Un movimento che fatica a rialzarsi. Quanti fallimenti per la Nazionale
A Zenica si consuma l’ennesimo fallimento nella storia recente dell’Italia, che non riesce a qualificarsi neanche per questo Mondiale e perde la chiamata per la prossima spedizione americana per la terza volta di fila. Una sconfitta, quella maturata ai rigori nella serata del 31 marzo, che brucia incredibilmente se si pensa al come è arrivata. Ma il disastro calcistico del nostro tricolore, in tempi recenti, arriva da molto lontano e si aggiunge alla lista di eventi sportivi che hanno gettato la Nazionale nell’abisso.
Tempi recenti – I playoff sono figli di una qualificazione assolutamente pregiudicata già nel girone, con la Norvegia che ci ha letteralmente surclassato sia all’andata che al ritorno. Non ci è bastato, infatti, lo 0-3 subito a Oslo in Norvegia (e tutto nel primo tempo con Sorloth, Nusa e Haaland che hanno scherzato la retroguardia difensiva azzurra). Al ritorno si diceva che “per passare servirebbe vincere con 10 reti di scarto”. Risultato? 1-4 a San Siro, nella Scala del Calcio, per Haaland e compagni che spediscono l’Italia ai playoff, ormai abituata a giocarli.
Le prime due (mancate) qualificazioni – Novembre 2017 per qualificarsi a Russia 2018 e Marzo 2022 per l’edizione successiva in Qatar.
Durante la prima occasione Ventura e i suoi scrivono un’incredibile e clamorosa pagina negativa di storia perché l’Italia non accedeva ai Mondiali dal 1958. Gli azzurri non riescono a ribaltare lo 0-1 subito a Stoccolma contro la Svezia, a San Siro è 0-0 per la rabbia – tra gli altri – di De Rossi in panchina.
5 anni dopo, invece, è l’Italia di Mancini laureatasi da pochissimo campione d’Europa che viene sconfitta 0-1 a Palermo dalla modesta Macedonia del Nord. Poche occasioni e niente concretezza, poi la beffa Trajkovski al 92’. In quell’occasione, comunque, c’è da segnalare che anche avessimo battuto i macedoni ce la saremmo dovuta vedere con il Portogallo in finale.
Mondiali 2010-2014 – Adesso tutti sono chiaramente concentrati sull’attuale cocente disfatta, ma non è da dimenticare il Mondiale del 2010 al quale l’Italia arriva non solo da campione in carica, ma anche da favorita. Eppure, usciamo nella fase ai gironi: nella 3° giornata perdiamo 3-2 contro la Slovacchia avendo tra i titolari gente del calibro di Cannavaro, De Rossi, Iaquinta e Zambrotta.
4 anni dopo, invece, gli azzurri di Prandelli arrivano alla competizione da ex finalisti dell’Europeo (perso malamente contro una Spagna dominatrice in quel periodo). L’urna dell’edizione brasiliana è anche benevola e contro l’Inghilterra, sulla carta la più difficile, strappiamo i 3 punti. Poi 0 reti contro Uruguay e Costa Rica ci costano l’eliminazione, e questa è attualmente la nostra ultimissima apparizione.
Tremendo Europeo – E’ il 29 giugno 2024 e all’Olympiastadion di Berlino, dove Caressa e Bergomi urlavano in tempi non sospetti “Siamo Campioni del Mondo, Campioni del Mondo!”, si affrontano Svizzera e Italia per gli ottavi dell’Europeo, al quale ci arriviamo da campioni in carica. Un match praticamente a senso unico dove Embolo e compagni ci hanno dominato per tutta la partita senza neanche incorrere in qualche particolare pericolo.
Prima Freuler, poi Vargas: 2-0 e Svizzera ai quarti.

