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Italia, buon pari in Croazia. Conte: "Ma che beffa il loro gol"

E' finita 1-1 fra Croazia e Italia, gara valida per il girone H delle qualificazioni agli Europei del 2016. All'11esimo del primo tempo segna Mandzukic e al 36esimo ha pareggiato Candreva su rigore. Croazia in testa alla classifica del girone con 14 punti, Italia seconda con 12.

Doveva essere uno spareggio per gli Europei tra le migliori del Girone H. Tra Croazia e Italia finisce in parita', 1-1 come all'andata: a Mandzukic risponde Candreva su rigore. E visto il pari della Norvegia bloccata in casa dall'Azerbaijan, il discorso qualificazione resta un discorso a due. Al Poljud di Spalato si gioca a porte chiuse per gli episodi di razzismo che hanno visto protagonisti i tifosi croati il 28 marzo scorso in Norvegia e a fine primo tempo c'e' anche il mistero di una svastica disegnata col taglio dell'erba che potrebbe causare altre grane con la Uefa ai padroni di casa. Conte deve rinunciare a Chiellini, Barzagli, Verratti, De Rossi e Zaza. Nel 4-3-3 si parte con Astori e Bonucci in difesa, De Silvestri e Darmian sulle fasce. A centrocampo Parolo e Marchisio a protezione di Pirlo, in avanti Candreva e El Shaarawy a supporto di Pelle' punta centrale. Dall'altra parte Kovac deve fare a meno di Luka Modric e schiera un 4-2-3-1 con Rakitic e Brozovic a centrocampo, Olic, Kovacic e Perisic a supportare Mandzukic davanti. La Croazia preme subito sull'acceleratore, al 6' Srna si incunea in area e Astori lo atterra ingenuamente. E' rigore, ma dal dischetto Mandzukic si fa ipnotizzare da Buffon e si resta sul pari. Per poco, pero'.Perche' all'11' la Croazia trova comunque il vantaggio e come arriva ha dell'incredibile: dal possibile vantaggio al gol subito ci passa un gol annullato a El Shaarawy per un inesistente fuorigioco. Quattro azzurri vanno a protestare ma intanto la Croazia ha gia' ripeso a giocare e in contropiede Mandzukic stavolta non sbaglia. Gol regalato dalla solita protesta all'italiana. Conte e' una furia con l'arbitro, l'Italia sembra in bambola e i croati ripartono che e' una bellezza. Al 27' gli azzurri perdono anche De Silvestri per infortunio ed entra De Sciglio, anche Buffon non e' al meglio con il ginocchio e nella ripresa dovra' lasciare il posto a Sirigu.

L'Italia si riavvicina a piccoli passi e al 35' la fortuna torna a girare dalla parte azzurra: Mandzukic anticipa Pelle' di mano in area ed e' calcio di rigore che Candreva non sbaglia piazzandolo col cucchiaio per l'1-1. Nella ripresa, senza Buffon, un'Italia piu' intraprendente che prende in mano il pallino del gioco e meriterebbe il vantaggio, sfiorato in serie con El Shaarawy, Pirlo e Parolo. Ma per provare a vincere e superare i croati in classifica serve piu' cattiveria davanti. La Croazia rialza cosi' il baricentro e con Perisic e Rakitic vanno vicinissimi al 2-1. A quel punto Conte capisce che e' meglio coprirsi, entra Ranocchia ed esce El Shaarawy e si finisce con la difesa a tre con gli esterni che all'occorrenza si abbassano. L'espulsione di Srna per doppia ammonizione al 90' regala agli azzurri un po' piu' di respiro, viste le assenze piu' di questo oggi non si poteva fare.

Conte: "Coraggio e personalità, ma che beffa il gol dell Croazia" - "Abbiamo fatto una buona partita, con coraggio e personalita'. Sono contento, pero' sappiamo che c'e' da lavorare. I giovani crescono, stanno facendo esperienza e questo e' molto importante". Lo ha detto il ct della Nazionale italiana, Antonio Conte, commentando il pareggio per 1-1 ottenuto in Croazia nella sesta partita valida per la qualificazione a Euro 2016. Un pareggio che "al di la' del risultato - prosegue il ct azzurro ai microfoni della Rai - ha mostrato una buona prestazione e rispetto all'andata oggi abbiamo dimostrato piu' personalita' e piu' voglia di giocare a calcio. Forse meritavamo qualcosa di piu'". Non sono mancate le polemiche per un gol annullato a El Shaarawy sulla cui ripartenza i croati hanno segnato il vantaggio con Mandzukic tra le proteste azzurre: "Un po' ingenui siamo stati - precisa Conte - ma eravamo convinti che fosse regolare. Il gol e' regolare, quindi c'e' stata una doppia beffa. Dispiace, perche' quantomeno l'arbitro avrebbe dovuto trovare un escamotage per bloccare l'azione". Poi il pareggio di Candreva su calcio di rigore, con un'Italia che con il 4-3-3 mette a segno una delle migliori uscite da quando Conte e' ct: "Il 4-3-3 - sottolinea Conte - e' un tipo di sistema che mi consente di valorizzare al meglio tutti gli esterni che il campionato italiano sta offrendo.Oggi c'era gia' un'idea di gioco, poi il vecchio sistema si puo' fare quando sono tutti juventini ed e' automatico, ma questo modulo in avanti ci puo' dare soddisfazioni".

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