suo facendo l'ennesima gara fiacca e fatta anche di tanti errori tecnici. Deve svegliarsi.

GUARIN 4,5. Con la palla tra i piedi non ne azzecca mezza, preso in mezzo dai fini palleggiatori viola. Nella ripresa prova quantomeno ad alzare il pressing ma comunque la sfera resta un lontano miraggio.

MELO 4,5. Anche lui non la vede praticamente mai. Il pallone ce l'hanno sempre gli altri e così è dura fare gioco.

KONDOGBIA 4,5. Si limita a giochetti da circo a metà campo, ma anche lui, come i compagni di reparto, non è in grado di far valere la propria fisicità contro la tecnica degli avversari. 

TELLES 4,5. Male in entrambi le fasi. Sembra davvero un po' troppo leggero.

PALACIO 4. Un ectoplasma. Non si aspettava nemmeno lui di giocare fino a un sospiro dal via. Se fosse restato in panchina i numeri di palloni toccati sarebbe rimasto molto simile.

ICARDI 6. Gli arriva un pallone e fa un gol. E fa due su tre in campionato (l'unica occasione sciupata quella nel derby). Chissà se prima o poi verrà servito di più e meglio.

ALL. MANCINI 3. Stavolta non ne azzecca una. Incomprensibile il 3-5-2 iniziale, pensato per mettersi a specchio degli avversari. Peccato che Santon e Perisic siano del tutto fuori ruolo. Poi, abbiamo capito che Medel è giusto che stia in campo sempre e comunque, però non lo si può sballottare da una parte all'altra del campo come una pallina impazzita. C'è il rischio che poi impazzisca davvero. L'insistenza su Perisic ha ragioni di mercato ("Vi ho fatto una testa così per farvelo comprare, ora lo metto sempre e comunque"), quella sulla Guarin-Kondogbia è un po' più incomprensibile. Dopo il rosso a Miranda tira completamente i remi in barca e non prova nemmeno a lottare un po'. La speranza è che sia stata solo una serata storta, il sospetto è che il cantiere sia ancora (molto) aperto.

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